Libero professionista italiano, prestazioni occasionali in Svizzera

Sono un libero professionista con P.Iva in campo sanitario, risiedo in Italia nella fascia frontaliera dei 20 Km. Avrei la possibilità di lavorare qualche ora a settimana a Lugano per svolgere la mia professione. Sarebbe possibile visto che “non è stabile organizzazione“? Potrei usare lo stesso bollettario Ricevute Sanitarie italiano, così da pagare le tasse in Italia? Esiste qualche altra soluzione? Nel mio caso la Sagl mi sembra eccessiva, forse sbaglio?

Per qualche ora di lavoro non vale sicuramente la pena fondare una Sagl. La strada più indicata in questo caso, se vuole lavorare come indipendente (il termine svizzero per lavoratore autonomo)  ci sembra quella di notificarsi presso le autorità svizzere come prestatore di servizi indipendente, compilando la “Notifica per attività lucrativa di breve durata”. Qui ci sono le istruzioni (clicca). Con questa notifica è autorizzato a lavorare per 90 giorni sull’arco di un anno Dal punto di vista fiscale, fino a una cifra d’affari di Fr. 100’000 non è tenuto a versare l’Iva svizzera, ma neanche quella italiana, visto che la prestazione viene fatturata all’estero. Per il cliente svizzero emetterà una semplice ricevuta in cui indica il totale del compenso da saldare.  Il reddito realizzato in Svizzera reddito andrà piuttosto dichiarato in Italia con il modulo reddito PF. Dovrà forse farsi aiutare da un commercialista.

Attenzione che per molte professioni del campo sanitario è necessaria una autorizzazione cantonale (clicca).

Con una cifra d’affari più importante e una presenza in Svizzera più costante, potrebbe essere opportuno fondare una ditta individuale in Ticino: per fare questo deve avere un recapito in Ticino, annunciarsi presso l’Ufficio delle assicurazioni sociali a Bellinzona per il versamento dei contributi e chiedere un permesso G come indipendente. La ditta individuale verrà tassata in Svizzera. L’obbligo di iscriversi al Registro di commercio e di aprire una partita IVA sorge a partire da una cifra d’affari di Fr. 100’000. Il reddito andrà dichiarato anche in Italia, dove potrà far valere come credito d’imposta quanto versato al fisco svizzero. Quando arriverà a questo punto, varrà la pena di valutare se non sia opportuno fondare una Sagl svizzera.