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Rapinatore di Chiasso arrestato a Brescia

25 febbraio 2011 – 23:58Nessun Commento

Un blocco di Polizia (polizia.ti.ch)

E’ durata solo poche ore la fuga dell’uomo che oggi ha tentato una rapina presso una gioielleria di Chiasso. Il malvivente, con precedenti penali, è stato fermato nei pressi della sua abitazione in provincia di Brescia. Intanto in Svizzera si infiamma la polemica sul fronte della sicurezza. Quello di oggi è stato il settimo episodio del genere nel Canton Ticino.

E’ un 52enne pregiudicato l’uomo che nel pomeriggio ha tentato una rapina a mano armata presso la gioielleria Maiocchi di Chiasso. Il malvivente, grazie alla collaborazione delle polizie svizzere e italiane è stato arrestato durante la serata nella sua abitazione di Piancogno nei pressi di Brescia.

Il ladro era entrato verso le 17 di oggi nel negozio in Corso San Gottardo, chiedendo di vedere dei gioielli. In seguito ha estratto una pistola e minacciando la proprietaria, una 42enne. La donna ha reagito ed è rimasta ferita di striscio alla testa da uno dei due colpi esplosi dall’uomo. Subito dopo, l’uomo è poi fuggito su un’auto, dileguandosi oltre la frontiera. Nella serata, come detto, è stato arrestato presso la sua abitazione a Piancogno di Brescia. Il fermato, cittadino italiano, è un pregiudicato già condannato per rapina.

La Lega accusa

Nel Cantone infuriano le polemiche. Dall’inizio dell’anno sono state sette le rapine o le tentate rapine ai danni di distributori di benzina e negozi. La Lega dei ticinesi ha divulgato un comunicato in cui accusa Luigi Pedrazzini, assessore regionale alla giustizia, di non più essere in grado di garantire la sicurezza e l’incolumità dei negozianti sulla fascia di confine. Una politica, quella di Pedrazzini che la Lega reputa fallimentare. Il PPD, il partito cattolico, al quale appartiene l’assessore, ha replicato accusando, a sua volta la Lega, di fare dello sciacallaggio elettorale. Il prossimo aprile si svolgeranno in Ticino le elezioni amministrative.

Dopo questo episodio, la Lega di Bignasca ha tuttavia buon gioco a giustificare la proposta di alzare un muro invalicabile fra Ticino e Lombardia. L’unico rimedio, secondo la Lega, per impedire il continuo ripetersi di episodi malavitosi d’importazione.

Mario Besani

 

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