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Arcisate-Stabio: Svizzera pronta a dicembre. Italia almeno due anni indietro

20 giugno 2014 – 10:21Nessun Commento

Il cantiere italiano in alto mare (foto InfoInsubria)

Tempi rispettati. I lavori sul versante ticinese dell’Arcisate Stabio filano come un treno e, ormai, stanno “arrivando in stazione”. Le Ferrovie svizzere (Ffs) hanno annunciato che lunedì mattina alle ore 5, lungo la linea che collega Mendrisio e Stabio, sarà attivata la corrente elettrica. Lì si accende la luce, mentre sul versante italiano, dopo due anni di buio attorno al cantiere, si sta intravedendo (è proprio il caso di dirlo), la luce in fondo al tunnel.

Sulla tratta ticinese, non resterà che effettuare i collaudi necessari, programmati per l’autunno, mentre a dicembre, in perfetto rispetto della tabella di marcia, partiranno i primi treni Tilo (Treni regionali Ticino Lombardia) per passeggeri. La linea in questione si chiamerà S40, quella che (si spera) diventerà la Varese-Mendrisio-Albate-Camerlata, ma che per il momento collegherà la stazione comasca a quella di Stabio, via Mendrisio. Agli svizzeri manca ancora di completare un’opera: la nuova fermata di Stabio che secondo il cronoprogramma sarà ultimata entro l’autunno del 2014.

Il paragone Italia-Svizzera non è passato inosservato a Maria Sole De Medio, reduce dell’ennesimo incontro per sbloccare la situazione. La presidente della Comunità montana del Piambello ha descritto la situazione su Facebook con poche ma significative parole: “Come commentare la vicenda?”. E ancora: “L’opera verrà ultimata quando e se la politica lo vorrà”. Contattata telefonicamente ha ulteriormente precisato: “Se Roberto Maroni – afferma la presidentessa – fosse nominato Commissario straordinario dell’Arcisate-Stabio, sono certa che la situazione si sbloccherebbe subito. Comunque, anche se spesso siamo legati agli umori più che ai dati di fatto, sono meno pessimista di qualche mese fa”. Pochi giorni fa, infatti, si è tenuto a Milano un incontro tecnico per la presentazione del progetto di “riambientalizzazione” dei siti che dovranno ricevere la terra risultante dallo scavo della trincea della linea ferroviaria Arcisate-Stabio. S’è trattato, in pratica, dell’avvio della procedura di valutazione d’impatto ambientale del progetto di stoccaggio delle terre presentato da Rfi, che è di competenza regionale e che è previsto si concluda il mese prossimo. “Pare che stavolta – chiosa la De Medio – ci sia la volontà di andare avanti. Anche se fa male vedere come la Svizzera abbia terminato il suo lavoro, mentre l’Italia non sia nemmeno a metà”. Lo sblocco definitivo della ferrovia-Odissea potrebbe arrivare dall’approvazione del Cipe sul progetto di stoccaggio delle terre nelle cave Rainer e Femar. Questo passaggio, programmato a settembre, è necessario per consentire di completare i lavori di scavo della trincea per i binari, dopo che l’ultima settimana di maggio sono ripresi quelli delle gallerie della Bevera e di Induno Olona. Non resta che attendere. Intanto mentre i treni ticinesi partiranno a dicembre, per la tratta varesina, la data è ulteriormente slittata all’autunno del 2016.

Nicola Antonello

 

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