Rapato perché lavativo in gara
Durante una gara internazionale di nuoto a Locarno, (Svizzera) la primavera scorsa, un giovane nuotatore di una società del Vicentino non si sarebbe impegnato come doveva. Gli allenatori lo hanno rapato per punizione disegnandoli una croce svizzera sul cranio. Gli allenatori sono stati sospesi.
L’episodio è venuto alla luce in questi giorni grazie ai genitori di un ragazzo di undici anni che hanno sporto denuncia contro gli allenatori di una società della provincia di Vicenza. A causa dello scarso rendimento del ragazzo, durante una gara internazionale svoltasi a Locarno, in Svizzera, la primavera scorsa, i suoi allenatori hanno deciso di punirlo rasandolo a zero e disegnandoli sul cranio una croce elvetica. Secondo quanto i famigliari hanno detto al Corriere della Sera “lo hanno fatto tornare a casa rasato come gli ebrei”. Gli allenatori, sospesi nel frattempo dalla società sportiva, negano invece qualsiasi intento antisemita. Anzi, si sono giustificati affermando che comunque, prima di ogni gara i ragazzi vengono rasati a zero per aumentarne la loro idrodinamicità. La croce svizzera invece è stata fatta per onorare il paese ospitante.
MB
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