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Inchiesta Mediaset: i conti restano bloccati in Svizzera

3 novembre 2010 – 08:55Nessun Commento

Studi Mediaset (cc marcoPapale.com)

I 151 milioni di franchi bloccati dalla magistratura svizzera presso l’UBS di Manno, nel Canton Ticino, rimarranno tali. Il Tribunale penale federale (TPF) ha, infatti, respinto i ricorsi presentati da quattro società coinvolte nell’inchiesta Mediaset contro una precedente decisione del Ministero pubblico della Confederazione.

La vicenda giudiziaria che vede al centro Mediaset, contro la quale nel 1996 la magistratura italiana aveva avviato un’inchiesta su presunte irregolarità nella compravendita di diritti tv e cinematografici, si arricchisce di un nuovo capitolo. Il Tribunale federale ha, infatti, respinto un ennesimo ricorso presentato da quattro società volto a sbloccare i conti depositati presso l’UBS di Manno nel Canton Ticino.

La questione fra i tribunali elvetici e i legali delle società interessate, va avanti da almeno il 2007. Già allora il Tribunale federale aveva respinto i primi ricorsi e le prime richieste di sblocco dei conti. Tra il 2008 e il 2009, le quattro aziende avevano chiesto cinque volte la revoca del sequestro. Il Ministero pubbico della Confederazione ha però sempre risposto negativamente.

Le società si sono allora rivolte al Tribunale amministrativo federale, il quale ha invitato il Ministero pubblico a pronunciarsi nuovamente in merito al blocco. Questo ha emesso una decisione formale nella quale respingeva le richieste. Contro quest’ultima sentenza è stato presentato un ricorso che è stato ora respinto dal Tribunale penale federale. Dunque, i 151 milioni  di franchi sotto sequestro, rimarranno per il momento tali.

L’inchiesta,  aperta nel 1996 dalla procura di Milano, riguarda l’acquisto da parte di Mediaset di diritti per la diffusione di film americani attraverso ditte off-shore. Gli inquirenti sospettano che i diritti acquistati negli Stati Uniti siano stati rivenduti a Mediaset gonfiando le fatture per un per un importo valutato a 170 milioni di dollari.

Red.

 

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