Italia: sì alla fiducia per tre voti
Berlusconi ce l’ha fatta ad evitare la sfiducia. Mentre al Senato la formazione di Gianfranco Fini Futuro e libertà (Fli) si era astenuta, alla Camera la votazione è finita a 314 a 311 a favore dell’attuale maggioranza. Tre deputati finiani hanno votato per Berlusconi. Ora si parla già di un rientro nella maggioranza di diversi deputati di Futuro e libertà.
Quali sono le prospettive della legislatura? All’eventualità di elezioni anticipate solo la Lega può guardare con una certa tranquillità. Il Partito della libertà (Pdl) cercherà di sfruttare i prossimi mesi per cercare di far dimenticare agli italiani gli scandali dovuti all’allegra compagnia con cui il presidente del Consiglio italiano ama trascorrere le serate. Quanto alla coalizione di centro, la sua fragilità si è palesata anche in occasione del voto sulla fiducia. La capacità di Futuro e libertà di conquistare i favori dell’elettorato è ancora tutta da provare, soprattutto ora, dopo la sconfitta subita da Fini.
Il presidente del Consiglio italiano si è conquistato la possibilità di recuperare il terreno perso. Per far dimenticare agli elettori le sue avventure erotiche e il cronico abuso della sua carica politica per portare avanti i suoi interessi personali, Berlusconi dovrebbe darsi da fare per portare avanti seriamente quella politica di centrodestra che la maggioranza che lo ha eletto si aspetta dal suo governo.
Fra uno scandalo e l’altro, alcune riforme importanti, come quella della pubblica amministrazione o il federalismo fiscale, sono state abbozzate. Si tratterebbe ora di metterle in pratica, evitando che restino lettera morta. Tremonti è perfino riuscito a tenere fuori l’Italia dalla burrasca finanziaria in cui sono finiti paesi anche meno indebitati dell’Italia, come il Portogallo. Ma i contraccolpi delle misure di risparmio indiscriminate, che rischiano di scontentare tutti e di rivelarsi insufficienti. potrebbero ancora manifestarsi pesantemente.
Senza una solida maggioranza in grado di governare, si costruisce sulle sabbie mobili. Clientelismo, burocrazia, spreco di risorse pubbliche, un carico fiscale esagerato, eccessiva presenza statale nell’economia, enormi divari nella capacità e nella volontà di far rispettare lo stato di diritto sono tutti fattori che pregiudicano la capacità dell’Italia di imboccare la strada della crescita, già resa impervia dalla difficile situazione economica internazionale. Difficilmente la risicata maggioranza attuale potrà affrontare questi problemi con decisione ed efficacia.
Attualmente da tutti i sondaggi risulta una situazione di sostanziale stallo. Quello che sorprende, in questa situazione, è l’incapacità dell’opposizione di presentare agli elettori una alternativa credibile. Le critiche del Partito democratico al governo sono molto spesso giustificate. Ma quello che manca è una visione credibile, un progetto. Sulle prospettive elettorali della sinistra pesano ancora le delusioni provocate in passato dall’incapacità dell’opposizione di portare avanti con coerenza e soprattutto con coesione, un progetto politico alternativo.
Mario Besani
Articoli correlati:
- Miss Insubria alla discoteca Vanilla Club: tre ticinesi ed una comasca in finale
- Voto di Fiducia: Razzi (Idv) passa con Berlusconi
- Varese: spiragli di fiducia per l’economia
- Rottura fra Fini e Berlusconi
- Italia del Nord come la Baviera









