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La Concordia in porto

27 luglio 2014 – 12:53Nessun Commento

(immagine your reporter)

Si sta concludendo in queste ore l’ultimo viaggio della Costa Concordia. Torna da dove era partita, nel 2005, con il varo. Vita breve, la sua, conclusasi su uno scoglio dell’Isola del Giglio a gennaio di due anni fa quando il suo sciagurato comandante decise per un “inchino” costato la vita a 32 passeggeri, il corpo di uno dei quali ancora non è stato trovato. L’operazione di rigalleggiamento e rientro a Genova è stata magistralmente condotta dal responsabile Nick Sloane rimasto sulla COncordia durante tutto il viaggio.

E` filato tutto incredibilmente liscio, come meglio oggettivamente era impossibile pensare. La Costa Concordia è entrata stamattina nel posto di Genova dove sarà smantellata. Staccatisi i rimorchiatori ocenaici che l’hanno trainata dall’Isola del Giglio fino all’entrata del porto di Pra Voltri, il relitto di quella che fu una delle navi simbolo della compagnia Costa è stata presa in consegna da otto rimorchiatori del porto per le manovre delicatissime di imbocco e di attracco.

Varata appena nove anni fa proprio a Genova la Concordia ha avuto vita breve a causa di una manovra sciagurata del suo comandante, quel Francesco Schettino che proprio nelle ore del rigalleggiamento della nave partecipava ad un white party dichiarando di essere certo della riuscita dell’operazione. Ha 32 morti sulla coscienza, Schettino, ma il dono del silenzio e del rispetto purtroppo sembra non essergli stato elargito.

Quanto avvenuto in questi gironi fra l’Isola del Giglio e il porto di Genova è un’impresa, una vera impresa. Essere riusciti a ricondurre in porto il mastodontico relitto della nave da crociera è stata unasfida che, dopo la tragedia del naufragio, ha riportato l’Italia e le sue capacità tecniche ai vertici dell’interesse mondiale. Nick Sloane e la sua squadra sono riusciti in un’operazione che sembrava impossibile costata decine di miliardi di euro.

La Concordia, ora, verrà smantellata pezzo per pezzo: l’80% del materiale è considerato riciclabile. L’indotto per l’economia locale è stimato in 300 milioni di euro.

Sui fondali del Giglio si stanno ancora cercando i resti dell’ultima vittima del naufragio.

Red.

 

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