Svizzera: gemelle mai partite da Marsiglia
Le piste possibili che dovrebbero permettere di ritrovare Alessia e Livia, le due gemelle di 6 anni scomparse con il padre, Matthias Schepp, domenica scorsa, da Saint-Sulpice, nei pressi di Losanna, si complicano e si contraddicono. Se nelle ultime ore alcuni testimoni affermavano di avere visto il padre con le due gemelle a Marsiglia in procinto di imbarcarsi verso la Corsica, la polizia elvetica ha smentito oggi la possibilità che le due bambine abbiano mai raggiunto la Francia e tantomeno l’Italia. Non per nulla, le ricerche si stanno concentrando nella regione del Lago Lemano.
E’ sempre più difficile e drammatico districarsi nel fitto mistero che con il passare delle ore avvolge la scomparsa di Alessia e Livia, le due gemelline di 6 anni, di cui non si ha notizia dal 30 gennaio, quando furono prese in consegna dal padre Matthias nella località svizzera di Saint-Sulpice, vicino a Losanna. Domenica, alcuni testimoni hanno affermato che i tre erano stati visti a Marsiglia in procinto di imbarcarsi per la Corsica. La conferma arriverebbe anche dal fatto che il padre avrebbe acquistato tre biglietti per il traghetto. Tuttavia, nelle ultime ore, gli inquirenti svizzeri hanno smentito questa versione. Fino a questo momento, dicono dalla Svizzera, non esiste nessuna conferma di questa versione, né esistono le prove che le bambine siano mai arrivate in Italia.
Operazione Gemelle
Nel frattempo, prosegue la grande operazione di ricerca delle piccole, denominata “operazione gemelle” che coinvolge le forze di polizia di tutta Europa. Una quarantina di agenti e un elicottero stanno verificando tutti gli itinerari possibili che Matthias Schepp, il padre di Alessia e Silvia, ha potuto percorrere dal giorno del rapimento al suo suicidio avvenuto in Puglia. Le ricerche si stanno, per il momento, concentrando nella regione del Lago Lemano.
Tutte le stazioni di benzina tra Saint-Sulpice, dove risiede la famiglia e Ginevra sono state passate al setaccio, così come i transiti doganali e 60 edifici abitativi. L’unico dato certo è che le gemelle erano a Saint-Sulpice domenica, 30 gennaio, quando il padre andò a prenderle. L’uomo, avrebbe lasciato a casa sia i vestiti, gli effetti personali delle bambine così come i seggiolini per trasportare le figlie in auto. Inspiegabile rimane infine il viaggio di Schepp in Puglia e il conseguente suicidio avvenuto a Cerignola. Infatti, nulla, apparentemente, legava l’uomo alla regione italiana. Red./agenzie
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