Prelievo anticipato del Secondo pilastro per finanziare una attività indipendente

Normalmente il Secondo pilastro rimane bloccato fino al pensionamento. Si può chiedere la liquidazione anticipata del capitale solo se non si è più sottoposti a nessun obbligo assicurativo, per acquistare una abitazione, e anche per avviare una attività indipendente. In quest’ultimo caso è necessario fornire all’Istituto di previdenza una documentazione sull’attività lucrativa che si vuole intraprendere.

La documentazione richiesta per chiedere il versamento del capitale del Secondo pilastro per avviare una attività lucrativa indipendente viene definita dal regolamento del Fondo di previdenza presso cui è depositato il capitale, e quindi può variare da una Cassa pensione all’altra. In genere viene richiesto il business plan dell’attività che si vuole intraprendere, contratti d’affitto, copie dei contratti di lavoro con i dipendenti, contratti d’acquisto di materiale e macchine, fatture già spedite a clienti, iscrizione al registro di commercio.

Chi è sposato o in unione registrata deve esibire anche l’autorizzazione della moglie. L’unione registrata è assimilata al matrimonio. È importante che il richiedente non sia più sottoposto a obblighi assicurativi, e questo va certificato dall’AVS o dall’INPS. Spesso la richiesta non ha seguito in quanto il richiedente non figura come titolare dell’attività, ma come dipendente: come dipendente è escluso da questa possibilità. La richiesta deve venir presentata entro 12 mesi dall’inizio dell’attività.

Occorre fornire all’istituto di previdenza la prova dell’avvio dell’attività lucrativa indipendente: contratti di locazione, acquisto di materiale, conferma AVS, iscrizione nel registro di commercio ecc. La richiesta deve pervenire all’istituto di previdenza entro un anno dall’inizio dell’attività lucrativa indipendente. Chi è coniugato necessita del consenso scritto del coniuge (l’unione registrata è assimilata al matrimonio).

per poter finanziare una attività indipendente con il capitale del Secondo pilastro è richiesta una corposa documentazione, che varia leggermente da un Fondo di previdenza all’altro. Comunque in genere bisogna per cominciare presentare il business plan dell’attività che si vuole intraprendere, copie dei contratti di lavoro con i dipendenti, contratti d’acquisto di materiale e macchine, fatture già spedite a clienti. Se si è sposato ci vuole naturalmente l’autorizzazione della moglie. Spesso la richiesta non ha seguito in quanto il richiedente non figura come titolare dell’attività, ma come dipendente: come dipendente è escluso da questa possibilità. La richiesta deve venir presentata entro 12 mesi dall’inizio dell’attività. 

Sul sistema pensionistico svizzero vedi anche questo articolo (clicca)