Lehman Brothers: centinaia di vittime anche nel Canton Ticino.
Tra le migliaia di risparmiatori che in Svizzera devono fare i conti con il fallimento della Lehman Brothers, ci sono anche parecchi ticinesi.In un intervista apparsa sull’Inchiesta, l’avvocato Tuto Rossi, patrocinante di alcuni clienti, fa il punto alla situazione. www.tutorossi.wordpress.ch« Dovrebbero essere dalle 100 alle 300, se non di più le persone che hanno acquistato i derivati della Lehman Brothers. In Svizzera costoro sono almeno 4′500 » sostiene Tuto Rossi, l’avvocato che sta difendendo alcuni di loro.
« In Ticino questi prodotti sono stati venduti in maniera massiccia dal Credit Suisse. Invece nel resto della Svizzera li hanno piazzati anche altre banche, come la Banca Cantonale lucernese ».
Interpellato da L’Inchiesta, il Credit suisse non si è sbottonato sul numero di clienti che ha acquistato i derivati della Lehman Brothers: « Non divulghiamo queste informazioni» risponde Gabriella Cotti Musio del servizio comunicazione di Lugano.
Ma i clienti rivedranno i loro soldi? « Il Credit Suisse si è impegnato a riacquistare dai clienti privati toccati dal fallimento della Lehman i loro prodotti, analizzando ogni caso singolarmente e senza che sussista un obbligo legale in tal senso » spiega Cotti Musio. « Ai clienti che disponevano di valori patrimoniali fino a un massimo di fr. 500′000.- e metà o più dei quali investiti in questi prodotti strutturati, la banca sottoporrà un’offerta individuale di riacquisto ».
Per l’Avv. Tuto Rossi si tratta di un criterio discriminatorio e scioccante, poiché « la signora che ha 35′000 franchi di Lehman e 25′000 franchi di liquidità riceve un risarcimento, mentre quella che ha 35’000 franchi di liquidità e 25′000 di Lehman riceve un fico secco ».
Secondo Tuto Rossi, per ogni derivato della Lehman Brothers venduto il Credit Suisse avrebbe incassato commissioni sia dalla banca d’affari statunitense sia dai clienti che li acquistavano. « Una situazione di potenziale conflitto d’interessi che, unita alla politica di vendita aggressiva adottata nei riguardi di clienti sprovveduti, può certamente condurre a una responsabilità civile della banca » aggiunge l’Avvocato.
« Il Credit Suisse non ha stipulato accordi particolari con la Lehman Brothers » smentisce Cotti Musio « I clienti che hanno acquistato le Opportunity notes hanno versato una commissione di vendita pari al 2% ».
In realtà ribadisce Tuto Rossi « i clienti non hanno mai chiesto alla banca di acquistare i prodotti della Lehman Brothers che nemmeno conoscevano, ma sono sempre stati i consulenti del Credit Suisse a proporli, anche con una certa insistenza. Oltretutto senza nemmeno consegnare la documentazione sui rischi delle operazioni bancarie particolari, come lo impone l’Associazione Svizzera dei Banchieri e la legge federale sulle borse ».
L’INCHIESTA
26 Novembre 2008
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