Malpensa: grazie all’Area S1 scoperti oltre 85 kg di droga
Una struttura speciale dove esaminare ed anche assistere chi usa il proprio corpo per trasportare sostanze stupefacenti: è questo lo scopo dell’Area S1, creata all’aeroporto della Malpensa per far fronte al crescente fenomeno del corrieri della droga che ingoiano ovuli di plastica contenenti la droga.
La struttura, inagurata nel 2008, ha portato ad un aumento del 32% di soggetti arrestati, al potenziamento dell’attività di intelligence (che ha consentito di individuare modus operandi e persone coinvolti in tali traffici, anche se con base in altri Paesi ed anche quando operavano su altri aeroscali).
L’Area S1 consiste in un centro che unisce un presidio medico ospedaliero (gestito dall’azienda ospedaliera Sant’Antonio Abate di Gallarare) ad un carcere il cui personale è formato da guardia di finanza e polizia e personale medico; è composto da un’infermeria, una sala radiografie (per identificare i panetti contenuti negli stomaci), cinque celle blindate e un bagno specifico per operazioni di recupero degl’ovuli.
Nei paesi anglosassoni i corrieri che trasportano la droga nell’intestino sono chiamati “swallowers” che significa ingoiatori. Dopo aver lubrificato esofago e gola con dell’olio, i contrabbandieri ingoiano interi ovuli di plastica contenenti sostanze stupefacenti (principalmente eroina e cocaina) trasportandoli nel loro corpo al fine di eludere i controlli.
Il sistema di trasporto è di difficile individuazione, e presenta alti profili di pericolosità per l’incolumità dei “corrieri”, tali da richiedere risposte radicalmente diverse rispetto al tradizionale metodo di occultamento nel bagaglio a seguito del passeggero. Nonostante la pericolosità, le organizzazioni criminali hanno gioco facile a reclutare soggetti pronti a correre il rischio di morte pur di guadagnare qualche migliaio di euro, talvolta minacciando le famiglie di appartenenza, talvolta facendo leva sulle loro condizioni di indigenza.
Il fenomeno è di indubbia importanza se si considera che dalla sua istituzione sono transitati presso l’area S1 ben 92 “ovulatori” di diverse nazionalità (principalmente sud americani e nord africani) e sono stati sequestrati circa 85 kg di sostanza stupefacente, prevalentemente cocaina. Numeri significativi si registrano anche in altri aeroscali della Lombardia (Linate ed Orio al Serio) e nei principali aeroporti nazionali ove non sono presenti strutture simili.
Grazie al recupero di risorse umane, la struttura ha permesso di migliorare anche il rendimento di altri compito della guardia di finanza, primo tra tutti, il contrasto al trasporto illegale di valuta da e per l’estero. Basti pensare che nell’anno 2011 sono stati rinvenuti oltre 17 milioni di Euro dei quali oltre 2 sottoposti a sequestro, con un incremento del 35% delle violazioni accertate nello specifico settore rispetto all’anno precedente.
Red./Comunicato/Wikipedia
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