Lavorare come indipendente per un cliente estero

Sono lavoratore dipendente al 100%. Di recente mi è stato proposto da un’azienda americana di scrivere saltuariamente articoli per il loro sito, i quali verrebbero pagati “a parola”. Da quello che ho capito devo rivolgermi alla Cassa cantonale di compensazione, cosa che ho fatto tramite il modulo corrispondente per costituire una ditta individuale, ma mi è stato risposto che devo avere almeno 3 clienti per essere riconosciuto come ditta individuale.
Potrebbe gentilmente dirmi come dovrei procedere nel mio caso?

La Cassa di compensazione, l’ente previdenziale svizzero, non accetta di considerare un libero professionista con un solo cliente come una ditta individuale. In questo caso il „cliente“ viene considerato un normale datore di lavoro, tenuto a versare i contributi per il lavoro svolto dall’ “indipendente“. Questo perché si ritiene che l’indipendente sia in realtà un salariato di cui non si vogliono pagare i contributi sociali. La richiesta di venir riconosciuta la ditta individuale viene quindi respinta.

Se però il „cliente“ dell’indipendente si trova all’estero, e quindi in Svizzera non è omologato presso gli enti della previdenza sociale, ha la possibilità di delegare al „dipendente“ il compito di versare i contributi. La ditta deve annunciarsi presso la Cassa di compensazione svizzeri con un formulario che si può scaricare online (Questionario per l’affiliazione dei salariati il cui datore di non è tenuto al versamento dei contributi AVS). Viene richiesta anche una copia del contratto di lavoro.

Nel caso in cui il datore di lavoro si trova al di fuori dall’Unione europea o dall’area AELS, il datore di lavoro è esonerato dal dovere di registrarsi presso la Cassa di compensazione. In questo caso si accetta che sia il dipendente-free lance ad assumersi l’onere di versare anche la parte dei contributi del datore di lavoro-cliente. Anche in questo caso è però necessario inoltrare il modulo menzionato prima e una copia del contratto di lavoro.