Amnistia fiscale svizzera: ultima occasione per dichiarare la casa giù al paese

Molti stranieri che risiedono in Svizzera (permesso B o C), e che al paese di origine sono proprietari di una casa, non hanno mai dichiarato al fisco svizzero questa loro proprietà, perché non sapevano di doverlo fare, o perché pensavano di farla franca. Se non sono mai stati scoperti è anche grazie alla mancanza di comunicazione fra le autorità fiscali dei due paesi. A partire da quest’anno le cose cambiano, in quanto la Svizzera ha sottoscritto un accordo in cui si impegna a scambiare informazioni finanziarie a fini fiscali sui contribuenti che hanno obblighi fiscali in altri paesi. In cambio la Svizzera riceverà informazioni su chi ha obblighi fiscali all’estero.

Gli immigrati residenti in Svizzera che hanno beni – case, terreni, una piccola pensione – nel loro paese d’origine e che non li hanno mai dichiarato al fisco svizzero rischiano così di venir scoperti. Questa prospettiva ha portato, negli ultimi mesi, a un forte aumento delle autodenunce spontanee da parte di immigrati desiderosi di mettersi in regola. Questo passo è facilitato dall’amnistia decisa nel 2010 dal governo svizzero, che prevede, nel caso di autodenuncia spontanea, l’esenzione dalla multa e da eventuali procedimenti penali. Si dovrà pagare solo l’imposta evasa negli ultimi 10 anni, e se si tratta di beni posseduti all’estero da un parente defunto e mai denunciati, il supplemento d’imposta si riduce a un periodo di 3 anni.

Amnistia in vigore ancora fino al 30 settembre

Questa possibilità rimane in vigore solo fino al 30 settembre 2018. Dopo tale data le denunce non saranno più considerate spontanee e i criteri di autodenuncia esente da pena non verranno più applicati.
Cosa bisogna denunciare?
– Beni immobili (case e terreni);
– conti correnti (bisogna esibire i saldi al 31 dicembre di ogni anno a partire dal 31.12.2006 fino al 31.12.2016);
– investimenti, titoli, assicurazioni;
– pensioni e altre entrate.
Nella maggior parte dei casi casi il supplemento d’imposta da versare sarà contenuto: gli immobili posseduti all’estero, per esempio, non vengono tassati in Svizzera e comunque hanno spesso un valore castatale contenuto. Ma il loro valore viene considerato dal fisco svizzero per determinare l’aliquota con cui tassare la sostanza situata in Svizzera. Le conseguenze potrebbero essere più pesanti per chi ha usufruito in Svizzera delle prestazioni complementari o assistenziali omettendo di segnalare il possesso di beni all’estero. In questo caso non si possono escludere richieste di rimborso.


Finora l’amnistia si è rivelata un successo, portando alla regolarizzazione di un patrimonio complessivo che supera i 30 miliardi di franchi. Anche in Ticino le autodenunce sono aumentate. Dal 2010 a oggi sono emerse in Ticino sostanze per 6 miliardi di franchi con un carico di imposizione di 570 milioni di franchi, di cui quasi la metà destinati alle casse cantonali.