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	<description>Notizie e informazioni per vivere l’Insubria</description>
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		<title>Banche svizzere: solo denaro pulito</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il governo svizzero intende preparare entro settembre misure concrete per attuare una strategia dei “denaro pulito” che impedisca di abusare del segreto bancario.
Il Consiglio federale vuole creare le condizioni affinché la piazza finanziaria svizzera possa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_13683" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2011/09/palazzo-federale-berna-foto-cc-Puntin-1969.jpg"><img class="size-medium wp-image-13683" title="palazzo federale berna foto cc Puntin 1969" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2011/09/palazzo-federale-berna-foto-cc-Puntin-1969-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Palazzo federale (foto cc Puntin 1969)</p></div>
<p>Il governo svizzero intende preparare entro settembre misure concrete per attuare una strategia dei “denaro pulito” che impedisca di abusare del segreto bancario.</strong></p>
<p><span id="more-18335"></span>Il Consiglio federale vuole creare le condizioni affinché la piazza finanziaria svizzera possa tornare ad operare senza finire continuamente nel mirino delle autorità fiscali di mezzo mondo. L’obiettivo quello di creare buone condizioni quadro in grado di promuovano contemporaneamente la concorrenzialità e il consenso internazionale. Per quanto possibile gli abusi del segreto bancario devono essere impediti.</p>
<p>La strada da seguire è delineata dal rapporto sulla strategia per una piazza finanziaria Svizzera credibile, concorrenziale e coerente dal profilo fiscale, presentato oggi, che la ministra delle Finanze Eveline Widmer Schlumpf  è stata incaricata di concretizzare entro settembre.</p>
<p>In una prima fase devono essere regolati i problemi fiscali del passato, in particolare i casi di clienti domiciliati all’estero che non hanno dichiarato i loro valori patrimoniali in maniera corretta. Questo deve avvenire sotto forma di una regolarizzazione fiscale di valori patrimoniali provenienti dalle relazioni con i clienti esistenti, in modo da ridurre i rischi giuridici per le banche.</p>
<p>In una seconda tappa saranno garantite la cooperazione internazionale e la futura imposizione dei redditi e degli utili da capitale. Questo approccio comprende delle convenzioni internazionali sull’imposizione alla fonte quali strumenti effettivi per tassare i contribuenti tutelando la loro sfera privata in base alle regole del loro Stato di domicilio. Nonostante le questioni in parte ancora irrisolte, questo approccio suscita l’interesse internazionale e il Consiglio federale intende approfondirlo, al di là delle convenzioni già negoziate con la Germania e il Regno Unito.</p>
<p>Si vuole inoltre migliorare l’assistenza amministrativa e giudiziaria nel rispetto degli standard internazionali.  I corrispondenti standard sono ancorati in particolare nelle Convenzioni di doppia imposizione (CDI). L’attuazione di queste CDI è ulteriormente concretizzata nella nuova legge sull’assistenza amministrativa. In futuro i reati fiscali gravi dovranno essere presi in considerazione nella lotta contro il riciclaggio di denaro;</p>
<p>Infine verrà esteso l’obbligo di diligenza degli istituti finanziari. Gli obblighi di diligenza attuali delle banche devono venir adeguati in modo da impedire meglio l’accettazione di patrimoni non tassati. In primo piano figurano obblighi di diligenza rafforzati di istituti finanziari in occasione dell’accettazione di denaro nonché un impegno dei clienti esteri di fornire un’autodichiarazione dell’adempimento degli obblighi fiscali.</p>
<p><strong>Red./Comunicato</strong></p>
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		<title>“Or Penagin”, il carnevale che chiude i carnevali</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 09:51:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>loris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale or penagin]]></category>

