Li vorrei e non li vorrei…
Imbarazzo per l’ente turistico ticinese in seguito alla campagna “balairatt”. Proprio in questi giorni Ticino Turismo – che ha stigmatizzato l’iniziativa – ha lanciato una campagna pubblicitaria diretta al pubblico italiano. Con lo slogan Emozioni Ticino si invitano i turisti italiani a visitare il cantone.
Gli stessi italiani che gli ideatori della campagna “balairatt” mostrano come indesiderati mangiatori di formagggio se vengono a lavorare, vengono calorosamente invitati da Ticino Turismo a visitare il Ticino in qualità di turisti. ” Ti piacerebbe scoprire la natura ed apprezzare la nostra ospitalità, le diverse opportunità per lo svago, lo sport e lo shopping?” dice il testo pubblicitario.
C’è da sperare che prima dell’arrivo dei turisti, i cartelli della campagna “balairatt”, che non sono proprio il migliore esempio di
“ospitalità”, siano scomparsi dalle strade. E c’è da sperare anche che nel frattempo gli albergatori ticinesi non abbiamo già licenziato tutti i frontalieri, perché in questo caso c’è da chiedersi chi accoglierà i turisti negli alberghi e chi li servirà nei ristoranti e nei negozi.
Intanto contro il presidente dell’Unione democratica di centro ticinese Pierre Rusconi, promotore della campagna, è stata sporta denuncia davanti alla procura di Como. L’accusa è di “vilipendio allo Stato italiano”. La denuncia è stata presentata da uno studio legale milanese su iniziativa dell’uomo d’affari italiano residente in Svizzera ed ex parlamentare di Forza Italia Umberto Giovine. La campagna era stata messa sotto la lente anche dalla magistratura svizzera, che non vi aveva riscontrato gli estremi di reato.
Red.
www.emozioni.ticino.ch
Articoli correlati:
