Italia: addio!
I giovani italiani se ne vogliono andare dal loro paese. Secondo l’ultimo rapporto Eurispes, oltre il 50% delle persone fra i 25 e i 34 anni sono, infatti, disposto a cercarsi un lavoro e rifarsi una vita altrove. I primi paesi in cui ci si vorrebbe trasferire sono la Francia, gli Stati Uniti, la Spagna, l’Inghilterra e la Germania. Svizzera, Norvegia, Canada, Olanda e Brasile, sono solo le seconde scelte.
E’ molto preoccupante l’ultimo rapporto Eurispes sulle aspettative degli italiani. Il disamore per il Belpaese sta crescendo vertiginosamente soprattutto fra le giovani generazioni, quelle, per intenderci, che terminata la formazione cercano un lavoro. Infatti, secondo lo studio, se complessivamente, il 60% degli italiani è soddisfatto del proprio paese, osservando le cifre più da vicino ci si accorge che oltre il 50% delle persone, fra i 25 e i 34 anni, aspira ad andarsene. Politici inaffidabili, corruzione, clientele. Sono questi i rimproveri che gli italiani muovono alle loro “élite” politiche ed economiche. Ma è soprattutto l’eccessiva precarizzazione del lavoro a preoccupare le giovani generazioni.
Un dato in controtendenza è quello che emerge nel Meridione e nelle Isole. Malgrado che in queste regioni la crisi economica si faccia sentire in modo più marcato che altrove, la percentuale di chi se ne vorrebbe andare rimane bassa. Infatti, i potenziali transfughi si trovano soprattutto nelle regioni del centro e del centro-nord.
I paesi in cui i giovani italiani si vorrebbero trasferire, sono soprattutto la Francia, gli Stati Uniti e la Spagna. Si tratta di scelte interessanti considerando che per esempio paesi considerati più stabili e economicamente solidi come Svizzera, Norvegia, Danimarca, Olanda e Canada, sono considerati come ripiego. Anche il Brasile, che sta vivendo una crescita economica strabiliante, sembra attrarre relativamente poco gli italiani.
Mario Besani
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Sarebbe molto interessante poter conoscere i dati anche di quegli italiani come me, con un’età ben superiore ai 35 ma non così elevata da poter sperare in un prepensionamento.
Io sicuramente non faccio statistica, ma a 54 anni vorrei proprio andarmene dall’Italia.
Sono un professionista, pago le tasse (davvero), e non ne posso più di pensare che i costi dello squallore dei nostri governanti debbano essere sempre sostenuti da noi.
La prima scelta per me è il Canton Ticino, per ovvi motivi linguistici, segue Berlino.