La decisione di DELTACARB di intervenire sui salari del mese di gennaio (meno di 10 giorni dopo l’annuncio della BNS) è una palese violazione della legge, che impedisce ai datori di lavoro di intervenire unilateralmente sul salario per far fronte a un rischio aziendale. Ancor più grave è il fatto che chi ha “osato opporsi” a questa decisione sia stato licenziato.
Il sindacato OCST non può tollerare che simili modi di “fare impresa” diventino prassi nelle aziende ticinesi e che i lavoratori siano costretti ad accettare abusi pur di non perdere il posto di lavoro.
Con l’azione pubblica di oggi, OCST chiede a Deltacarb SA:
di annullare il provvedimento preso nel mese di gennaio e sospendere interventi sui salari annunciati.
di annullare il licenziamento palesemente abusivo.
di definire un incontro con OCST per verificare la reale situazione aziendale e aprire una vera discussione.
L’OCST fin da ora si impegna a intraprendere ogni azione necessaria per ottenere questi obiettivi e ripristinare una situazione di legalità.
L’OCST invita i lavoratori di DELTACARB e delle altre aziende ticinesi a sostenere la nostra azione, denunciando queste situazioni.
L’OCST infine auspica una presa di posizione di AITI (che rappresenta l’azienda) e delle autorità cantonali, contro simili prevaricazioni.
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