Armi per l'Iran
Passava dalla Lombardia, con un appendice in Ticino, un imponente contrabbando di armamenti diretti all’Iran. Un’ operazione congiunta Italia-Svizzera ha stroncato il traffico. Sette le persone finite in manette fra cui -appunto- un 45enne residente in Ticino.
Puntatori Laser, autorespiratori, elicotteri, perfino materiale termochimico per realizzare bombe sporche. Un arsenale da brivido quello bloccato dalla forze dell’ordine di Milano coordinante dal procuratore aggiunto della Repubblica, Armando Spataro. L’operazione, denominata “Sniper” è stata il frutto di una stretta collaborazione fra gli inquirenti italiani e quelli elvetici. I criminali, erano riusciti a procurarsi un migliaio di pezzi fra armi e dispositivi bellici vari, triangolando fra Romania e Londra. Tra i sette arrestati, anche un 45enne residente in Ticino, Arnaldo La Scala, oltre a due presunti appartenenti ai servizi di sicurezza di Teheran. Secondo quanto scrivono le agenzie, i reati contestati, sono associazione a delinquere finalizzata all’illecita esportazione di armi e sistemi di armamento verso l’Iran, in violazione del vigente embargo internazionale. .
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