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Domani prende avvio l&#8217;ultimo carnevale della stagione, “Or Penagin” di Tesserete. La storica manifestazione di rito ambrosiano, giunta con vigore alla 112ma edizione, darà vita agli ultimi bagordi carnascialeschi, dopodiché sarà il momento di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_18313" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/139_l.jpg"><img class="size-medium wp-image-18313" title="139_l" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/139_l-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Re Penagin, con le chiavi della città a tracolla (foto www.orpenagin.ch)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Domani prende avvio l&#8217;ultimo carnevale della stagione, “Or Penagin” di Tesserete. La storica manifestazione di rito ambrosiano, giunta con vigore alla 112ma edizione, darà vita agli ultimi bagordi carnascialeschi, dopodiché sarà il momento di riporre le maschere nel baule in soffitta&#8230; almeno fino all&#8217;anno prossimo!</strong></p>
<p><span id="more-18312"></span>S&#8217;inizia in modo&#8230; culinario, con la maccheronata gratuita di giovedì sera (ore 19.00). A digestione avanzata, più precisamente alle 20.45, seguirà la tradizionale consegna delle chiavi da parte dell&#8217;Autorità a Sua Maestà Or Penagin e al primo Ministro Porta Penagia. La penagia, per coloro che non ne fossero a conoscenza, è un dialettalismo locale equivalente all’italiano zangola, nient’altro che una macchina formata da un bastone infilato entro una base cilindrica, usata un tempo per la burrificazione. Re Penagin, sovrano assi particolare, dal look dimesso e contadino e rigorosamente astemio!, darà il via libera alla baldoria generale, che si protrarrà fino alle 3.00 di mattina. Venerdì alle 14.30 spazio a giovani e bambini, e la sera megabaldoria fino alle 4.00.</p>
<p>Sabato, giorno clou, il programma sarà intenso e verrà nuovamente aperto da un evento gastronomico, ovverosia dal tipico risotto e luganighe previsto per le ore 11.30. Alle 14.15 partirà il 112° corteo mascherato, con 22 formazioni, tra carri, guggen, danzatori e ballerini. Al termine re Penagin proferirà il discorso ufficiale e lancerà l&#8217;assalto al palo della cuccagna (16.30), mentre alle 17.00 ci sarà la premiazione del corteo. E poi strabaldoria, ma stavolta fino alle 5.00 di mattina!</p>
<p><strong>Red.<br />
</strong></p>
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		<title>Dogana Gaggiolo: sgominato traffico di gasolio</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>loris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>

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		<description><![CDATA[La puntuale intercettazione della Guardia di finanza alla dogana del Gaggiolo ha portato alla luce un commercio illegale di gasolio destinato all&#8217;Italia pari a 15&#8242;000 litri. Due operazioni antricontrabbando effettuate al confine hanno bloccato dapprima ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/tanica-copy.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18331" title="tanica copy" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/tanica-copy-292x300.jpg" alt="" width="204" height="210" /></a>La puntuale intercettazione della Guardia di finanza alla dogana del Gaggiolo ha portato alla luce un commercio illegale di gasolio destinato all&#8217;Italia pari a 15&#8242;000 litri. Due operazioni antricontrabbando effettuate al confine hanno bloccato dapprima una cisterna che tentava di penetrare in suolo italiano senza pagare le imposte previste e, in seguito, un&#8217;automobile al valico di Clivio (San Pietro) colma di taniche. Quattro cittadini italiani denunciati.</strong></p>
<p><span id="more-18329"></span>L&#8217;aumento dei prezzi del gasolio, e probabilmente anche il bisogno di rifornimenti dopo le settimane di gelo appena trascorse, hanno indotto quattro scaltri soggetti ad acquistare massicce dosi di gasolio in Svizzera, da far poi entrare in Italia previa elusione della guardia di confine. Efficace l&#8217;intervento della GdF, che dopo il fermo doganale ha provveduto a perquisire appartamenti e depositi dei trafugatori: nell&#8217;azienda di uno dei denunciati, a Casale Litta, sono state rinvenute alcune cisterne interrate contenenti circa 10 mila litri di gasolio da riscaldamento e 800 litri di benzina per autotrazione, che sommati a quelli trasportati dalla cisterna e dall&#8217;automobile raggiungono complessivamente i 15.000 litri. Ora è tutto è sotto sequestro, mezzi di trasporto compresi.</p>
