Legnano e le origini del genio di Rodin
Il Palazzo Leone da Perego di Legnano ospita una importante mostra sulla scultura di Aguste Rodin. Lo spazio è nato per eventi di questo genere: un percorso intimo e di raccoglimento che favorisce il contatto con le opere.
E’ il periodo di formazione dell’artista che va dal 1864 al 1884, tra i suoi 25 e 45 anni. Una pittura raffinata che sente già sapore di impressionismo e una scultura ancora scolastica, dove sono esaltate più le capacità del valente artigiano, che sta maturando il genio del grande artista.
Un periodo difficile, in cui più volte è stato rifiutato dalla scuola classica, come con “La testa dal naso rotto”, nella versione originale in marmo e nella versione in bronzo di dieci anni più tarda, opera di grande espressione artistica.
Un periodo di viaggi in Italia per vedere i Michelangelo e i Donatello, per confrontarsi con la cultura classica e appassionarsi a Dante e alla sua Divina Commedia.
Nella parte finale del percorso una sezione dedicata alla Porta dell’Inferno, commissionatagli dallo Stato come ingresso del Musèe des Art Dècoratifs a Parigi, che per altro non è mai stato inaugurato. La Donna accovacciata, il Bacio, Le tre ombre, sono esempi di raffinata plasticità e di una consolidata maturità.
Il Pensatore rimane una delle opere simbolo del genio di Rodin e anche una delle opere più conosciute. La prima versione in gesso è quella esposta alla mostra di Legnano, che pur nella versione più povera riesce a trasmettere la forza del pensiero e della solitaria meditazione.
Filippo Bonzi
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