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Durante il tempo libero, meglio i mezzi pubblici?

26 aprile 2012 – 10:57Nessun Commento

(Foto CC, Florian Dolder)

Se i giretti di svago in automobile compiuti giornalmente dagli svizzeri venissero sommati l’uno con l’altro… si potrebbe andare sulla luna: l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale ha calcolato che la distanza coperta dalle ricognizioni effettuate nel tempo libero supera i 25 milioni di chilometri al giorno, il che equivale a 32 andate e ritorno per la luna o, se preferite, a 626 giri del mondo.


Oltre alle cifre sopraccitate, gli autori dello studio hanno quantificato in ulteriori 800 000 chilometri al giorno il potenziale latente che si potrebbe concretizzare lasciando l’automobile a casa e raggiungendo le località del tempo libero con i mezzi pubblici (TP), in bicicletta o a piedi. Le mete del tempo libero raggiunte in auto più di frequente toccano le visite a conoscenti e parenti, le uscite al ristorante e le attività sportive (uno spostamento su 8 è infatti riconducibile alla pratica di uno sport).

Il traffico del tempo libero copre quindi una parte consistente del traffico generale complessivo e l’automobile, con una percentuale di utilizzo che sfiora il 70%, resta il mezzo di trasporto preferito. Se si considerano però le diverse tappe di uno spostamento, più della metà delle persone le percorre a piedi (il 36% con l’automobile).

Gli studiosi propongono diverse misure al fine di sfruttare il potenziale di trasferimento, ma sollevano difficoltà connesse alla relativa pianificazione: per una mobilità sostenibile del tempo libero non basta puntare esclusivamente sul potenziamento dell’infrastruttura, ma altre condizioni devono essere soddisfatte, quali il possesso di un abbonamento ai TP o di una bicicletta, e la possibilità di poter percorrere tragitti sicuri e attrattivi.

Una riflessione resta comunque aperta: immaginiamo che le persone che compiono 25 milioni di chilometri al giorno per svolgere attività del tempo libero vengano trasferite sui mezzi pubblici… quale sarà la risposta dei mezzi pubblici stessi? Sarebbero in grado di servire i cittadini con prezzi vantaggiosi e orari di trasporto efficienti? E, soprattuto, tale trasferimento non comporterebbe un incremento dei mezzi pubblici circolanti su strada, con conseguenze poco favorevoli al traffico generale?

Red./Com.

 

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