Prostituzione: grande retata a Lugano
Un’operazione, in grande stile, è scattata, nel primo pomeriggio, nel centro di Lugano. Almeno 60 agenti stanno perquisendo alcuni locali pubblici, in particolare discoteche. Si tratterebbe del seguito dell’inchiesta partita dall’accoltellamento fra cittadini kosovari avvenuto lo scorso mese di marzo a Bissone. Sono state fermate diverse persone. L’operazione è ancora in corso.
Lugano come Chicago, ironizza qualcuno. Certo che vedere 60 poliziotti muoversi nel centro di Lugano a sirene spiegate fa un certo effetto. Dalle 14.30 di oggi, gli agenti, su mandato del procuratore generale John Noseda e del PP Nicola Respini, stanno perquisendo alcuni locali, in particolare discoteche. Diverse persone sono state fermate e la loro posizione è al vaglio degli inquirenti. La retata, da quanto si è appreso, è legata all’inchiesta per l’accoltellamento, avvenuto il marzo scorso fra un gruppo di cittadini kosovari a Bissone. Allora, si era parlato di una resa dei conti nel mondo della prostituzione illegale. Tuttavia, l’operazione di oggi confermerebbe che quello di Bissone non è un episodio isolato ma legato, invece, a un giro criminale molto ben organizzato che agirebbe anche in Ticino. Sull’obiettivo preciso dell’operazione e sui suoi esiti, si attendono conferme da parte degli inquirenti.
MB
Articoli correlati:
- Lugano: operazione anti camorra
- Prostituzione: nuovo arresto a Lugano
- Raffaele Sollecito si trasferisce a Lugano?
- Italiana la più importante comunità straniera in Svizzera
- Prostituzione: chiusi il Bibo’s di Bellinzona e lo Sportivi di Arbedo
- Mega retata di Lugano: più complessa del previsto
- 2012 Odissea sulle strade: A2 in crisi fino a Lugano
- Prostituzione in Ticino: retata al Prince’s Pub
- “Calcioscommesse”: a Lugano i conti della truffa
- Prostituzione: prima l’autorizzazione poi la retata