<p>Resta da capire quale fosse il mercato celato sotto tale attività illecita, da quanto tempo veniva perpetrato e quale tornaconto economico abbia fruttato al poker di profittatori.</p>
<p><strong>Red.</strong></p>
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		<title>Lugano: infrastrutture sportive a concorso</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>loris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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La “regina del Ceresio” vuole rilanciare la propria immagine sportiva, e necessita di una bella ventata d&#8217;aria fresca. Il concorso prevede la revisione dello stadio di Cornaredo, la costruzione di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_18322" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/cornaredo-stadio.jpg"><img class="size-medium wp-image-18322" title="cornaredo stadio" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/cornaredo-stadio-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;intera area di Cornaredo cambierà volto</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La “regina del Ceresio” vuole rilanciare la propria immagine sportiva, e necessita di una bella ventata d&#8217;aria fresca. Il concorso prevede la revisione dello stadio di Cornaredo, la costruzione di un palazzetto dello sport per circa 3&#8242;000 spettatori e di una palestra multifunzionale e, infine, la realizzazione di un autosilo sotterraneo con almeno 800 posti.</strong></p>
<p><span id="more-18321"></span>La città di Lugano ha pertanto bandito un concorso di progettazione con procedura selettiva per la realizzazione di tali edifici. Obbiettivo primario, e piuttosto scontato, è quello di dare una nuova veste allo stadio di Cornaredo, che vanta, è vero, due tribune, ma di cui quella rivolta ad ovest è praticamente un&#8217;anticaglia risalente agli anni &#8216;50 del secolo scorso: l&#8217;infrastruttura va ora regolata e omologata secondo le prescrizioni della Swiss Football League (SFL).</p>
<p>Un occhio di riguardo dev&#8217;essere puntato agli aspetti energetici e ambientali. Il bando scade il 20 marzo 2012. Ulteriori informazioni presso il sito ufficiale della città: <a href="http://www.lugano.ch/concorsi/">www.lugano.ch/concorsi/</a></p>
<p><strong>Red.</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Abolita la vignetta per bici: Ustra lancia campagna informativa</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>loris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>

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		<description><![CDATA[
In Svizzera il contrassegno per velocipedi è stato abolito a inizio 2012 e con esso anche la copertura assicurativa in caso di incidente: i danni causati da ciclisti a terzi non saranno più coperti se ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_18318" class="wp-caption alignleft" style="width: 306px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-2012-02-22-a-11.50.28.png"><img class="size-medium wp-image-18318" title="Schermata 2012-02-22 a 11.50.28" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-2012-02-22-a-11.50.28-296x300.png" alt="" width="296" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Logo della campagna d&#39;informazione (www.velovignette-ade.ch)</p></div>
<p>In Svizzera il contrassegno per velocipedi è stato abolito a inizio 2012 e con esso anche la copertura assicurativa in caso di incidente: i danni causati da ciclisti a terzi non saranno più coperti se i ciclisti non disporranno di un’assicurazione di responsabilità civile privata. L’Ufficio federale delle strade (USTRA) ha lanciato ieri una campagna d’informazione in merito.</strong></p>
<p><span id="more-18317"></span>Nel 2010, il Parlamento federale ha deciso di abolire il contrassegno per velocipedi. La relativa modifica legislativa è entrata in vigore all’inizio del 2012, ma la vignetta del 2011 (compresa la copertura assicurativa) resterà valida fino al 31 maggio 2012. La nuova regolamentazione si applica anche alle biciclette elettriche con velocità massima di 25 km/h, ai carri a mano provvisti di motore e alle sedie a rotelle con motore elettrico che non superano i 10 km/h. Il contrassegno rimarrà, invece, obbligatorio per tutti i restanti veicoli a motore a due ruote, in particolare i ciclomotori e le biciclette elettriche che superano i 25 km/h.</p>
