Bellinzona conquistata dalle milizie napoleoniche

Milizie bleniesi (foto leontica.ch)


La capitale del Ticino è oggi saldamente in mano alle truppe di Napoleone Bonaparte. Per commemorare i duecento anni della nascita delle Milizie Bleniesi, Bellinzona ha infatti aperto le sue porte ai soldati che ogni anno a Leontica, Ponto Valentino e Aquila sfilano nelle antiche uniformi dell’esercito napoleonico in occasione della festa del santo del paese.

La milizia napoleonica di Leontica (foto leontica.ch)
La milizia napoleonica di Leontica (foto leontica.ch)

Nel 1803, quando, grazie all’Atto di Mediazione di Napoleone Bonaparte, il Ticino entrò a fare parte della Confederazione svizzera, il nuovo Cantone sovrano dovette impegnarsi a mettere a disposizione della Francia un contingente di soldati. Nacque così il Reggimento svizzero delle truppe napoleoniche, in cui entrarono a fare parte i coscritti estratti a sorte fra i giovani bleniesi.

I soldati della Confederazione parteciparono a tutte le campagne di Napoleone, condividendone vittorie e sconfitte. Durante la ritirata dalla Russia, al Reggimento svizzero venne ordinato di difendere i ponti del fiume Beresina, per permettere la ritirata delle truppe francesi. Con grande sacrificio umano – dei 1300 svizzeri se ne salvarono solo 300 – i ponti furono difesi con successo, e il Reggimento svizzero si guadagnò la Legion d’Onore.

Il mito vuole che all’inizio della battaglia i soldati bleniesi fecero un voto alla Madonna, promettendo che se fossero sopravissuti, al loro rientro avrebbero istituito una milizia che avrebbe sfilato in uniforme in occasione della festa del Santo patrono. La promessa venne mantenuta. La tradizione è rimasta viva per duecento anni e ha ora ricevuto anche l’onore dell’iscrizione nell’elenco federale delle tradizioni popolari viventi in Svizzera.

Red.