Lavorare come indipendente (autonomo) in Svizzera

In Svizzera chi vuole lavorare come indipendente, cioè fatturando direttamente le proprie prestazioni, deve fondare una cosiddetta ditta individuale. Si tratta della versione svizzera della soluzione che in Italia viene chiamata lavoro autonomo „con partita IVA“. In Svizzera chi vuole intraprendere questa strada non deve preoccuparsi, almeno all’inizio, dell’IVA, ma deve, per cominciare, annunciarsi presso l’Istituto delle assicurazioni sociali cantonale (IAS), a cui il titolare della ditta individuale dovrà versare i contributi sociali.

Per ottenere dall’Istituto delle assicurazioni sociali la necessaria autorizzazione per operare come ditta individuale, bisogna inviare all’IAS, il modulo scaricabile online (clicca). È utile allegare al modulo, oltre alla documentazione richiesta,  una lettera per spiegare dove fisicamente viene svolto il lavoro, quali sono i mandati di cui ci si occupa, chi sono i clienti e come vengono stabiliti i compensi. È possibile che se si menziona un solo cliente l’IAS chieda spiegazioni, per verificare che il titolare della ditta individuale non sia in verità un salariato per il quale la ditta committente sta cercando di evitare di pagare i contributi sociali.

Sarà necessario disporre di un recapito civico in Svizzera, indicandolo come sede della ditta. Dopo le dovute verifiche l’IAS autorizzerà l’attività indipendente che, a parte in casi specifici dove si richiedono  requisiti particolari (per esempio nel campo medico), è iniziabile anche subito.

La possibilità di fondare una ditta individuale è aperta anche agli stranieri cittadini UE. Lo straniero dovrà obbligatoriamente effettuare la richiesta di permesso di dimora (B) con attività lucrativa indipendente qualora trasferisce la residenza in Svizzera, oppure chiedere il permesso di attività lavorativa indipendente frontaliera (G) se rimane residente in Italia. Essendo cittadino UE, l’invio postale (auspicabilmente a mezzo raccomandata) della richiesta di permesso all’ufficio stranieri, effettuata su apposito formulario presente sul loro sito web, ASSIEME A TUTTI i dovuti allegati richiesti dal formulario stesso, da il diritto di poter iniziare subito l’attività indipendente sul territorio svizzero.

La richiesta di attività indipendente presso la IAS, va auspicabilmente effettuata contemporaneamente alla richiesta di permesso visto che l’ufficio stranieri chiederà sicuramente la prova di tale invio e poi dell’approvazione.

L’iscrizione al Registro di commercio e la partita IVA sono necessari solo a partire da una cifra d’affari di Fr. 100’000.-  E’ però consigliabile effettuare il prima possibile anche l’iscrizione dell’attività indipendente presso il Registro di Commercio, specialmente se il titolare dell’attività è residente estero.

Alla ditta individuale verranno fatturati gli acconti per i contributi sociali sulla base del fatturato previsto indicato nel modulo di affiliazione. Il calcolo definitivo, con il relativo conguaglio, verrà effettuato in base ai dati che il titolare della ditta individuale fornirà all’Amministrazione cantonale delle contribuzioni mediante la dichiarazione fiscale che dovrà compilare annualmente, e che servirà per stabilire l’imposta sul reddito.

Come titolare di una ditta individuale, il frontaliere non è un dipendente, e quindi perde l’esenzione dall’obbligo di dichiarare il proprio reddito in Italia. È quindi fortemente indicato farsi consigliare da un commercialista anche in Italia sui vantaggi e svantaggi e le conseguenze fiscali di questa soluzione.

Qui di seguito pubblichiamo i link dedicato a questo tema che portano alle informazioni ufficiali:

https://www.kmu.admin.ch/kmu/it/home/consigli-pratici/costituire-una-pmi/costituzione-d-impresa/muovere-i-primi-passi/devenir-independant-en-suisse-mode-d-emploi.html

https://m3.ti.ch/DSS/ias/Procedure_guidate_Contr_Affil_indip.htm