Regalare invece di gettare: “Te lo regalo se vieni a prenderlo”
Quante volte succede di doversi liberare di oggetti ancora in buono stato, ma che non hanno mercato? Nella nostra società dei consumi, molto spesso. E così le discariche si riempiono di oggetti che a qualcuno potrebbero essere ancora utili. Salvatore Benvenuto, poco più di anno fa, sbigottito di fronte alla quantità di oggetti ingiustamente depositati in discarica, reagì dando vita all’iniziativa “Te lo regalo se vieni a prenderlo”, una proposta di scambio gratuito, che si avvale di Facebook in modo innovativo e autenticamente social.
Il funzionamento di “Te lo regalo se vieni a prenderlo” è semplice. L’unica condizione è di essere iscritti a Facebook. L’utente pubblica sulla pagina del gruppo Facebook foto e descrizione di ciò che intende regalare; spetta a colui che ha bisogno di tale oggetto il compito di andare a ritirarlo. Affinché il tutto avvenga nel rispetto dell’ambiente si privilegiano gli scambi a chilometro zero o entro brevi tratte.
L’idea, come afferma lo stesso Benvenuto, “non è forse una novità assoluta, in quanto esperienze simili sono già state tentate in passato, ma con scarso successo. Nessuno aveva pensato di servirsi di Facebook, un veicolo ai nostri giorni accessibile a chiunque e completamente gratuito. Inaugurato in Ticino nel 2011, all’inizio ha stentato un pochino, forse perché proponeva un sistema molto distante dalle modalità di compravendita abituali. Poi, improvvisamente, la macchina ha cominciato ad ingranare ed oggi, in Ticino, contiamo 7′000 utenti. Nel febbraio del 2012 abbiamo cominciato ad espanderci in Italia, laddove in soli 8 mesi ha ammaliato oltre 100′000 persone: una meraviglia!”
E pensare che il tutto è nato in un luogo tutt’altro che favorevole all’estro creativo: un centro per smaltimento rifiuti. “Ero in discarica per gettare alcune bottiglie, e notai una marea di oggetti in buono stato abbandonati al loro destino”, racconta Salvatore. “Arrivò persino un signore che voleva liberarsi di un televisore al plasma (quasi nuovo e perfettamente funzionante!) perché non sapeva dove piazzarlo in casa. Pensai che poteva benissimo regalarlo a qualcuno! Fu in quel momento che scoccò l’idea di Te lo regalo se vieni a prenderlo”.
Le ragioni del successo sono plurime, e oscillano tra il sociale e il filosofico. L’iniziativa favorisce socialità e collaborazione, ciò che ovvia al clima di
competizione a cui siamo abituati. In parallelo fornisce una soluzione al consumismo sfrenato che ci circonda. “Spesso”, sostiene Benvenuto, “la gente non si sbarazza di ciò che non funziona più, ma di ciò che non gli serve più: la differenza non è da sottovalutare! Con la mia iniziativa si può dare una seconda chance a questi oggetti, cedendoli gratuitamente ad altre persone che ne abbisognano, indipendentemente dal fatto che queste dispongano di fondi economici ingenti o insufficienti: l’importante è soprattutto creare una proficua collaborazione in cui ognuno di noi diventa una risorsa per l’altro. Il tutto non disgiunto da notevoli vantaggi per l’ambiente, purtroppo sempre più inquinato a causa dei nostri rifiuti. Creando socialità si formano, talvolta, anche nuovi legami affettivi, e si definisce una comunità attiva che crede in un metodo di scambio alternativo, più a portata d’uomo che non di portafoglio. Pensate che il gruppo della Toscana ha spontaneamente deciso di organizzare delle giornate di scambio ad hoc, allietate da gustosi banchetti e picnic.”
Sulla pagina di “Te lo regalo se vieni a prenderlo” si trova di tutto, e pure la clientela è eterogenea. Secondo Salvatore Benvenuto, ad andare per la maggiore sono i prodotti per neonati e bambini piccoli. Visto che crescono velocemente, spesso non si sa cosa fare del seggiolone, del lettino, della carrozzina e dei vari giochi e vestitini. Il sito è diventato un ottimo serbatoio di oggettistica per bimbi. Ma si può reperire molto altro, dagli impianti hi-fi ai servizi da tavola, dagli attrezzi da giardino a mobili di vario genere. Altre persone hanno addirittura ceduto la propria automobile o la propria motocicletta! Singolare poi il caso di certi artisti che lo hanno scelto quale vetrina per le loro opere. Una scultrice del milanese, ad esempio, ha regalato cinquanta splendide lampade a stelo di sua creazione.
L’iniziativa è governata da un preciso regolamento, onde evitare che qualcuno possa approfittarne tentando di vendere il proprio prodotto: costoro vengono segnalati ed esclusi dal gruppo. Il donatore e il fruitore sono altresì tenuti a convenire luogo, data e ora di consegna, dal momento che non esistono punti di raccolta ufficiali. “L’incontro tra persone”, aggiunge Salvatore, “è il simbolo tangibile del social network che valica le soglie del virtuale, ciò che conferisce all’iniziativa un aspetto pragmatico ed umano che lo differenzia da (numerose) altre tipologie di compravendita.”
Prossimamente sarà attivo il sito www.giveon.me che presenterà un sistema di ricerca più comodo rispetto a quello di Facebook. Si lavora anche all’ampliamento del progetto. Tra gli obbiettivi futuri rientra l’esportazione dell’iniziativa oltre Gottardo e al di fuori di Svizzera e Italia; ma, poiché Salvatore Benvenuto ed altri 30 collaboratori lavorano gratuitamente al progetto diverse ore al giorno, servirebbero dei finanziamenti per agevolare siffatta espansione.
Loris Trotti
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peccato che sia un gruppo dove la democrazia resta una chimera,; anche se c’è un un regolamento nbella sezione informazioni, poi un ci si trova con altri regolamenti che non si sà dove sono stati scritti, poi qualcuno ti dice che era stato scritto nella bacheca ma dove bohhh e se non fai quello che ti dicono ti sbattono fuori senza tanti complimenti e senza che ti abbiano spiegato perchè, è successo a tanti miei conoscenti, poi la gente si stufa e và da altre parti. sembra di essere in una comunità dove non hai diritto di parola, uno schifo pazzesco. Comunque ho scoperto altri gruppi più piccoli dove non ti impongono se non un buon comportamento, non ti dicono che se ricevi un dono non puoi fare quello che vuoi, che tre lo devi tenere e basta, ti fanno sentire libero, Intento bello ma gestito malissimo e senza rispetto per le persone
RISPONDO AL SIG. ANDREA CARLESI ..E’ VERO E’ SUCESSO ANCHE A ME SENZA MOTIVI VALIDI E’ FALSI DISCORSI TI TOLGONO DAL GRUPPO CON CATTIVERIA NON C’E’ SOLIDARIETA’ PRIMA DICONO TE LO REGALO LE LO VIENI A PRENDERE POI TI CALUNNIO TI TOLGONO LA DIGNITA’ SENZA EDUCAZIONE MA CON CATTIVERIA ED ARROGANZA ASSEGNANO A CHI LE PARE BE’ FACCIANO COME VOGLIONO PERO’ NON E’ QUESTO LO SCOPO DEL PROGETTO E POI SE VOGLIONO METTERE DELLE NOVITA’ LIMITI A QUANTE COSE LO SCRIVANO SULLA BACHECA MA NON BISOGNA OFFENDERE CON COSE GRAVI LE PERSONE PERBENE OK