<p>In futuro, i danni causati dai ciclisti dovranno essere coperti da assicurazioni di responsabilità civile private. La novità consiste nel fatto che ad essere assicurata non è più la bicicletta, ma la persona che la utilizza. Secondo le autorità, però, circa il dieci per cento della popolazione svizzera non dispone di alcuna assicurazione di responsabilità civile privata.</p>
<p><strong>Una campagna di informazione ricorda l’importanza della copertura assicurativa</strong></p>
<p>I ciclisti non assicurati dovranno pagare di tasca propria i danni causati a terzi. Con una campagna informativa a livello nazionale, l’Ufficio federale delle strade (USTRA) richiama l’attenzione sul vuoto assicurativo che potrebbe venire a crearsi. I cittadini potranno trovare ulteriori informazioni su volantini e manifesti presenti negli uffici postali, nelle cancellerie comunali e presso i rivenditori specializzati nonché riceverne in occasione di manifestazioni ciclistiche. È inoltre disponibile il seguente sito internet informativo:</p>
<p><a href="http://www.velovignette-ade.ch/it/faq/">www.velovignette-ade.ch/it/faq/</a></p>
<p><strong>Com.</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Foxtown rischia di perdere la domenica</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2012/02/il-foxtown-rischia-di-perdere-la-domenica/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 21:32:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Insubria]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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Le vicissitudini che contraddistinguono, in questo periodo, il Centro Polaris di Chiasso potrebbero avere degli effetti nefasti anche su Foxtown, il famoso outlet di Mendrisio. I sindacati chiedono infatti che non venga rinnovato il permesso ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong></strong></div>
<p><strong></p>
<div id="attachment_18303" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/Mendriso-FoxTown-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-18303" title="Mendriso-FoxTown-2" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/Mendriso-FoxTown-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Il Foxtown di Mendrisio (foto Holländer)</p></div>
<p>Le vicissitudini che contraddistinguono, in questo periodo, il Centro Polaris di Chiasso potrebbero avere degli effetti nefasti anche su Foxtown, il famoso outlet di Mendrisio. I sindacati chiedono infatti che non venga rinnovato il permesso di apertura domenicale per il “Centro ovale”. Il governo cantonale, a questo punto, potrebbe rivedere anche l&#8217;eccezione concessa, 15 anni fa, all&#8217;outlet della “Volpe”.<span id="more-18302"></span></p>
<p></strong></p>
<p>Il sindacato Unia ha chiesto all&#8217;ispettorato del lavoro di non rinnovare il permesso di apertura domenicale al Centro Polaris di Chiasso, alle prese, in questo periodo, con una difficile crisi. la scorsa settimana una parte del management, compresa la direttrice, ha rassegnato le dimissioni. L&#8217;autorizzazione domenicale, concessa per sei mesi, scade il 29 marzo prossimo. La richiesta ha però destato l&#8217;interesse dell&#8217; amministrazione cantonale. Infatti, il dipartimento delle finanze e dell&#8217;economia vorrebbe riconsiderare, a questo punto, anche il privilegio concesso 15 anni fa al Foxtown di Mendrisio che da sempre opera sette giorni su sette. Si tratterebbe di una questione di equità, tanto più che è pendente una decisione del <a href="http://www.bger.ch/it/index/juridiction/jurisdiction-inherit-template/jurisdiction-recht/jurisdiction-recht-leitentscheide1954.htm" target="_self">Tribunale federale </a>che contesta l&#8217;apertura, la domenica, degli esercizi commerciali, perché contraria al diritto del lavoro. <strong>Red.</strong></p>
<img src="http://www.infoinsubria.com/?ak_action=api_record_view&id=18302&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un frontaliere può comperare casa in Svizzera</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2012/02/il-frontaliere-puo-comperare-casa-in-svizzera/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere in Svizzera]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono frontaliere. Vorrei comperare casa in Svizzera. È possibile?
