Regio Insubrica: si riparte in salita
Doveva essere l’Assemblea del rilancio, ma già si sono già manifestate le prime difficoltà. Il capo del Dipartimento del territorio del Canton Ticino Marco Borradori, nuovo presidente di turno della Comunità di lavoro transfrontaliera dovrà innanzitutto risolvere le divergenze in merito al ruolo del segretario generale.
La proposta del governo di Bellinzona di abbinare alla carica di segretario generale quella di delegato del Canton Ticino per i rapporti con Lombardia e Piemonte non ha trovato l’accordo del sindaco di Lugano Giorgio Giudici. Secondo Giudici, che è anche presidente del Comitato direttivo della Regio, i due ruoli rispondono a esigenze diverse, e non sono necessariamente compatibili.
Il sindaco di Lugano ha inoltre sottolineato l’urgenza di meglio definire le competenze del segretario generale. Vista la breve durata della presidenza di turno (un anno), per assicurare il buon esito di progetti che spesso esigono un lasso di tempo più lungo per arrivare a compimento, è necessario assicurare a questa funzione una maggiore stabilità, e anche competenze esecutive che vadano al di là delle semplici mansioni di segretariato. In caso contrario, Giorgio Giudici teme che la Regio possa di nuovo perdere la sua efficacia.
Pure la proposta proposta di garantire al Canton Ticino il diritto di proporre il nome del segretario non ha raccolto solo consensi. Per dare il tempo agli organi della Regio di precisare delle proposte che tengano conto delle riserve avanzate, si è così deciso di posporre la revisione dell’articolo sulla nomina e i compiti del segretario generale.
Sull’importanza di rilanciare la Comunità di lavoro quale strumento di coordinazione transfrontaliera c’è stata unanimità. La Regio esce da un periodo burrascoso, dovuto in parte, ha sottolineato il presidente uscente Dario Galli, anche a problemi nati nelle rispettive capitali, che purtroppo hanno avuto ripercussioni locali. Galli ha in particolare voluto sottolineare le riserve riguardo ai provvedimenti contro l’evasione fiscale adottate dal governo di Roma, espresse dagli organi delle Province confinanti. Si deve però tener conto delle competenze limitate di cui dispongono le amministrazioni provinciali. Dario Galli, eletto alla presidenza della Provincia di Varese nella lista della Lega Nord, ha espresso l’auspicio che questa situazione possa cambiare con la riforma federalista dello Stato italiano promossa dal movimento politico a cui appartiene.
Pur disponendo di mezzi estremamente limitati, la Regio ha dimostrato di essere uno strumento efficace e propositivo per la cooperazione in ambito transfrontaliero. Nel suo intervento il consigliere di Stato Marco Borradori ha voluto ricordare il collegamento ferroviario Lugano – Varese – Malpensa via Arcisate-Stabio, un progetto che è nato nell’ambito della Regio. Il nuovo presidente si è detto pronto a “mettere passione ed impegno per ridare credibilità all’azione della Regio Insubrica nel più breve tempo possibile.” Fra le sue priorità quella di incontrare i membri della Regio che negli ultimi mesi hanno lasciato la comunità di lavoro, come l’Università della Svizzera italiana.
I temi da affrontare non mancano: dalla mobilità transfrontaliera alla promozione del territorio, dalla collaborazione fra istituzioni culturali alle attività sportive. Non rimane che sperare che si trovi presto un accordo per ristabilire l’operatività della Comunità di lavoro. D’altronde è sicuramente meglio affrontare i problemi con chiarezza prima, piuttosto che ritrovarsi in difficoltà in mezzo al guado poi.
Michele Andreoli
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