Svizzera: a San Gallo si cancella l’italiano
Il ministero dell’ educazione del Canton San Gallo, in Svizzera, taglia i crediti per l’insegnamento della lingua italiana nei licei. Poco importa se si tratta del terzo idioma nazionale.
Il Canton San Gallo non è la prima regione svizzera a ridurre i crediti per l’insegnamento della lingua italiana. E’ vero, le scuole pubbliche, anche in Svizzera, devono fare i conti con la crisi. Ma non si tratta di un semplice risparmio. Da una parte i giovani sembrano preferire lingue che a livello mondiale sono più diffuse. Ma lo scarso interesse per la lingua di Dante sembra anche dovuto alla progressiva caduta d’immagine subita dall’Italia negli ultimi anni. Sulle ragioni di questo fenomeno si può speculare.
I giovani svizzeri preferiscono ad esempio lo spagnolo. Per il federalismo svizzero si tratta di un brutto colpo. L’italiano è lingua nazionale e proprio per questo dovrebbe essere ulteriormente promosso dalla scuola pubblica e non soppresso. Tanto più che proprio il Canton San Gallo ha la responsabilità didattica della scuola svizzera di Roma, un baluardo del plurilinguismo elvetico in terra italiana. Ma tant’è.
Ciò che succede a San Gallo non è comunque un’ eccezzione in Svizzera. Molte scuole pubbliche, negli ultimi anni, hanno ridotto le ore di insegnamento di italiano. Nelle università, il numero di studenti iscritti ai corsi di letteratura italiana sono in continua diminuzione. Insomma, l’italico idioma interessa sempre meno le giovani generazioni svizzere, che ormai prediligono altre lingue.
Red.
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Che dire? visto da qui non posso che concordare con l’ipotesi fatta dall’autore dell’articolo. L’immagine dell’Italia oggi (diciamo dai tempi dell’Italia da bere) non ha certo aiutato. Sic!!!