Febbraio 2012: il clima più pazzo del secolo
Dapprima il freddo leggendario, e poi l’estate in anticipo, ciò che ha dato luogo ad un’escursione termica superiore ai 40 °C nelle pianure insubriche. Un mese dal clima tremendamente ballerino, dapprima vicinissimo ai minimi storici, e in un secondo tempo spiccato verso i “valori più alti, o tra i più alti mai registrati in febbraio”.
Ad affermarlo è l’Ustat, I’ufficio di statistica ticinese, che sulla scorta delle misurazioni raccolte presso la stazione meteo di Locarno-Monti ha potuto concludere che “a livello svizzero il febbraio 2012 si situa tra i 10 più freddi dall’inizio dei rilevamenti meteorologici sistematici avvenuto nel 1864. Un’ondata di freddo come quella avuta nella prima metà del mese non veniva più registrata dal 1985. Oltre al freddo, febbraio è pure stato asciutto e ben soleggiato.”
Dalle minime notturne di -18 °C registrate a Stabio tra il 4 e il 7 del mese, si è passati ai massimi diurni di 23 gradi misurati a Locarno il 25 febbraio: un divario di ben 41 °C nell’arco di tre settimane! Mica roba da poco! Un tale sbalzo climatico si è lasciato alle spalle una scia di persone influenzate e raffreddate, colte alla sprovvista dal cambiamento climatico repentino o allettate dai primi spicchi di sole caldo.
Nonostante la nevicata di inizio mese, febbraio è stato complessivamente molto asciutto: anzi, il Ticino meridionale è stato persino attraversato da una vera e propria siccità, dal momento che i quantitativi d’acqua piovana sono stati inferiori al 10% dei valori medi rilevati negli anni scorsi.
Red.
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