Pena di morte in Svizzera
Inutile e crudele! Così Amnesty International (AI) giudica la proposta di reintrodurre la pena di morte in Svizzera. Seppur limitata ai casi di assassinio in concorso con abusi sessuali su bambini, secondo AI la pena capitale non ridurrebbe i crimini. La cancelleria federale, dopo un primo esame preliminare, ha riconosciuto la legittimità dell’iniziativa.I fautori dell’iniziativa popolare “Pena di morte in caso di assassinio in concorso con abusi sessuali”, hanno tempo fino al 24 febbraio prossimo per raccogliere le 100 mila firme necessarie. Sarà poi l’Assemblea federale che si dovrà pronunciare sulla sua ammissibilità verificandone, in particolare, la sua conformità al diritto e agli accordi internazionali sottoscritti dalla Svizzera. L’iniziativa chiede di reintrodurre la pena di morte, abolita definitivamente in Svizzera anche in caso di guerra nel 1992, per chiunque commetta un omicidio o un assassinio in relazione con un atto sessuale con fanciulli, coazione sessuale o stupro.
Non è la prima volta che in Svizzera viene proposta la reintroduzione della pena capitale. Nel 1985, fu lanciata un’iniziativa analoga per i trafficanti di droga. Tuttavia, i promotori non erano riusciti a raccogliere in tempo utile il numero di firme necessarie.
Il no di Amnesty
Amnesty International (AI) esprime la sua costernazione per il lancio di questa iniziativa. Amnesty ritiene questa pena crudele e ingiusta. Inoltre, contrariamente a quanto sperano i fautori, essa non potrà impedire alcun crimine. In Europa, fa notare ancora Amnesty, solo la Bielorussia prevede ancora, nel suo ordinamento la pena di morte.Red.
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LA PENA DI MORTE PER CERTI DELITTI (RAPINE IN CASA-OMICIDI-STUPRI E VIOLENZE SU DONNE E MINORI-SEQUESTRO DI PERSONA-CAPI MAFIOSI-SPACCIO DI DROGA INTERNAZIONALE) ANDRBBE ESTESA IN TUTTO IL MONDO E NON SOLO IN SVIZZERA, CHECCHE’ NE DICA AMNESTY INTERNATIONAL!!!!!
Bravo Ambrogio, concordo con te.
Ma se la giustizia deve essere occhio per occhio, allora lo deve essere fino in fondo: Se successivamente all’esecuzione il condannato risultasse innocente, allora anche quelli che lo hanno ucciso devono essere giustiziati!
Evviva le nazioni in cui si pratica la pena di morte!