Analisi del Settore Bancario Italiano a Dicembre 2025
A dicembre 2025, il volume dei prestiti concessi a imprese e famiglie ha registrato un aumento del 2,3% su base annuale, mostrando un incremento rispetto al 2,1% di novembre. In particolare, a novembre, i finanziamenti alle famiglie erano aumentati del 2,3% e quelli alle imprese del 1,8%. Questi dati emergono dall’ultimo rapporto mensile dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Questo periodo segna il dodicesimo mese di crescita consecutiva per i prestiti alle famiglie e il sesto per quelli alle imprese.
Nello stesso mese, il tasso medio applicato all’intero portafoglio di prestiti è rimasto stabile al 3,97%. I tassi medi applicati alle nuove operazioni di mutuo per l’acquisto di immobili si attestavano al 3,37%, rispetto al 3,30% del mese precedente e al 4,42% di dicembre 2023. Per quanto riguarda i nuovi finanziamenti alle imprese, il tasso medio è stato del 3,64%, in aumento rispetto al 3,52% del mese precedente e significativamente inferiore al 5,45% di dicembre 2023.
Il tasso medio sui depositi totali, che comprende certificati di deposito, depositi a risparmio e conti correnti, è rimasto invariato allo 0,63% a dicembre 2025. Il tasso sui nuovi depositi a termine è stato del 2,14%, leggermente superiore alla media dell’area euro (Italia 2,12%, area euro 1,88%). Questo rappresenta un aumento significativo rispetto allo 0,29% di giugno 2022, poco prima dell’inizio degli aumenti dei tassi da parte della BCE, con un incremento di 185 punti base. Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso si è attestato al 2,39%. Il tasso sui conti correnti, che offrono numerosi servizi ma non sono orientati all’investimento, è aumentato a 0,29% (0,28% il mese precedente, 0,02% a giugno 2022).
La raccolta diretta totale, che include depositi da clienti residenti e obbligazioni, ha mostrato un aumento del 2,0% su base annua a dicembre 2025, continuando la tendenza positiva iniziata nel 2024 (+2,6% il mese precedente). La raccolta indiretta, ovvero gli investimenti in titoli custoditi dalle banche, ha visto un incremento di 106,5 miliardi tra novembre 2024 e novembre 2025, suddivisi tra famiglie (35,7 miliardi), imprese (19 miliardi) e altri settori. I depositi, in tutte le loro forme, sono cresciuti del 2,1% su base annua (+2,7% il mese precedente). La raccolta a medio e lungo termine attraverso obbligazioni è aumentata dell’1,1% rispetto all’anno precedente (+1,9% il mese precedente).
A novembre 2025, il totale dei crediti deteriorati netti ammontava a 29,7 miliardi di euro, in calo rispetto ai 30,1 miliardi di giugno 2025 (31,3 miliardi a dicembre 2024). Rispetto al picco di 196,3 miliardi raggiunto nel 2015, i crediti deteriorati netti sono diminuiti di circa 167 miliardi. A novembre 2025, questi rappresentavano l’1,42% del totale dei crediti, una percentuale inferiore rispetto a giugno 2025 (1,46%) e dicembre 2024 (1,51%), ma molto più bassa rispetto al 9,8% di dicembre 2015.
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