Home » Commercio, Cronaca

Il “tarocco” spopola nel Comasco

15 novembre 2013 – 17:36Nessun Commento

Immagine GdF

La piaga della contraffazione e dell’abusivismo in ambito commerciale e dei servizi tocca da vicino anche l’ambito lariano, secondo quanto evidenziato da Confcommercio in occasione della giornata di mobilitazione sulla legalità. Un fenomeno che la peculiarità del territorio accentua.

Lo scenario è quello della recente giornata di mobilitazione intitolata “Legalità, mi piace”, lanciata a livello italiano da Confcommercio per evidenziare, e denunciare, il dilagante fenomeno dell’abusivismo e della contraffazione, che colpisce pesantemente tutti gli ambiti del commercio e dei servizi.

Numeri che per quest’anno a livello di Bel Paese sono impressionanti, in quanto l’abusivismo commerciale (sede fissa e ambulante) causa perdite per 8,8 miliardi di euro (il 4,9% del fatturato regolare), mentre  quello nel turismo (bar e ristorazione) costa 5,2 miliardi (poco oltre il 10% del volume d’affari del settore). A sua volta la contraffazione costa 3,3 miliardi e il “fatturato” dei prodotti contraffatti viene stimato in circa 6,5 miliardi.

Dati che si ripercuotono a livello locale, poiché nel Comasco sono stati sequestrati nei primi dieci mesi dell’anno circa 31mila pezzi, tra capi e accessori di abbigliamento, borse e occhiali, per contraffazione di marchi, mentre 15 persone sono state denunciate a piede libero e 17 multate.

Notevole è poi il quadro relativo al comparto dei pubblici esercizi, dove, a detta di Marta Miuzzo, presidente delle Guide turistiche di Confcommercio Como, “anche la ristorazione subisce danni economici rilevanti sia dall’abuso della professione che dalla concorrenza sleale. I dati appena resi disponibili dalla Fipe di Confcommercio parlano di 46,891 milioni di euro solo nella provincia di Como!”.

E se ciò rappresenta quindi un danno evidente per le categorie interessate, del fisco e dell’economia italiana in generale, altresì, come evidenziato dal prefetto Michele Tortora, “tutti i cittadini devono essere consapevoli che ogni acquisto di merce contraffatta o venduta abusivamente potrebbe alimentare la filiera della criminalità ed in ogni caso potrebbe danneggiare l’economia del territorio”.

Un territorio, quello lariano, ove peraltro la situazione citata acquisisce connotati particolari, come dichiarato a Infoinsubria da Giansilvio Primavesi, presidente di Confcommercio Como, poiché se come detto “il fenomeno non è locale ma nazionale”, così che dunque “la contraffazione in sé non è locale”, va però sottolineato invece che “lo è lo ‘smercio’ di prodotti contraffatti, essendo Como una città di frontiera”. Elemento che fa sì che in particolare nel Comasco “sicuramente il problema è molto sentito”.

Pierangelo Piantanida

 

Articoli correlati:

  1. Newscron, l’App ticinese che spopola nel mondo
  2. Incidente sul Generoso: grave un ciclista comasco
  3. Olgiate Comasco: sequestrata mezza tonnellata di marijuana
  4. Il Cesio comasco e la contaminazione “fantasma”
  5. Anche nel Comasco tiene banco la crisi
  6. Incidente mortale nel San Gottardo: deceduto un comasco
  7. Guardia di Finanza setaccia il comasco
  8. San Raffaele, arrestato anche un comasco
  9. Protezione animali svizzera interviene nel Comasco
  10. Michelle Hunziker spopola alla TV tedesca

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.