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Pena di morte: in Svizzera i promotori ci ripensano

29 agosto 2010 – 22:22Nessun Commento

Berna, Palazzo federale

Colpo di scena! I promotori dell’iniziativa per la reintroduzione della pena di morte in Svizzera, potrebbero ripensarci. Dopo avere deciso, due giorni fa, di rinunciare alla raccolta delle firme, in un’intervista pubblicata oggi su un giornale domenicale, il portavoce degli iniziativisti, Marcel Graf, dice che il gruppo ci potrebbe ripensare.

I promotori dell’iniziativa per la reintroduzione della pena di morte, forse non si attendevano un’eco politica e mediatica simile. La proposta del gruppo, che si definisce apartitico, proponeva la reintroduzione della pena capitale per chi si macchia del crimine di assassinio correlato a violenza sessuale su minori. Ricevuto “il nulla osta” dalla Cancelleria federale, i promotori, avrebbero potuto lanciare la raccolta delle centomila firme, necessarie per la riuscita della loro iniziativa, già a partire da questa settimana. Invece, malgrado le ottime premesse, avevano deciso di rinunciare.

Oggi, invece, ad appena due giorni dalla rinuncia, hanno rimesso tutto in discussione. Il portavoce degli iniziativisti, Marcel Graf, in un’intervista rilasciata al domenicale “Sonntag”, ha infatti annunciato che il suo gruppo potrebbe rilanciare l’iniziativa se le autorità giudiziarie non chiuderanno entro un anno alcuni procedimenti ancora pendenti che riguardano proprio casi di assassinio correlati con crimini di violenza sessuale su minori. Gli iniziativisti, che accusano la giustizia di essere troppo lenta proprio nel giudicare crimini di questo tipo, chiedono una garanzia in tal senso da parte del dipartimento federale di giustizia e polizia (ministero della giustizia ). In caso contrario potrebbero fare ripartire la raccolta delle firme. Red

 

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