I microimprenditori ticinesi non temono i bilaterali
I microimprenditori ticinesi hanno scelto la strada della collaborazione diretta fra le imprese svizzere e italiane per affrontare la crescente integrazione fra le economie lombarda e ticinese.
Questa scelta si è concretizzata ora con la firma di un protocollo d’intesa fra l’associazione Formika e la Confederazione nazionale dell’artigianato (Cna), l’associazione delle piccole e medie imprese italiane. L’accordo prevede la creazione di una serie di strumenti per facilitare l’accesso ai reciproci mercati.
Alla firma del protocollo d’intesa hanno fatto da padrini il console generale d’Italia a Lugano Alberto Galluccio, e il vicesindaco di Lugano Erasmo Pelli, che hanno sottolineato come per l’economia ticinese la Lombardia possa rappresentare uno sbocco interessante anche per i piccoli imprenditori. Il presidente dell’associazione ticinese dei microimprenditori Francesco Paolo Forti si è detto convinto che questa collaborazione sarà fonte di crescita e di successo economico.
Si tratta dell’inizio di un percorso attraverso il quale i piccoli imprenditori ticinesi e lombardi si propongono di creare una rete transfrontaliera, in grado di potenziare le eccellenze presenti sui due versanti del confine, favorendo momenti di incontro e di conoscenza che potrebbero dar vita ad alleanze finalizzate alla realizzazione di progetti comuni. Già da subito le due associazioni intendono diventare un punto di riferimento per affrontare problemi molto concreti. Il segretario provinciale della Cna di Como Alberto Bergna ha fatto l’esempio degli autotrasportatori, le cui associazioni nazionali già ora intervengono a favore degli affiliati della nazione vicina in caso di problemi.
L’accordo prevede la creazione di uno sportello in Italia per le imprese svizzere e uno in Svizzera per gli imprenditori italiani. Per gli imprenditori ticinesi, poco avvezzi ad affrontare la burocrazia italiana, i consigli dei colleghi italiani potranno rivelarsi molto preziosi. Con un sito internet comune, alle imprese verrà offerta la possibilità di dare visibilità alle proprie attività. Le aziende socie delle due associazioni si impegnano ad agire nel rispetto degli accordi bilaterali, e per promuovere una effettiva reciprocità di accesso al mercato oltre confine.
Che piaccia o no, la crescente apertura dei mercati è un processo inevitabile con cui ci si deve confrontare. Rimpiangere i bei tempi andati, guardare ai cambianti imposti dalla crisi o dall’evoluzione dei rapporti internazionali come ad una minaccia, sono atteggiamenti che hanno poco a che fare con lo spirito imprenditoriale. Con questo accordo gli imprenditori di Formika dimostrano di avere fiducia nei propri prodotti e nelle proprie competenze, accettando la sfida posta dai bilaterali.
Michele Andreoli
www.formika.ch
www.cnacomo.it
www.chitnework.com
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