Tech in rialzo grazie a TSMC, crolla il Greggio, MPS perde terreno a Milano!

Il gigante taiwanese dei semiconduttori segna un nuovo trimestre da record. Crescita per Blackrock, risultati eccellenti per Morgan Stanley. Continua l’alta vigilanza sul panorama geopolitico. Calano le vendite di oro, argento e petrolio. Il dollaro raggiunge il picco degli ultimi un mese e mezzo

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Con un contesto di tensioni geopolitiche e un focus marcato sul settore tecnologico, le borse europee terminano la sessione prevalentemente in verde nonostante una giornata di alti e bassi, con un calo nei prezzi di petrolio, oro e argento, mentre il dollaro tocca i massimi degli ultimi un mese e mezzo. Milano chiude con un incremento dello 0,44% nel Ftse Mib a 45.849 punti, spicca Amsterdam con un +1,4% grazie agli impulsi positivi del settore dei semiconduttori, mentre Parigi registra un leggero calo dello 0,2%. Le performance e le strategie di investimento del colosso taiwanese Tsmc hanno influenzato la giornata, richiamando l’attenzione sull’intelligenza artificiale: il quarto trimestre della compagnia ha superato notevolmente le aspettative del mercato, e anche le prospettive per il 2026 insieme ai commenti sulle tendenze dell’IA hanno stimolato l’intero settore, con rialzi significativi per le aziende olandesi Asm International (+11%), Be Semiconductor (+7%) e Asml Holding (+6%) quotati alla borsa di Amsterdam.

Dal punto di vista geopolitico, il presidente Donald Trump ha apparentemente messo in pausa i suoi piani di attacco verso l’Iran, ma l’attenzione rimane alta sulla Groenlandia. Nel frattempo, i dati macroeconomici confermano la buona salute dell’economia americana, ma l’interesse rimane focalizzato sui bilanci trimestrali delle banche statunitensi, con risultati migliori del previsto da BlackRock e Morgan Stanley.

La chiusura è positiva per Wall Street. Il Dow Jones cresce dello 0,60% a 49.442,26 punti, il Nasdaq dello 0,25% a 23.530,02 punti e lo S&P dello 0,26% a 6.944,49 punti. Le azioni del settore dei chip sono in aumento dopo che Taiwan Semiconductor (Tsmc) ha annunciato un altro trimestre record, con un aumento del 35% degli utili che ha rinvigorito la fiducia degli investitori nell’intelligenza artificiale. Le azioni di Tsmc avanzano, trainando al rialzo anche Micron Technology, Nvidia e Amd. Nel settore bancario, Morgan Stanley è in ascesa, dopo aver annunciato risultati del quarto trimestre superiori alle attese. Le azioni di Goldman Sachs sono deboli, nonostante la società abbia superato le previsioni di profitto per l’ultimo trimestre.

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Le banche sono protagoniste anche a Piazza Affari, con Banco Bpm (+2,15%) in testa nel settore. Bene anche UniCredit (+1,34%), che ha negato l’interesse a partecipare nel capitale di Mps (-1,55%). Il titolo migliore del Ftse Mib è Prysmian (+4,9%), grazie alle prospettive positive del management e ai giudizi favorevoli degli analisti in vista della pubblicazione dei risultati del 2025. Bene anche Tim (+2%) e Stmicroelectronics (+0,95%). I titoli petroliferi risentono della prima caduta del prezzo del petrolio in sei sessioni: Eni segna -1,65% chiudendo in fondo alla lista, mentre Saipem guadagna terreno (+0,18%) e Tenaris registra un lieve calo del -0,17%.

Nel mercato delle materie prime, il parziale rilassamento delle tensioni tra USA e Iran ha portato a una vendita di oro e argento dopo i recenti picchi: l’oro scende dello 0,33% a 4.612 dollari l’oncia, mentre l’argento perde il 3% a 90,42 dollari. Invece, il prezzo del gas naturale ad Amsterdam sale del 2,6% a 32,64 euro per megawattora. Nel mercato valutario, il dollaro si rafforza mentre l’euro scende a 1,16, il minimo dalla fine di novembre, a 1,1599 dopo aver toccato un minimo di 1,1593 (1,1650 il giorno precedente). La moneta unica si attesta anche a 184,45 yen (da 184,48), mentre il rapporto dollaro/yen è a 158,56 (da 158,00).

La sessione si chiude con una leggera diminuzione dello spread tra BTp e Bund. In chiusura di sessione, caratterizzata da una lieve riduzione generalizzata dei rendimenti sui titoli europei, il differenziale tra il BTp decennale di riferimento e il corrispettivo tedesco si posiziona a 63 punti base, lo stesso livello dell’apertura, con un calo di un punto rispetto al giorno precedente, rimanendo vicino ai minimi dal 2009. Anche il rendimento del BTp decennale di riferimento diminuisce, registrando un valore iniziale del 3,44%, rispetto al 3,46% del giorno precedente.

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