Giovanna Staub, site Manager Monte San Giorgio
Patrimonio mondiale dell’umanità il sito del Monte San Giorgio costituisce una vera e propria perla nel mondo paleontologico mondiale. A dieci anni dal riconoscimento UNESCO ne facciamo un breve bilancio con la sia Site Manager, Giovanna Staub.
Era il 2003 quando l’Unesco riconobbe la parte elvetica del Monte San Giorgio patrimonio mondiale dell’umanità (seguì nel 2010 il riconoscimento anche per la parte italiana). Cosa ha significato, in concreto, questo avvenimento e come il sito ha potuto evolvere in questi dieci anni?
L’ottenimento del riconoscimento di parte Svizzera è stata una prima importante tappa che ha sancito il valore universale eccezionale dei tesori che la nostra montagna ci ha restituito secondo i criteri dell’UNESCO. Questo riconoscimento ha pure premiato i numerosi sforzi profusi negli anni da numerosi attori vicini a questa causa: professionisti del mondo scientifico e non, politici, privati e amanti del territorio e della natura, che per la maggior parte hanno lavorato a titolo volontario.Già con l’inserimento nella lista del patrimonio mondiale della parte elvetica della montagna, la Svizzera si impegnava a collaborare con l’Italia nell’allestimento del dossier di candidatura per l’altro lato del monte, che è stato poi riconosciuto nel 2010.Parallelamente alla candidatura del lato svizzero si muovevano i primi passi verso la realizzazione del nuovo Museo dei fossili del Monte San Giorgio a Meride. Questo progetto durato 10 anni, come noto, ha avuto il proprio coronamento il 13 ottobre 2012 con l’evento d’inaugurazione ufficiale della struttura realizzata su progetto dell’arch. Mario Botta.
La costituzione della Fondazione del Monte San Giorgio, avvenuta nell’agosto del 2008, ha pure rappresentato un’importante svolta di carattere organizzativo gestionale ed ha permesso di poter accedere ai fondi che la Confederazione mette a diposizione dei siti naturalistici UNESCO tramite l’Ufficio Federale dell’Ambiente con la sottoscrizione di accordi programmatici quadriennali con i Cantoni nei quali i siti naturalistici risiedono. I rapporti tra Cantone e Ente gestore (nel nostro caso la Fondazione) sono invece regolati da convenzioni. Si può dire che oggi la gestione è diventata più strutturata e professionale rispetto al 2003. Questo requisito indispensabile per poter assolvere correttamente i compiti che il riconoscimento UNESCO richiede. Attualmente la Fondazione ha alle proprie dipendenze una site Manager al 50%, e per la gestione del Museo una direttrice al 40 % e 2 impiegate – ricezioniste, ognuna al 60 %. Va pure segnalato che il riconoscimento del lato Italiano del Monte ha implicato anche l’impegno dei due Stati (CH e I) a costituire una struttura organizzativa transnazionale: una sfida avvincente anche se non priva di qualche difficoltà data della diversità delle rispettive realtà nazionali.
Come è possibile coniugare ricerca scientifica e divulgazione per un pubblico più vasto nell’ambito di un contesto naturalistico come quello del San Giorgio?
La ricerca scientifica sul lato svizzero della Monte San Giorgio è curata del Museo cantonale di storia naturale di Lugano, che rappresenta per noi il partner istituzionale di riferimento in questo ambito. Il Museo Cantonale è stato pure coinvolto direttamente nel concetto scientifico e nella realizzazione dell’allestimento del Museo. La ricerca prosegue e gli scavi si svolgono annualmente. La montagna continua regalarci interessanti scoperte, magari per un vasto pubblico meno eclatanti di quelle del ritrovamenti dei grandi sauri o pesci, ma per il mondo scientifico di rilevanza fondamentale. La paleontologia non è una materia facile da spiegare al profano, ma permette di capire importanti tappe dell’affascinante storia dell’evoluzione degli organismi, nel nostro caso risalenti al periodo del triassico medio (ca. 240 milioni di anni) fa da oggi.Una sfida consiste proprio nel rendere più comprensibile al vasto pubblico questa storia, tramite la ricostruzione di ambienti e modelli e l’adozione di linguaggi adeguati al tipo di pubblico. Oggi abbiamo la fortuna di disporre di nuove tecnologie che ci permettono di realizzare animazioni e ricostruzioni fino a qualche anno fa impensabili. Inoltre le nuove tecnologie della comunicazione tramite pc, telefonini, tablet ecc. ci consentono di raggiungere possibili interessanti a migliaia e migliaia di chilometri di distanza e in tempo reale. Tutto questo è affascinante e lascia grande spazio alla creatività che, unita alla passione, può produrre risultati sorprendenti.
Quali sono i progetti futuri ma anche quale è il programma 2013 del sito e del suo Museo?
Il programma 2013 è ricco di eventi e consultabile su www.montesangiorgio.org
I progetti in corso che troveranno compimento ancora nel corso del 2013 sono quelli del sito internet transnazionale, del sentiero geopalentologico transnazionale (inaugurazione prevista il 21.09.2013) e il manuale corporate del sito UNESCO transnazionale. Si tratta d progetti gestiti in collaborazione con la parte Italiana. Accanto ad esssi, sia sul lato svizzero che sul lato italiano, si sta lavorando anche ad altra iniziative e progetti a carattere nazionale
KC
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