Lavoro in Svizzera per ditta in Italia

Ad aprile mi trasferirò in Svizzera per raggiungere mio marito. Al momento lavoro in Italia con contratto full time a tempo indeterminato. La società presso la quale sono impiegata mi ha proposto di continuare la collaborazione, in modalità telelavoro lavorando in Svizzera come dipendente della ditta italiana con un contratto part time.
Ciò cosa comporterà dal punto di vista fiscale, considerato che non appena arriverò in Svizzera farò l’iscrizione all’AIRE? Pago doppie tasse? Posso chiedere alla società di italiana di liquidarmi mensilmente lo stipendio lordo per poi farmi tassare in Svizzera?
Potreste darmi maggiori info a riguardo o consigliarmi uno studio di consulenza a cui rivolgermi?

Quando lei risiederà e lavorerà in Svizzera, diventerà un soggetto fiscale svizzero, e sarà sottoposta alla legislazione previdenziale svizzera. Se la società italiana presso cui lavora non ha una filiale svizzera in grado di assumerla, dovrà contattare gli enti svizzeri preposti al prelievo dei contributi sociali (AVS/AD ecc.), e fare in modo di preparare per lei una busta paga svizzera. Probabilmente la ditta dovrà dotarsi di un rappresentante fiscale in Svizzera.  Vedi: https://www.bsv.admin.ch/bsv/it/home/informazioni-per/versicherte/int/conteggio-in-svizzera-per-i-datori-di-lavoro-con-sede-in-uno-sta/caso-1–attivita-lucrativa-esercitata-in-svizzera–datore-di-lav.html.

Dal salario evidentemente non verrebbe prelevata IRPEF, in quanto lei il suo reddito lo dichiara in Svizzera (in Svizzera, di regola, le tasse non vengono prelevate dal salario, ma versate annualmente al fisco sulla base di una dichiarazione fiscale che compila il contribuente).

Una soluzione più semplice sarebbe quella di lavorare come ditta individuale svizzera (corrispondente al lavoro autonomo italiano), e fatturare alla società italiana. La procedura è molto semplice: basta annunciarsi presso l’Ufficio delle assicurazioni sociali cantonale con l’apposito formulario, spiegando in una lettera dove fisicamente viene svolto il lavoro, quali sono i mandati di cui ci si occupa, chi sono i clienti e come vengono stabiliti i compensi. Gli organi previdenziali vogliono essere sicuri che il titolare della ditta individuale non sia in verità un salariato per il quale la ditta committente sta cercando di evitare di pagare i contributi. L’iscrizione al Registro di commercio e la partita IVA sono necessari solo a partire da una cifra d’affari di Fr. 100’000.- Val comunque la pena farsi consigliare. Lei fatturerà senza IVA; toccherà alla società italiana autofatturarsi quella italiana. Lei dovrà assumersi gli oneri sociali svizzeri, e naturalmente dichiarare il suo reddito al fisco svizzero.

Qui trova le informazioni ufficiali del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (che corrisponde al Ministero dell’economia e delle finanze italiano, solo che non si occupa di finanze, per quelle c’è un’altro Dipartimento): https://www.kmu.admin.ch/kmu/it/home/consigli-pratici/costituire-una-pmi/costituzione-d-impresa/scegliere-una-forma-giuridica/ditta-individuale.html

Non abbiamo riferimenti nel Cantone in cui andrà a risiedere, ma presso questo studio saranno in grado di darle informazione più dettagliate, visto che la legislazione in materia è federale, e quindi uguale in tutta la Svizzera: http://www.fiduciariadini.ch/it/chi-siamo.html.