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Porte aperte ai disabili all’Università dell’Insubria

11 febbraio 2012 – 09:34Nessun Commento

Sempre più giovani con disabilità decidono di iscriversi all’Università: per l’anno accademico 2011-2012 gli studenti iscritti all’Università dell’Insubria con una disabilità uguale o superiore al 66% sono in totale 68 (di cui 16 matricole), nel 2004 erano 29. Nell’anno 2011 si sono laureati 10 studenti disabili.

Ora l’ateneo insubrico ha adottato la Carta dei servizi degli studenti disabili. Con questo strumento l’università vuole «assumersi in maniera trasparente e responsabile un chiaro impegno nei confronti degli studenti e delle studentesse con disabilità che vengono accolti e accompagnati nella loro formazione culturale e professionale».

In nove articoli la Carta descrive finalità, principi e servizi offerti e traccia anche i diritti e i doveri degli studenti disabili. Dal 2004 l’Università dell’Insubria dispone di un Servizio disabili per offrire agli studenti con disabilità un servizio integrato di accoglienza e inserimento all’interno del mondo universitario.

Per l’ateneo questo servizio è un fiore all’occhiello, nel quale investire, il che si traduce in servizi personalizzati e all’avanguardia: dal trasporto casa-sedi universitarie al counselling, a tutta una serie di strumenti volti a rendere più semplice l’inserimento dello studente nella vita universitaria.

Un inserimento che non rappresenta una possibilità teorica, ma che è già realtà per numerosi studenti. Alberto, classe 1988, di Cavaria, ha la sindrome di Down e il prossimo 20 febbraio otterrà la laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi in Storia dell’Arte. “All’università ho trovato un ambiente ideale. I miei compagni di corso sono diventati i miei amici, i professori si sono sempre dimostrati disponibili,” racconta Alberto, che è deciso a continuare a studiare. “Vorrei fare il giornalista, nonostante la crisi. Bisogna credere nei sogni.”

Rossana, di Gavirate, è ipovedente e ha ripreso gli studi dopo vent’anni, iscrivendosi al secondo anno del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza. ”Voglio studiare: la laurea è un sogno nel cassetto, essermi iscritta all’università è una soddisfazione, arrivare fino in fondo è una conquista,” dice Rossana.

L’Università dell’Insubria, in accordo con i principi sanciti nella Costituzione della Repubblica Italiana, ispira la sua azione alla pari dignità e alla centralità dell’individuo, ponendosi l’obiettivo di rimuovere ogni ostacolo che impedisca il pieno sviluppo della persona attraverso la cultura, l’istruzione e lo studio.

Red.

 

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