Fastweb+Vodafone annuncia la fine del Msa, ma Inwit contesta: “Accuse infondate, contratto valido fino al 2038”
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Giornata complicata per Inwit che ha visto il suo titolo aprire in forte ribasso, perdendo più del 10% e subendo una sospensione temporanea delle contrattazioni, per poi tornare ad essere scambiato poco dopo. Questa instabilità segue un significativo aumento il giorno precedente, oggi aggravato dalla notizia che Fastweb+Vodafone ha comunicato la cessazione del Msa (Master Service Agreement) con Inwit “rispettando pienamente i termini del contratto”, secondo quanto riportato in un comunicato. Fastweb ha interpretato che il contratto si concluderà effettivamente alla fine di marzo 2028. Entrambe le parti inizieranno un piano di migrazione che durerà diversi anni, in conformità con le clausole dell’Msa, per assicurare la continuità operativa fino a marzo 2028 e oltre.
Il piano di transizione prevederà accordi con fornitori esterni di infrastrutture passive e iniziative che coinvolgeranno Fastweb+Vodafone. La decisione di terminare il Msa è stata presa dopo aver constatato che i costi dei servizi offerti da Inwit non sono conformi ai benchmark di settore, e a fronte del rifiuto di Inwit di avviare discussioni formali per allinearli, influenzando così gli investimenti nelle reti mobili e lo sviluppo del 5G. L’azienda prevede di reindirizzare risorse verso nuove infrastrutture, migliorando qualità e copertura della rete, con un impegno di circa 1 miliardo di euro all’anno in investimenti.
Al contrario, Inwit afferma che il contratto resta valido fino al 2038, descrivendo le affermazioni di Fastweb+Vodafone come «infondate e pretestuose». Di conseguenza, è iniziato un confronto legale: Fastweb+Vodafone ha avviato un procedimento legale “per esercitare il proprio diritto contrattuale di terminare l’accordo”, mentre Inwit ha definito la risoluzione di Fastweb+Vodafone «priva di base legale e come tale sarà contestata in tutte le sedi appropriate». La società ha quindi annunciato che «chiederà immediatamente al Tribunale di Milano un provvedimento cautelare per bloccare gli effetti della risoluzione».
«L’annuncio di risoluzione era in parte previsto, data la posizione precedentemente espressa da Swisscom/Fastweb e l’annuncio di una joint venture con Tim per lo sviluppo autonomo di circa 6.000 nuovi siti, una mossa che potrebbe minacciare il futuro business di Inwit», hanno commentato gli analisti di Intermonte, evidenziando che Tim, per ora, non ha mostrato intenzioni di terminare l’Msa esistente, ma non ha escluso la possibilità di rinegoziare il contratto alla sua scadenza.
Gli esperti hanno sottolineato che nel loro prezzo obiettivo di 6,50 euro per azione hanno già considerato la revisione delle previsioni comunicata dalla società la scorsa settimana, ma anche l’ipotesi di una riduzione del 25% degli attuali Msa con Tim e Fastweb+Vodafone dal 2038 in poi. «Riteniamo che una soluzione extragiudiziale tra le parti possa essere lo scenario più probabile (uno sconto ragionevole del 15% per ciascun Msa prima del 2038, circa 50-60 milioni per ogni operatore)» hanno scritto gli analisti. Da quando è stata annunciata la joint venture tra Tim e Fastweb+Vodafone, il titolo di Inwit ha perso oltre il 18%.
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