La Legge federale sull&#8217;acquisto di fondi da parte di persone all&#8217;estero (LAFE) esenta i cittadini di Stati membri della Comunità europea che lavorano come frontalieri (con un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono frontaliere. Vorrei comperare casa in Svizzera. È possibile?</strong></p>
<p>La Legge federale sull&#8217;acquisto di fondi da parte di persone all&#8217;estero (LAFE) esenta i cittadini di Stati membri della Comunità europea che lavorano come frontalieri (con un permesso G) dal dover richiedere un&#8217;autorizzazione prima di acquistare una un’abitazione secondaria (autorizzazione invece richiesta ad altre categorie di stranieri).  Ci sono però diverse condizioni da rispettare.</p>
<p>Innanzitutto l&#8217;immobile deve trovarsi nella regione del loro luogo di lavoro. L&#8217;acquirente dovrà occupare lui stesso l&#8217;abitazione, per tutto il periodo in cui lavora nella regione come frontaliero, senza poterla affittare, nemmeno parzialmente. Attenzione anche al fatto che il frontaliero è tenuto a rientrare settimanalmente al proprio domicilio all’estero</p>
<p>Il fondo acquistato deve inoltre consistere di un&#8217;unica unità abitativa; la superficie del fondo non deve raggiungere dimensioni tali da indurre a ritenere che l&#8217;acquisto rappresenti un puro collocamento di capitali. Nel caso il fondo abbia una superficie maggiore di 1000 mq l&#8217;ufficiale del registro fondiario di regola non iscrive direttamente a registro il cambiamento di proprietà, ma rinvia l&#8217;acquirente all&#8217;autorità che dovrà decidere se l&#8217;acquisto non sottostà all&#8217;obbligo dell&#8217;autorizzazione oppure se si tratta di un puro collocamento di capitali, che non è permesso dalla legge.</p>
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		<title>Ristorni: l’Italia potrebbe chiedere un risarcimento danni alla Svizzera</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insubria]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Italia ha ancora tempo fino in giugno per chiedere a un tribunale svizzero il risarcimento dei danni provocati dal mancato versamento dell’imposta alla fonte prelevata sul salario dei frontalieri. Lo afferma il giurista Niccolò Salvioni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2010/12/Frontalieri-dogana-11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7752" title="Frontalieri-dogana-1" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2010/12/Frontalieri-dogana-11-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>L’Italia ha ancora tempo fino in giugno per chiedere a un tribunale svizzero il risarcimento dei danni provocati dal mancato versamento dell’imposta alla fonte prelevata sul salario dei frontalieri. Lo afferma il giurista Niccolò Salvioni in un contributo pubblicato oggi dal quotidiano ticinese “La Regione”.</strong></p>
<p><span id="more-18288"></span>Rifiutandosi di versare l’intero importo dei ristorni all’Italia, il Ticino, ha  violato l’Accordo tra la Svizzera e l’Italia relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri e alla compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine del 3 ottobre 1974. Firmatario dell’accordo non è però il Ticino, ma la Confederazione. È quindi la Confederazione a dover rispondere nei confronti dell’Italia per la violazione degli impegni presi.</p>
<p>Secondo il giurista Niccolò Salvioni, l’Italia può chiedere un risarcimento, appellandosi alla Legge federale sulla responsabilità dei membri delle autorità federali e dei funzionari federali. Questa legge prevede che se un organo incaricato di compiti di diritto pubblico dalla Confederazione ed indipendente dall’amministrazione federale cagiona illecitamente un danno a terzi, del danno risponde l’organizzazione, in questo caso la Confederazione.</p>
<p>La possibilità di chiedere un risarcimento scade ad un anno dal insorgere del danno. Visto che la decisione del consiglio di Stato ticinese è del 12 giugno 2011, per fare causa alla Svizzera l’Italia ha tempo ancora qualche mese. Sarà poi interessante vedere cosa se Berna cercherà di farsi rimborsare da Bellinzona i milioni che eventualmente dovrà versare  all’Italia. Secondo la legge, la Confederazione ha infatti diritto di regresso nei confronti del Cantone.</p>
