Nessuna liquidazione automatica del Secondo pilastro se si lascia la Svizzera

Pensionati (foto cc Monica Arellano Ongpin)
Pensionati (foto cc Monica Arellano Ongpin)

Fra i salariati stranieri che lavorano in Svizzera ce ne sono ancora molti che pensano che al momento del rientro nel paese d’origine sia possibile ottenere il rimborso dei contributi versato al Secondo pilastro, il fondo pensionistico che in Svizzera è obbligatorio. Da ormai quasi 10 anni, per i cittadini provenienti dai paesi dell’Unione europea e da quella dell’area di libero scambio AELS, ciò non è più possibile.

Nella misura in cui la persona interessata continui ad essere soggetta all’obbligo assicurativo in un altro Stato dell’UE (o dell’AELS) il capitale accumulato, chiamato prestazione di libero passaggio, rimane bloccato in Svizzera  fino al momento del pensionamento. Al momento di lasciare la Svizzera la persona assicurata ha la possibilità di aprire un conto di libero passaggio presso una banca o di costituire una polizza di libero passaggio presso una compagnia d’assicurazioni. Val la pena di valutare questa possibilità, perché eventualmente in questo modo si potranno ottenere dei migliori rendimenti.

In mancanza di indicazioni il capitale viene trasferito alla Fondazione istituto collettore LPP, Amministrazione conti di libero passaggio. In entrambi i casi comunque il versamento di questi averi come prestazione di vecchiaia, o sottoforma di capitale o come rendita, è possibile al più presto 5 anni prima del raggiungimento dell’età ordinaria di pensionamento.

La persona assicurata può ottenere la liquidazione del capitale se dimostra di non essere assoggettata all’obbligo di assicurazione sociale nel paese dove si stabilisce dopo aver lasciato la Svizzera (concretamente se non esercita più nessuna attività lucrativa). Spetta alla persona assicurata provare di non essere iscritto alle assicurazioni obbligatorie per la vecchiaia, invalidità e superstiti nello Stato di nuova residenza. Bisogna inoltrare al Fondo di garanzia LPP (l’organo che garantisce il buon funzionamento del Secondo pilastro) un formulario di richiesta per l’accertamento dell’assoggettamento all’assicurazione sociale. Il formulario va compilato integralmente e restituito al Fondo di garanzia LPP. I dati personali rilevati sono poi trasmessi alla competente autorità per l’assicurazione sociale – nel caso dell’Italia si tratta dell’INPS – che verifica, riferendosi ad un giorno di riferimento (90 giorni dopo la partenza definitiva dalla Svizzera), se la persona in questione non è soggetta all’assicurazione sociale nel rispettivo Stato.

Nel caso si proceda alla liquidazione, suggeriamo di verificare con un patronato (p. es. INAS) se dal punto di vista fiscale sia più conveniente farsi versare il capitale quando si è ancora domiciliati in Svizzera oppure di chiedere la liquidazione quando si già la residenza in Italia. Potrebbe infatti essere più conveniente farsela versare in Italia (clicca).

Unica altra possibilità di recuperare prima del pensionamento una parte del capitale è quella di investirlo nell’acquisto di una abitazione per uso proprio (clicca).

L’indirizzo utile:

Fondo di garanzia LPP, Ufficio di direzione, Casella postale 1023, 3000 Berna 14, Tel. +41 (0)31 380 79 71, Fax +41 (0)31 380 79 76, info@verbindungsstelle.ch, www.sfbvg.ch