Fallimento Saks Global: CEO Baker esce, entra Van Raemdonck!

Schiacciata dai debiti post-acquisizione di Neiman Marcus e dalla contrazione del mercato del lusso, la catena di department store Saks non è riuscita a saldare un debito di 100 milioni di dollari scaduto il 30 dicembre. Il suo debito complessivo raggiunge ora i cinque miliardi di dollari

Saks Global ha richiesto la protezione dal fallimento secondo il Chapter 11 americano, presentando la domanda presso il tribunale fallimentare degli USA per il Distretto Meridionale del Texas (numero di pratica 26-90103). Inoltre, il suo amministratore delegato, Richard Baker, nominato appena il 2 gennaio, ha annunciato la sua uscita dalla direzione del gigante del retail di lusso. Al suo posto subentrerà Geoffroy van Raemdonck, attuale membro del board di Moncler Spa, che ha espresso entusiasmo per il nuovo incarico e la volontà di continuare la trasformazione dell’azienda per mantenere Saks Global come punto di riferimento nel settore del retail di lusso, come riportato nel comunicato ufficiale.

Le previsioni per il settore del lusso negli Stati Uniti appaiono incerte, anche perché l’elenco dei trenta maggiori creditori di Saks, che figura nel documento di fallimento depositato il 13 gennaio, include nomi di spicco come Chanel (136 milioni di dollari), Kering (60 milioni), Lvmh (26 milioni), oltre a noti brand italiani quali Gruppo Ermenegildo Zegna (26 milioni, che considera ancora Saks un “partner strategico cruciale”), Brunello Cucinelli (21 milioni, che si dice “fiducioso nella nuova gestione”), Armani (10,7 milioni), Roberto Coin, Sisley e Dolce & Gabbana (poco meno di 10 milioni). Saks Global ha comunque assicurato che i suoi negozi rimarranno operativi per il momento, avendo ottenuto un finanziamento di 1,75 miliardi di dollari dai suoi creditori, che dovrebbe garantire la liquidità necessaria per finanziare le operazioni e le strategie di recupero dell’azienda.

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Il gruppo ha inoltre affermato che continuerà a onorare tutti i programmi per i clienti, effettuare pagamenti ai fornitori e garantire salari e benefici ai dipendenti. Il processo giudiziario dovrebbe offrire al rinomato retailer di lusso l’opportunità di negoziare una ristrutturazione del debito con i creditori o di trovare un nuovo proprietario. In caso contrario, l’azienda potrebbe essere costretta a chiudere.

Il piano di finanziamento prevede un’iniezione immediata di liquidità di un miliardo di dollari tramite un prestito di tipo debtor-in-possession da un gruppo di investitori. Un ulteriore finanziamento di 240 milioni di dollari sarebbe disponibile tramite un prestito garantito dalle attività aziendali, e un finanziamento aggiuntivo di 500 milioni di dollari sarebbe accessibile dal gruppo di investitori una volta completata con successo la procedura di fallimento, prevista entro fine anno, come specificato nella nota di Saks Global, che ha anche richiesto un rinvio di 45 giorni, fino al 13 marzo 2026, per la presentazione dei bilanci finanziari dell’azienda. In totale, circa 1,75 miliardi di dollari.

Il declino di Saks è stato accelerato dalla pandemia, che ha visto un aumento della concorrenza degli outlet online e una maggiore vendita diretta dai marchi attraverso i propri negozi. Tuttavia, il vero colpo è stato l’acquisizione di Neiman Marcus. Richard Baker, allora presidente della Hudson’s Bay Co., ha acquisito Saks Fifth Avenue nel 2013 e ha guidato l’acquisizione del rivale Neiman Marcus Group per 2,65 miliardi di dollari nel 2024, creando Saks Global. Questo accordo ha lasciato l’azienda con oltre 2 miliardi di dollari di nuovo debito proprio mentre le vendite globali di lusso rallentavano, portando i fornitori a trattenere le spedizioni a causa dei mancati pagamenti, aggravando ulteriormente i problemi finanziari di Saks.

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Nonostante le difficoltà, il patrimonio immobiliare di Saks resta notevole, con propri negozi in posizioni chiave e contratti di locazione vantaggiosi che mantengono gli affitti ben al di sotto delle tariffe di mercato, oltre a accordi che conferiscono ai locatari un certo controllo sulla riqualificazione dei centri commerciali, un vantaggio che può tradursi in un valore concreto per i creditori in un contesto di fallimento.

Fondato più di 150 anni fa, Saks ha servito celebrità di Hollywood come Gary Cooper e Grace Kelly. Il primo negozio Saks Fifth Avenue fu inaugurato da Andrew Saks nel 1867 e incorporato a New York nel 1902 come Saks & Company. Il 15 settembre 1924, Horace Saks e Bernard Gimbel aprirono il primo Saks Fifth Avenue a New York. Adam Gimbel, cugino di Bernard e presidente di Saks Fifth Avenue dal 1926, ha espanso l’attività a livello nazionale. Il primo negozio distaccato fu aperto a Palm Beach, in Florida, nel 1926, seguito da un grande magazzino a Chicago nel 1929. Entro la fine degli anni ’30, Saks aveva un totale di 10 negozi.

Oltre ai numeri, Saks rappresenta un’icona globale del lusso, citato in film, serie TV e persino ne I Simpson come il luogo di shopping per eccellenza. Era il negozio preferito da Carrie Bradshaw, la protagonista di Sex & The City, e Mercedes-Benz ha persino creato una serie limitata di auto firmate Saks, chiamate S600 Saks Edition, tutte vendute in soli sette minuti.

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