<p><strong>Il Consiglio della Regione Lombardia chiede  a Monti una &#8220;solerte soluzione&#8221;.<br />
</strong></p>
<p>Naturalmente se si arriverà a tanto. Numerosi segnali indicano che il problema potrebbe risolversi prossimamente. Il governo ticinese ha ripetutamente assicurato che tornerebbe sulla sua decisione al momento in cui si aprisse un negoziato fra Berna e Roma sul contenzioso fiscale fra i due paesi, e in particolare sulla presenza della Svizzera sulla black list italiana dei paradisi fiscali. Su Roma sta facendo pressione in queste ore anche la Regione Lombardia, che ha tutto l’interesse affinché riprendano i versamenti.</p>
<p>A seguito dell’incontro tenutosi a Lugano nei giorni scorsi tra Consiglio regionale della Lombardia e Parlamento del Canton Ticino, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Davide Boni ha scritto al presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti per “richiedere un intervento solerte del Governo italiano sulla questione dei ristorni ai frontalieri”. Nella lettera il presidente Boni sottolinea che la questione “è importante non solo dal punto di vista economico. Le chiedo di esperire tutti i mezzi possibili affinché i due Governi giungano celermente a un accordo, anche nell’interesse di comunità diverse per nazionalità ma affini per altre molteplici similitudini”.</p>
<p><strong>Red</strong>.</p>
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		<title>Calcioscommesse:Gegic libero in Ticino</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 20:23:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Insubria]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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L&#8217;uomo chiave dello scandalo del Calcioscommesse, Amir Gegic, è passato dal Ticino ma non é stato fermato. Lo conferma lo stesso ministero della giustizia svizzero. Malgrado una richiesta di estradizione inoltrata dall&#8217;Italia, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_18296" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-02-2455979-alle-21.22.18.png"><img class="size-full wp-image-18296" title="Schermata 02-2455979 alle 21.22.18" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-02-2455979-alle-21.22.18.png" alt="" width="213" height="262" /></a><p class="wp-caption-text">Amir Gegic con la maglia del Chiasso </p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L&#8217;uomo chiave dello scandalo del Calcioscommesse, Amir Gegic, è passato dal Ticino ma non é stato fermato. Lo conferma lo stesso ministero della giustizia svizzero. Malgrado una richiesta di estradizione inoltrata dall&#8217;Italia, Gegic è ancora a piede libero. La magistratura elvetica si è giustificata sostenendo che la richiesta italiana denotava alcuni vizi formali.<span id="more-18294"></span></strong></p>
<p>In Italia lo aspettano con ansia per potere finalmente dare un quadro definitivo al secondo troncone dell&#8217;inchiesta sul Calcioscommesse. Amir Gegic, durante diverse stagioni titolare nel Chiasso e ora tesserato in una squadra minore, sempre del Mendrisiotto, aveva fatto perdere le proprie tracce proprio mentre in Italia infuriava l&#8217;inchiesta. Un&#8217; inchiesta che ha identificato il calciatore balcanico come uno degli elementi fondamentali di tutta la costruzione malavitosa legata alla manipolazione delle partite. Gegic, secondo una notizia della stampa svizzera, confermata dal ministero pubblico elvetico, era in Ticino agli inizi di febbraio.Tuttavia, la polizia si è ben guardata dal fermarlo e estradarlo in Italia dando così seguito al mandato internazionale emesso dai giudici italiani. La richiesta, dicono gli svizzeri, era incompleta. Berna sta ora analizzando i voluminosi incarti giunti nel frattempo da Roma. Intanto, però, colui che è considerato il capo degli “zingari” è nuovamente uccel di bosco.</p>
<p><strong>Mario Besani</strong></p>
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		<title>Intervista a Davide Van de Sfroos, il frontaliere della musica</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>loris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>

