Giulio Lolli arrestato
E’ anche grazie alla magistratura ticinese che l’imprenditore riminese, Giulio Lolli, latitante da mesi nei paesi del Magreb, è stato arrestato, negli scorsi giorni, in Libia. Lolli era titolare di due conti a Lugano alimentati da una banca di San Marino.
Sarebbe di 50 milioni di euro il buco che l’imprenditore Giulio Lolli, ex-presidente della Rimi-Yacht, ha causato con le sue maldestre operazioni. Sfuggito alla cattura, da mesi si era eclissato nei paesi del Magreb (Tunisia, Algeria, Libia). E’ proprio a Tripoli che alcuni giorni è stato fermato. Lolli è stato localizzato anche grazie alla segnalazione degli inquirenti svizzeri. Insospettiti da strani movimenti finanziari in due banche di Lugano: la BSI e la Arner Bank,( come scrive Tio on line) la procuratrice Manuela Minotti Perucchi, ha avvisato i colleghi italiani.
A portare Lolli fra le braccia della polizia, è stato un suo sodale, il 35enne catanese Elenio Arcifa, che spesso faceva la spola fra Lugano e il Magreb per rifornire di soldi Lolli. Agli inquirenti, come scrive il Resto del Carlino, è bastato seguire i suoi spostamenti, i biglietti aerei, le sue chiamate al cellulare, per capire come acciuffare il latitante Lolli. Ora, l’imprenditore marchigiano è dietro le sbarre. Le accuse per lui sono pesanti: associazione a delinquere, truffa, appropriazione indebita, falso e riciclaggio. I magistrati, non disperano di recuperare, magari in Svizzera, almeno una parte dei capitali trafugati dal Lolli.
Red
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