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“Made in China”: maxisequestro a Milano di cosmetici, giocattoli e altri prodotti pericolosi

24 gennaio 2014 – 17:35Nessun Commento

(foto GdF)

Hanno un valore di oltre dodici milioni di euro i prodotti provenienti dalla Cina sequestrati dalle Fiamme Gialle del gruppo di Milano prima delle feste natalizie. Si tratta di prodotti non conformi alle norme di sicurezza: cosmetici, materiale elettrico pericoloso, luminarie e giocattoli, destinati a rifornire gli scaffali dei negozi in prossimità delle festività natalizie.

Al termine di una importante attività di indagine in materia di importazione e commercializzazione capillare i militari sono riusciti a risalire ai centri di importazione e commercio all’ingrosso di tali prodotti destinati ai consumatori. Sono state portate a termine otto perquisizioni locali nei confronti di sei soggetti, tutti di etnia cinese, al termine delle quali si è proceduto al sequestro di quasi 6.300.000 prodotti contraffatti o pericolosi per la salute dei consumatori, per un valore approssimativo che si aggira intorno ai 12.700.000 euro.

I prodotti pericolosi o contraffatti venivano commercializzati, in larga scala e a prezzi sensibilmente inferiori al consueto, in numerosi punti vendita sparsi su tutto il territorio meneghino e monzese provocando, inevitabilmente, distorsioni del mercato dovute a fenomeni di concorrenza sleale con inganno dei consumatori finali che, convinti della genuinità e della qualità del prodotto, si trovavano invece tra le mani merce di bassissima qualità.

Tra i prodotti sequestrati sono saltati subito agli occhi dei militari i cosmetici e giocattoli non conformi alla vigente normativa nazionale. Sono stati tolti dal commercio, infatti, numerosi oggetti destinati ai consumatori più indifesi: i bambini. I giocattoli erano sprovvisti della marcatura di conformità CE ovvero presentavano una marcatura posta indebitamente. I prodotti risultano così privi dei requisiti di sicurezza, quali ad esempio le piccole parti ingeribili, e traevano in inganno i consumatori.

I cosmetici, invece, non riportavano le indicazioni minime di Legge in lingua italiana, rendendo impossibile al consumatore finale di informarsi circa il contenuto di possibili allergeni nella composizione del prodotto stesso.

In conseguenza dei sequestri sono state elevate sanzioni amministrative per un totale superiore a 200.000 euro.

Red./Comunicato

 

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