Appuntamento alla “Grotta dell’Orso”
Frequentata dagli orsi che popolavano il massiccio del Monte Generoso, ma anche dall’uomo di Neandertal, i cui attrezzi sono stati ritrovati dai ricercatori dell’Università di Milano, la Grotta dell’Orso è nuovamente accessibile al pubblico.
Dopo un anno di chiusura è stato raggiunto un accordo con l’Università degli Studi di Milano che permette di garantire l’apertura della Grotta sull’arco della stagione estiva. Grazie alla mediazione della Ferrovia Monte Generoso e del Municipio del Comune di San Fedele, è stato raggiunto un accordo fra l’Università degli Studi di Milano e i proprietari del sedime antistante la Grotta, che permetterà di garantire l’apertura continuata del sito paleontologico al pubblico.
Saranno gli studenti della facoltà di Scienze naturali specializzati in paleontologia a garantire l’accompagnamento in modo competente e soprattutto in modo interessante anche per non specialisti. La gestione turistica della Grotta è per contro affidata alla Ferrovia Monte Generoso che si occupa in particolare della promozione del sito, compresa la gestione sul web, il coordinamento dei gruppi in particolare delle scuole.
La Grotta, scoperta nell’ormai lontano 1988 dagli speleologi ticinesi Francesco Bianchi-Demicheli e Sergio Vorpe, ha permesso di scoprire ai ricercatori dell’Università di Milano resti ossei di oltre 500 orsi delle caverne (Ursus spelaeus) vissuti ed estinti sul Monte Generoso da 18/20′000 anni oltre che numerosi altri ritrovamenti di micro mammiferi dell’epoca pre-glaciale.
Durante gli scavi eseguiti dal Dipartimento di scienze della Terra dell’Università degli Studi di Milano e del Museo cantonale di Storia naturale, sono stati ritrovati anche attrezzi, e pezzi di attrezzi che riconducono all’uomo di Neandertal, vissuto nel periodo storico compreso tra i 40′000 e i 60′000 anni fa.
I reperti ritrovati sono quattro: i primi due sono stati scoperti nel 1998, e i rimanenti nel 2002, nella “Sala Terminale”. I quattro reperti sono dei frammenti di selce (diaspro rosso e bruno rossastro), utilizzati dai neandertaliani come attrezzi per raschiare pelli e ossa.
Gli scavi non sono terminati, ma la grotta è stata preparata affinché possa venir visitata anche da visitatori comuni, e non solo da paleontologi o lo speleologi. La caverna si trova in territorio italiano, a ca. 30 minuti di cammino dal ristorante della Vetta. Prima di partire per la grotta si acquista il biglietto d’entrata presso la biglietteria di Capolago o alla cassa del Selfservice del ristorante Vetta. La guida attende alla grotta.
Red./Comunicato
www.montegeneroso.ch
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