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Ristorni mancati: azioni legali conto la Svizzera

7 marzo 2012 – 09:03Nessun Commento

"Il Pirellone" sede del parlamento e del governo regionale lombardo (Foto Wikipedia)

Il Consiglio regionale della Lombardia, ha votato ieri sera a maggioranza una mozione che chiede al presidente del Consiglio, Mario Monti, di adire le vie legali contro la Svizzera per ottenere al più presto la parte dei ristorni fiscali 2010 bloccati dal Canton Ticino e destinati ai comuni di frontiera. La situazione si fa dunque surriscaldata considerando che la Lega dei Ticinesi chiede che vengano congelati anche i ristorni relativi al 2011.

In Lombardia la misura è colma. Quei 24 milioni di euro provenienti dalla tassazione alla fonte dei frontalieri e che secondo gli accordi italo-svizzero spettano ai comuni di frontiera, devono finalmente essere sbloccati. Lo riferisce stamattina il portale del CdT.

Lo scorso anno e su pressione della Lega dei ticinesi. Il governo cantonale aveva deciso di congelare il ristorno all’Italia per obbligare Roma a togliere la Svizzera dalla lista nera degli stati evasori fiscali e costringere il governo italiano a ridiscutere al più presto un nuova accordo fiscale con la Svizzera. Nel frattempo nulla di tutto questo è successo. Nemmeno il cambiamento di governo in Italia ha mutato qualcosa. Anzi, come Tremonti, anche Monti non ha nessuna intenzione di firmare un nuovo accordo sulla fiscalità con la Confederazione preferendo attendere da Bruxelles una regolamentazione valida per tutta l’UE.

Tutto ciò sta però ritardato il versamento della parte delle imposte alla fonte versate in Ticino dai frontalieri italiani che spetterebbe ai comuni di confine. NO solo quelli relativi al 2010. La Lega dei ticinesi chiede addirittura che vengano congelati anche quelli relativi al 2011.

Risorse essenziali per i comuni

Si tratta di contributi essenziali per le amministrazioni locali che spesso contano proprio su questi introiti per tirare avanti. Per cercare di sbloccare la situazione, ieri sera, il Consiglio regionale lombardo ha votato una mozione che chiede al presidente del consiglio di dar seguito a un’azione legale nei confronti di Berna . L’obiettivo è ottenere l’immediato sblocco delle imposte dei frontalieri che spettano all’Italia, pari a circa 24 milioni di euro. Oltre a ciò il legislativo lombardo chiede pure un congruo risarcimento per i ritardi accumulati.

Una serata convulsa

La decisione è giunta in serata particolarmente tesa. Nella giornata di ieri è infatti giunta la notizia della messa sotto accusa per corruzione del presidente del Consiglio regionale lombardo, il leghista Davide Boni recentemente ospite del Gran Consiglio ticinese, proprio per discutere il miglioramento dei rapporti fra le due regioni frontaliere.

MB

 

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