Home » FAQ, Lavorare in Italia, Senza categoria

Frontaliere svizzero in Italia

10 ottobre 2012 – 09:27Nessun Commento

Sono un cittadino svizzero, con domicilio nel Canton Ticino. Voglio intraprendere una attività lavorativa (stipendiato) in una località italiana presso non lontana dal confine, senza per questo trasferire il mio domicilio: diventerò un “frontaliero controcorrente”, insomma. Fatico a ritrovare delle informazioni precise sul da farsi. Esiste in Italia la posizione di frontaliere per i lavoratori provenienti dal Ticino? Occorre un permesso? Se sì, quali sono le procedure da intraprendere? Dove posso trovare link di riferimento utili (ed ufficiali) che mi possano dare indicazioni precise? Se dovessi avere una residenza secondaria in Italia dove soggiornare durante la settimana lavorativa, questo cambierebbe le condizioni?

In virtù dei trattati bilaterali, i cittadini svizzeri possono lavorare in Italia alle stesse condizioni dei cittadini UE. Non occorre un permesso di lavoro, neppure se, come nel suo caso, si mantiene la residenza in Svizzera. Né esiste la posizione di frontaliere paragonabile a quella che hanno in Svizzera i frontalieri tedeschi, francesi o italiani. Quindi non ci sono procedure particolari da intraprendere.

Per quel che riguarda salario, condizioni di lavoro, trattenute fiscali, pensioni, sistema sanitario, ecc. sarà sottoposto alla legislazione italiana. In Italia le tasse (quella principale è l’imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPEF), che arriva fino al 30% del salario) vengono prelevate dal salario. Sarà importante che il suo datore di lavoro menzioni che lei risiede all’estero, per eventualmente evitare di pagare le addizionali regionali e comunali.

Dalla busta paga italiana viene prelevato anche il contributo per il sistema sanitario nazionale (SSN), la sanità pubblica italiana. Gli accordi bilaterali prevedono che i salariati siano abbiano la copertura sanitaria nel paese in cui lavorano. Per i frontalieri italiani in Svizzera è stato prevista la possibilità di rimanere assicurati in Italia, ma il contrario non è possibile. Forse sarà opportuno chiarire con l’Ufficio assicurazioni sociali di Bellinzona come regolarsi con la cassa malati svizzera.

Dato che i casi come il suo sono piuttosto rari, non ci sono molte informazioni in rete. Quello che c’è riguarda in generale i cittadini UE che lavorano in Italia (vedi per esempio queste informazioni sui lavoratori stranieri dell’INPS)

In Italia i rapporti di lavoro sono regolati da contratti nazionali di categoria. Per farsi aiutare le consigliamo di rivolgersi a un sindacato, come per esempio CISL o CGIL, che dispongono di sedi in tutte le principali località lombarde.

Una residenza secondaria in Italia non dovrebbe costituire un problema. Sono tenuti a iscriversi all’Anagrafe solo le persone che intendono prendere la residenza.

 

Articoli correlati:

  1. Frontaliere italiano nella Svizzera tedesca
  2. Lavoro a Parigi con contratto frontaliero svizzero
  3. Conviene fare il frontaliere?
  4. Frontaliere svizzero
  5. Frontaliere ticinese con domicilio in Italia
  6. Assicurazione sanitaria in Italia per italiani domiciliati in Svizzera
  7. Residenza in Ticino, moglie in Italia
  8. Copertura sanitaria per svizzeri residenti in Italia con lavoro in Svizzera
  9. Frontaliere al contrario: lavoro in Italia, residenza in Svizzera
  10. Fatturazione dell’IVA italiana da parte di un artigiano svizzero che fa un lavoro in Italia

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.