Coppa Davis: forse anche Federer contro l’Italia
Non c’è niente di definitivo, stando alle parole del coach del team svizzero di Davis Severin Luethi, ma ci sono buone probabilità che Roger Federer darà una mano ai compagni di Davis nella sfida contro l’Italia. Da parte sua, Sampras crede che le gemelline non impediranno a Roger di diventare ancora più grande.
Rilasciando un’intervista al giornale romando Le Matin, Severin Luethi, affronta così la questione Federer- Coppa Davis:” Non c’è niente di definitivo per ora, ma ci sono buone probabilità che il nostro più forte giocatore partecipi alla sfida di Davis contro la squädra azzurra. Parlerò con lui a fine settimana.” La squadra elvetica di Davis affronterà l’Italia, a Genova, dal 18 al 20 settembre. Roger Federer è alla caccia dell’unico trofeo che ancora manca nella sua bacheca: la Davis Cup appunto. ”Nonostante gli avversari siano ostici,- continua Luethi- Roger è contento di non dover andare a giocare dall’altro capo del globo.” ”Se le gemelline saranno in buona salute, non vedo nessun problema legato alla sua partecipazione” conclude uno speranzoso capitan Luethi. Tutti si aspettano ora di vedere, quale impatto avrà la paternità sulle prestazioni del numero 1 al mondo. ”Pistola” Pete Sampras non ha dubbi a riguardo ”Non ce lo vedo Roger a cambiare pannolini alle quattro di mattina”, ha detto il 37enne Sampras, sorridendo, nel primo giorno dell’Open di Los Angeles. ”Non credo che questo influirà sulla sua carriera. E’ certamente un cambiamento all’interno della sua vita ma lui è focalizzato sul tennis e riceve l’aiuto costante della moglie, dei genitori e di chiunque altro”, ha proseguito il vincitore di 14 tornei dello Slam, che è anche padre di due bambini. Poi arrivano le solite scontate domande, a colui che, oramai non detiene più il record di vittorie nei Grandi Slam: Rimorsi per aver smesso troppo presto? ”Non avevo più molto da dare. A livello emotivo avevo dato tutto. Quando ho deciso di smettere, ero convinto di aver stabilito record inarrivabili”. ”Non pensavo che Roger potesse raggiungermi e superarmi in otto anni. Si è prefissato i 14 slam come obiettivo e ora ne ha 15 e, credo, ne potrà vincere altri”. Sull’ultima provocazione, Sampras, da gentiluomo onesto e dall’indole battagliera, certo non glissa: “Se penso che avrei potuto battere Federer al massimo della mia forma? Non c’è nessun motivo per cui non avrei potuto. E non è essere presuntuosi. E’ quello che sento.”
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