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Neve: i pericoli del fuori pista

30 dicembre 2010 – 16:54Nessun Commento

Il piccolo Cervino (Andrew Bossi)

Con l’arrivo dell’inverno e della neve, i molti appassionati dello sci, dello snowboard ma anche dell’escursionismo, riprendono la via delle stazioni turistiche per dedicarsi ai loro sport preferiti. Guai però a considerare la montagna un semplice “parco divertimenti”. Il pericolo è sempre in agguato. La superficialità, soprattutto per chi fa fuori pista, non è ammessa. IL CAS, il club alpino svizzero, sezione Ticino, organizza anche durante questa stagione dei corsi specifici sulla sicurezza in montagna.

La stagione è iniziata con il botto. La neve, su tutto l’arco alpino, è caduta in abbondanza. Le condizioni sono dunque ideali per concedersi un po’ di svago sulle vette.

Negli ultimi anni, oltre al classico sci alpino, altre discipline si sono aggiunte come lo Snowboard, o lo sci escursionismo. Ultima attività a fare la sua apparizione, in grande stile, sulle nostre montagne, è stata la gita con le racchette. In questo caso si registra un vero e proprio boom. Se nell’inverno 1999-2000 in Svizzera erano state vendute tre mila paia di racchette, lo scorso inverno ne sono state vendute settantamila con un incremento, ogni anno, del 30%. Eppure, la montagna non è un “parco divertimenti”. Le insidie sono molte e imprevedibili.

Il “fuoripista”

E’ soprattutto il fuoripista a illustrarsi come una delle sfide più pericolose. Secondo gli specialisti non basta essere appassionati, ben allenati e ben equipaggiati. Il dato più importante è avere coscienza del pericolo. Tuttavia, questa consapevolezza, continua a scarseggiare e non solo fra i ragazzi che praticano snowboard fuori dalle piste segnate, ma anche fra i sedicenti esperti che si sentono tali perché, magari, ogni finesettimana, si avventurano sulle cime con le pelle di foca o con le ciaspole. E’ proprio l’abitudine oltre all’incoscienza, a fare sottovalutare il pericolo. Ogni giorno è diverso dall’altro, ogni nevicata può accentuare o ridurre il pericolo di valanghe. Un canalone che la settimana prima appariva assolutamente innocuo, dopo alcune giornate di vento, può trasformarsi in una trappola micidiale.

I consigli dei professionisti della montagna sono pochi e sintetici: mai fidarsi solo di se stessi. Una buona formazione con degli esperti permette di acquisire i principi fondamentali relativi alla sicurezza sulla neve. E da ultimo non rischiare inutilmente avendo la modestia di rinunciare quando si annusa il pericolo.

Mario Besani

Il Club alpino svizzero, sezione Ticino, organizza anche durante questa stagione, dei corsi per gli amanti della montagna e dello sci escursionismo con particolare attenzione alla sicurezza.

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Il sito “Altoadige.com” propone invece una serie di raccomandazioni su come muoversi sulla neve fuori pista.

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