Home » Criminalità, Spettacolo

Street Parade: Zurigo non sarà un’altra Duisburg!

13 agosto 2010 – 23:35Nessun Commento

(cc Wiliam Murphy)Sono attese 750 mila persona alla 19esima edizione della Street Parade di Zurigo. A poche settimane dalla tragedia di Duisburg, gli organizzatori svizzeri assicurano che sulle rive della Limmat tutto è stato predisposto per evitare qualsiasi incidente.

Mancano ormai poche ore all’inizio della più grande festa “techno” d’Europa. Domani, a partire dalle prime ore del pomeriggio, com’è ormai tradizione da 19 anni, il centro di Zurigo comincerà a popolarsi di figure stravaganti, eccentriche; di rumori assordanti. Sul lungo lago sfileranno poi gli enormi carri, vere discoteche ambulanti a decibel spianati. I cultori di questa manifestazione, stanno affluendo da tutto il continente, Italia compresa, per assicurarsi una notte di sballo che terminerà alle prime luci del mattino nei tanti club che fanno da cornice alla Street Parade.

Ma il fantasma di Duisburg del 25 luglio scorso, dove fra le 19 vittime della “Love Parade” c’è stata anche una ragazza italiana, rischia di planare anche su Zurigo. Polizia e organizzatori assicurano comunque che tutto è stato predisposto per evitare qualsiasi incidente.Gli accessi al corteo saranno liberi e permetteranno, in caso di improvviso panico -come è successo in Germania- il veloce deflusso della folla. Insomma, niente trappole anche se la polizia stessa ammette che l’imponderabile può sempre succedere. Comunque, alle 17, durante il culmine della festa, la musica si fermerà durante un minuto per ricordare le vittime della “Love Parade”.

Sballo sotto controllo?

Street Parade è sinonimo di sballo. La circolazione di stupefacenti, soprattutto di droghe sintetiche, durante la manifestazione zurighese, è proverbiale. Una situazione che le autorità cittadine, da anni hanno rinunciato a controllare con la semplice repressione.

Dal 2001, l’assessorato alla sanità pubblica della città, ha così deciso di istituire degli sportelli appositi in cui ognuno, anonimamente, prima e durante la manifestazione, può fare analizzare pasticche, farmaci e sostanze varie che si è procurato per assicurarsi lo sballo. Si tratta di una vera e proprio consulenza con dei laboratori mobili istallati sul posto. Tuttavia, a qualcuno, il sistema potrebbe sembrare una legittimazione del consumo di droga. In effetti, non è così. E’ almeno ciò che sostiene Alexander Buecheli, alla testa del progetto Streetwork.

“Il consumo di droga è ormai una pratica comune nella nostra società. La Svizzera” ci dice Buecheli, “ ha costruita la sua strategia della riduzione del danno su quattro pilastri: informazione e prevenzione, la repressione, il recupero. Il lavoro di Streetwork, sta a metà strada fra l’informazione e la prevenzione. Il dato interessante è che i quattro pilastri devono agire di comune accordo con lo scopo di minimizzare il danno. Da ciò che abbiamo potuto constare, grazie al nostro lavoro sul campo, soprattutto le persone che sono esposte a un grande rischio, decidono di rinunciare al consumo. In altre parole, il nostro servizio, convince molti potenziali consumatori a rinunciare alla dose. L’effetto è dunque esattamente opposto a quello che si potrebbe temere: il numero di chi consuma droghe durante la Street Parade diminuisce invece di aumentare.

Queste sue asserzioni sono dimostrabili ?

“Non disponiamo di cifre precise, non è il nostro compito tenere delle statistiche. Ciò che posso dire è che da quando abbiamo introdotto questi sportelli alla Streetparade, il numero di gravi intossicazioni da droga è andato costantemente diminuendo. Ciò che invece è aumentato, soprattutto fra i giovani, è il consumo smodato di alcool”.

Concretamente cosa succede al vostro sportello. Quante persone mediamente si annunciano e cosa fanno nel momento in cui apprendono che la pasticca che intendevano inghiottire contiene sostanze pericolose o addirittura sconosciute e dagli effetti imprevedibili?

“Diciamo che durante tutto la manifestazione, siamo subissati da richieste: analisi delle sostanza ma anche consulenze più approfondite sullo stato d’animo di chi si presenta da noi e trova qualcuno che è disposto a starlo ad ascoltare. Dietro la voglia di “farsi” di “sballare” c’è spesso un disagio psicologico o sociale”.

“Concretamente, quando scopriamo che nella pillola, nel farmaco o nella polvere, appaiono sostanze potenzialmente pericolose, sconosciute e dagli effetti imprevedibili, consigliamo al soggetto di rinunciare. Nella maggior parte dei casi funziona. Il “raver” lascia la dose allo sportello perché sia distrutta.”

“Ciò che ci preoccupa è che sul mercato arrivano continuamente nuove sostanze dagli effetti che non siamo in grado di prevedere e che potrebbero avere conseguenze tremende sui soggetti che le consumano. Notiamo, ad esempio, che sempre più spesso stupefacenti a base di XTC (Extasy) o cocaina sono mischiati con sostanze psicotrope che comportano altissimi rischi. Se a tutto questo aggiungiamo anche forti dosi di alcool, beh, l’effetto può essere devastante. Devo comunque precisare che negli ultimi 5 anni, soprattutto fra i giovani, più che un eccesso di droga notiamo un eccesso di alcolici”.

Insomma, si può affermare che dopo 9 anni di attività i risultati sono incoraggiati e la prevenzione funziona. Il vostro modello è stato adottato anche altrove?

“In Europa, sono parecchie le realtà che hanno adottato il nostro sistema. A Vienna, Parigi, Barcellona e Bilbao esistono sportelli sul modello del nostro. In Svizzera oltre Zurigo, anche Berna lavora con criteri simili”. Mario Besani

 

Articoli correlati:

  1. Brienno: sarà processato per omicidio l’agente svizzero
  2. Street Parade: sballo sotto controllo
  3. Pensionati italiani:truffati a Zurigo
  4. Da Zurigo alla Sicilia con lo zaino in spalla
  5. Zurigo: tre italiani in attesa del suicidio assistito

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.