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Non conosce limiti la popolarità di Davide Van De Sfroos, che può contare su migliaia di fans da entrambi i versanti del confine. Un vero interprete della cultura insubrica, che per esprimersi ha scelto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_18272" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/davide-vandesfroos-foto-carlo-pozzoni-a-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-18272" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/davide-vandesfroos-foto-carlo-pozzoni-a-1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Davide Van de Sfroos in concerto (foto Carlo Pozzoni)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Non conosce limiti la popolarità di Davide Van De Sfroos, che può contare su migliaia di fans da entrambi i versanti del confine. Un vero interprete della cultura insubrica, che per esprimersi ha scelto con grande successo il dialetto lombardo. Il suo prossimo appuntamento con il pubblico è previsto il 25 febbraio al Mediolanum Forum di Assago. Agli onori anche la band ticinese Vad Vuc, che aprirà il concerto.</strong></p>
<p><strong><span id="more-18267"></span>Quando hai iniziato a cantare in dialetto, dunque più di vent&#8217;anni fa, avresti mai creduto di raggiungere una tale notorietà?</strong></p>
<p>Quando ho cominciato non mi aspettavo tutto questo! Non ero pessimista; anzi, ero determinato a portare una ventata di buona musica dialettale, ciò che rispecchiava una mia esigenza espressiva. Volevo anche mettermi alla prova, sperimentando me stesso su me stesso. Cammin facendo si è ingigantito tutto, e mi sono stupito di aver catturato ascoltatori dai gusti musicali anche molto distanti tra loro. Nel tempo ho apportato cambiamenti e innovazioni al mio stile, sebbene abbia sempre cercato di mantenere la mia impronta originaria, quella che mi portava a dire ciò che sono e che meglio rivelava la mia alchimia.</p>
<p><strong>Il concerto al Forum di Assago verrà aperto dai ticinesi Vad Vuc, anch&#8217;essi promotori del dialetto&#8230;</strong></p>
<p>Ho desiderato che fossero i Vad Vuc ad aprire le danze perché hanno un tipo di sound e di tecnica&#8230; assolutamente nelle nostre corde. Ci siamo ritrovati insieme sul palco diverse volte e apprezzo molto la loro musica, e sono sicuro che verrà gradita anche da coloro che ancora non hanno avuto occasione di conoscerli.</p>
<p><strong>In Ticino puoi contare su di un pubblico molto affezionato. Come vivi questa stagione di paura dei ticinesi di fronte all&#8217;invasione dei varesini e dei comaschi, che si esprime in campagne xenofobe come per esempio balairatt?</strong></p>
<p>La questione è delicata, e non si può esaurire con un canzone. Io stesso sono frontaliere, dal momento che porto la mia musica in Svizzera; eppure non ho mai provato sulla mia pelle tale xenofobia. È possibile che ci sia preoccupazione nei confronti di una persona che arriva dall&#8217;estero, anche se poi bisognerebbe stabilire quanto stranieri siamo effettivamente, e quanto una dogana possa definire una linea immaginaria al di là della quale siamo una cosa, mentre al di qua siamo tutt&#8217;altro. Quando apriamo una cartina geografica ci sono linee e colori di demarcazione ovunque, ma se guardassimo la terra dal satellite non vedremmo nessuna delimitazione: soltanto città, pianure, montagne e mari. È l&#8217;uomo che crea confini e guerreggia per prendersi un quadratino di terra di qua e uno di là. Non resta che invocare il buon senso e uno spirito di forza, di koiné, di collaborazione, indipendentemente dalla nazionalità di origine.</p>
<div id="attachment_18274" class="wp-caption alignright" style="width: 214px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/davide-vandesfroos-luca-bernasconi6.jpg"><img class="size-medium wp-image-18274" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/davide-vandesfroos-luca-bernasconi6-204x300.jpg" alt="" width="204" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Davide Van de Sfroos (foto Luca Bernasconi)</p></div>
<p><strong>Presenterai canzoni inedite durante il prossimo concerto?</strong></p>
