L’origine dei nomi: da Abbiate a Penate

Carate, sul lago di Como (foto cc gaspartorriero)

Sono concentrati nelle terre del Varesotto, in Brianza e negli immediati dintorni di Milano. Si addensano fra il Ticino e l’Adda, per poi andare lentamente diradandosi verso i confini occidentali, orientali, settentrionali e meridionali della Lombardia, sconfinano a ovest nel Novarese, a est in parte nel Bergamasco, per poi scomparire del tutto. Si rifanno a una delle 245 località in -ate che si trovano nelle tre province di Milano, Como, Varese e nel canton Ticino.

Siamo insomma dinnanzi allo strano addensarsi di nomi di luogo che finiscono in -ate in un ristretto territorio attorno a Milano e Como: una cosa «intrigante». Milano e Como: un fatto che non possiamo perdere di vista.

Oggi prevale la tesi dovuta a un grande romanista Rohlfs secondo cui questi nomi di luogo derivano da nomi di persona prelatini (cioè del IV-V secolo avanti Cristo). Ma è possibile che una sequela di personaggi abbiano dato il loro nome a una località con un suffsso che si addensava in una certa zona, per poi cessare quasi improvvisamente al di fuori di questo territorio area?

Anticipiamo una nostra persuasione che è venuta maturando lentamente: non siamo dinanzi a un suffisso che ebbe ad esistere veramente. Siamo invece di fronte a una tradizione di cancelleria per cui i nomi in á (eò eù ) vennero muniti (con una certa meccanicità) dell’uscita – te . Esempio: Rancaa, come dicono da secoli i mendrisiotti, venne scritto Rancate, Morcò venne scritto Morcote, ecc.

Il participio passato latino (- atu , divenne – aa , che poi i notai e gli aiuti di cancellerie scrissero – ate ). Da Bevera , nome di fiume, si ebbe Beverà , poi scritto Beverate ), dal fatto di essere un pendio (latino clivum) si ebbe Civ e Civà poi scritto Civate, l’essere provvisto di un riparo ( càssero ) per controllare le acque di un torrente si ebbe Casserà, pronunciato ancor oggi così, ma poi registrato quale Cassarate.

I Casorati, dunque? Sono coloro che in origine abitavano alle Casulae nel senso di «piccolo gruppo di case»: da casulae si aveva Càsore , esattamente come oggi il luganese Càsor continua un lat. càsulae ocàsulas. Erano le poche case in riva al Ceresio, dalla parte di Barbengo.

Altri casi? Quelli degli Abbiati, che vengono da Abbiate Grasso (MI); Abiate (a. 862), Habiate qui dicitur Grasso (a. 1034), Bingo de Habiate (a. 1302), Habiate (a. 1422; CDT 2.224); Abbiagrasso (a. 1575; Folclore Svizzero 1970. 45). Erano le terre grasse, prospere, fertili. Un caso analogo quello di Abbiate Guazzone, oggi in provincia di Varese.

Bobbiati e anche, in dialetto, Bobbiaa . È frutto di una dissimilazione da fobbia , dal lat. fluvia ; cfr. cella di Bobbio (Cremona), Bobbia , affluente della Pioverna (Valsassina); la prima notizia è del 898, in un atto di vendita di tre vigne e un campo posti in loco et fundo Bobiate .

Cairati. In documenti del Medioevo scritto spesso Cariade . Per notizie storiche si rinvia il lettore all’Archivio Storico Lombardo 9 (1882) 69. Per l’etimo, si tratta di una voce carr- che significava «pietra e poi cava, zona in cui è stato asportato del materiale da costruzione». Già Pietro Monti, nel suo Vocabolario dei dialetti del Comasco (anno 1845, pagina 41) avvertiva: Caraa ; Carate «comune a cinque miglia da Como, sul lago dov’è antica cava di pietre. Fr. carrière e cfr. Carrara celebre cava di marmo in Italia».

Casnati: erano coloro che abitavano nella località a km 8,5 da Como; letteralm. «posto piantato a castagni», «castagneto»; cfr. « loco et fondo Castenate [Casnate] et jacet in loco, in quo dicitur a Parede » in documento del 1161 (Monti, Carte di S. Fedele 45). Anzi: « et in locis et fundis Lugurno seu in Tremona adque in Castenate seu in Scalia sita Antelavo… » anno 1033, documento studiato dal compianto prof. Luciano Moroni Stampa.

Olgiati : così era detto chi proveniva da Olgiate, la nota località presso Varese. Si tratta del longob. auja, terreno verde, acquoso, da cui provennero anche nomi locali svizzeri come Aarau, Arth Goldau ; vedi il ted. Au «Wasser, Strom, Wasserland, Insel, wasserreiches Wiesenland. (Kluge)».

Quanto ai Penati brianzoli si tratta di persone che vivevano in un territorio diffcile da coltivare. Cfr. in Ticino, appena fuori Mendrisio, il nome dato alla località di Penate : era la zona in forte salita che faceva penare la gente…

Ottavio Lurati

(per gentile concessione di Azione, settimanale di Migros Ticino)