<p>Si tratterà di un concerto celebrativo, che ripercorrerà la storia dei De Sfroos: il tutto in linea con l&#8217;uscita del Best of. Quindi si punterà parecchio sulle hits, sui brani che hanno fatto la nostra storia. Conviveranno canzoni recenti con canzoni antiche, magari rivisitate attraverso sonorità più fresche, ma eviteremo pezzi poco conosciuti. Insomma, sarà una classica “scaletta da combattimento”!</p>
<p><strong>La tua nuova canzone El carnevaal de Schignan è stata scelta per la colonna sonora del film Benvenuti al nord. È la prima volta che la tua musica finisce, per così dire, su pellicola?</strong></p>
<p>Sì! È stata una bellissima sorpresa, soprattutto per un amante del cinema come me. Il connubio musica-cinema mi ha sempre affascinato, e ora si è realizzato tramite questo film. Oltretutto credo che il brano sia quantomai azzeccato e in linea con la tematica espressa dal film. Quest&#8217;ultimo parla di gente che si sposta dal sud al nord Italia per lavoro; analogamente, il mio pezzo rievoca i tempi in cui i valligiani facevano fagotto e si spostavano all&#8217;estero per lavoro.</p>
<p><strong>Sei stato il primo, con Yanez, a cantare in dialetto a Sanremo. Pensi di aver scioccato il pubblico del Festival o di averlo soprattutto incuriosito?</strong></p>
<p>A dire il vero Sanremo aveva vissuto qualcosa di simile con i Tazenda nel 1991. Ma l&#8217;anno scorso mi pareva che il pubblico fosse particolarmente predisposto ad accogliere la forza e il brio del dialetto&#8230; e contro i pronostici dei bookmakers inglesi, convinti che provenissi da un ambito popolaresco, ho staccato un buon quarto posto. Certo, non si può dire che Yanez fosse un pezzo sanremese doc: aveva un non so che di provocante, ma senza provocazioni il Festival risulterebbe artisticamente piatto.</p>
<p><strong>Oggi nel dialetto sono entrate parole moderne e anche straniere. Cosa ne dici?</strong></p>
<p>Il dialetto, se vuole sopravvivere, non può restare congelato in un armadio. È giusto che stia al passo coi tempi, variando come varia ogni lingua e accettando parole nuove mutuate da altre lingue o dall&#8217;italiano. Se non fosse capace di rinnovarsi non sarebbe più credibile. Al giorno d&#8217;oggi c&#8217;è una ricchezza terminologica che non esisteva al tempo dei nostri nonni: così, posso ancora dire “sum dré a na a cuur” invece che “sum dré a fa jogging”, ma sicuramente non dirò “sum dré a duprà ul rat” al posto di “sum dré a duprà ul mouse”!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_18277" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/davide-vandesfroos-luca-bernasconi.jpg"><img class="size-medium wp-image-18277" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/02/davide-vandesfroos-luca-bernasconi-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">DVDS (foto Luca Bernasconi)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Tu hai portato il dialetto in vari palchi europei: com&#8217;è stato percepito da gente non italofona, né, tantomeno, dialettofona?</strong></p>
<p>In modo assolutamente esotico. Il dialetto ha incuriosito molto, specie quando ho suonato a New Orleans; ma lo stesso discorso vale per Bruxelles, Madrid, Berlino, e così via.</p>
<p><strong>E quando suoni a Roma o nel sud Italia?</strong></p>
<p>I fan del sud Italia conoscono i testi e i significati delle canzoni meglio di me. A Roma ci sono persino degli esegeti attentissimi, in grado di dirmi quante parole sbaglio. Allo stesso modo anch&#8217;io sono molto interessato a conoscere dialetti e parlate che colorano altre zone della penisola.</p>
<p><strong>Pensi di aver influito e incoraggiato alcune giovani band a cantare in dialetto?</strong></p>
<p>Credo che qualcosa del genere sia successo, anche perché numerosi gruppi mi hanno esplicitamente confermato di essere stati incoraggiati dal mio esempio. L&#8217;exploit al festival di Sanremo ha fornito un&#8217;ulteriore iniezione di fiducia!</p>
<p><strong>Come si sta evolvendo il panorama delle band dialettali?</strong></p>
<p>Ci sono band credibili che meriterebbero una spinta e band meno credibili, sedicenti, che fingono di essere quello che non sono. La scena è molto fitta, e non c&#8217;è penuria di talenti, come dimostrano talvolta i talent show.</p>
<p><strong>Loris Trotti</strong></p>
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