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	<description>Notizie e informazioni per vivere l’Insubria</description>
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		<title>&#8220;Festa popolare antileghista&#8221;: nel Varesotto tira aria grama per la Lega</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 16:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cunardo]]></category>
		<category><![CDATA[festa antileghista]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Nord]]></category>

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Tira brutta aria per la Lega Nord. In due mesi sono arrivati gli scandali giudiziari, le dimissioni del segretario e fondatore Umberto Bossi e il tracollo elettorale. Ora, oltre al danno, ecco pure la ...]]></description>
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<p><strong></p>
<div id="attachment_22043" class="wp-caption alignleft" style="width: 179px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/lega-nord-ventaglio.jpg"><img class="size-full wp-image-22043" title="lega nord ventaglio" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/lega-nord-ventaglio.jpg" alt="" width="169" height="243" /></a><p class="wp-caption-text">I ventagli di Lega Nord...</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Tira brutta aria per la Lega Nord. In due mesi sono arrivati gli scandali giudiziari, le dimissioni del segretario e fondatore Umberto Bossi e il tracollo elettorale. Ora, oltre al danno, ecco pure la beffa. Nel Varesotto, la terra in cui nacque il Carroccio, arriva la  “Festa popolare antileghista”. </strong></p>
<p><span id="more-22042"></span>Già, si chiama proprio così. Si svolgerà il 30 giugno e il 1 luglio a Cunardo (presso l&#8217;Oasi in località Camartino): ci troviamo in un paesino nelle valli in cui i padani hanno spesso e volentieri superato il 30% di voti. Ora, il rigetto del ventennio del Senatùr riparte da qui. “In passato &#8211; spiegano gli organizzatori &#8211; il leghismo ha cercato di reinventare le tradizioni locali trasformandole in una specie di folklore farsesco, a cui non è più possibile credere.</p>
<p>Per anni la retorica del tradizionalismo è stata una bandiera, con cui il Carroccio ha creato il proprio sistema di potere. Ora quella bandiera è uno straccio: a malapena riesce a coprire le magagne di questo partito agli occhi dei suoi stessi seguaci. Alla cultura di partito, strumentalizzata dal leghismo per dividere, per governare e fare affari, noi preferiamo una cultura popolare genuina, attenta a non farsi colonizzare dai burocrati della politica, rispettosa di sé quanto degli altri”. Parole di fuoco a sottolineare come i buoni propositi di cambiare l&#8217;Italia si siano trasformati nelle paghette alla Family e nel clientelismo più sfrenato.</p>
<p>E così la manifestazione vuole ritornare ai valori più genuini che incarnano ancora oggi i militanti leghisti. Compresi quelli più popolari: i giochi del lancio del tronco e del tiro alla fune. E ancora musica e canti popolari con i “Ciapa No” (folk dal profondo nord) ed i “Briganti” (pizziche, tarantelle, canti d’amore e di lotta dal sud). Infine il dibattito che la dice lunga su come i promotori la pensino dei dirigenti leghisti locali: “Varese ai tempi della Lega fra cemento, discriminazione e comitati d’affari. I rapporti tra Lega Nord e industrie varesine di armamenti, Pedemontana, privatizzazione dell’acqua, inceneritori e gestione urbanistica del territorio”. Il tutto “accompagnato” da polenta e prodotti locali.</p>
<p>A proposito di farina gialla, ecco l’ultima bordata degli organizzatori: “Il più celebre motto del leghismo è “Roma ladrona” &#8211; concludono &#8211; ma proprio nei ministeri e nel parlamento romani la Lega Nord accumula denaro per comprare lingotti d’oro e diamanti, oppure per investire all’estero. E noi già immaginavamo che avrebbero scelto un paese come la Tanzania, anche perché il piatto più consumato in quasi ogni regione d’Africa è… la polenta”. Mentre in Insubria in questi anni si è fatta soprattutto una scorpacciata di&#8230;cadreghe.</p>
<p><strong>Nicola Antonello</strong></p>
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		<title>Federer vendica Wawrinka e spazza via Seppi</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 22:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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Roger Federer vola alle semifinali degli internazionali di Roma. Stasera, in appena 54 minuti ha letteralmente surclassato l’italiano Andreas Seppi, il giustiziere di Wawrinka agli ottavi, con un netto 6-1, 6-2. In semifinale l’elvetico ...]]></description>
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<p><strong></p>
<div id="attachment_22048" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=gtN7Lp11Xck"><img class="size-medium wp-image-22048" title="Schermata 05-2456067 alle 00.11.41" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456067-alle-00.11.41-300x217.png" alt="" width="300" height="217" /></a><p class="wp-caption-text">La stretta di mano finale fra Federer e Seppi (foto Youtube.com)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Roger Federer vola alle semifinali degli internazionali di Roma. Stasera, in appena 54 minuti ha letteralmente surclassato l’italiano Andreas Seppi, il giustiziere di Wawrinka agli ottavi, con un netto 6-1, 6-2. In semifinale l’elvetico incontrerà Novak Djokovic<span id="more-22047"></span></strong></p>
<p>Roger Federer (ATP 2) ha messo letteralmente il turbo. Ai quarti di finale, degli internazionali di Roma, si è imposto, stasera con un netto 6-1, 6-2 su l’italiano Andreas Seppi, (ATP 30). E’ stata una partita senza storia. L’elvetico, dopo appena 12 minuti nel primo set, vinceva già 5-0 senza sbagliare un solo servizio. Nel secondo game ha pagato un po’ della sua esuberanza dovendo annullare due palle break dell’italiano. Ma poi ha di nuovo cambiato marcia lasciando a Seppi solo le briciole e chiuendo la pendenza in appena 54’. In semifinale, domani, Federer troverà sul suo cammino il numero uno al mondo, Novak (Nole) Djokovic. Un incontro tutt’altro che scontato per il serbo. Infatti, le statistiche parlano in favore dell’elvetico. Infatti, negli scontri diretti “King Roger” conduce per 14-10. 3-1 sulla terra rossa.</p>
<p><strong>MB</strong></p>
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		<title>Il Ticino nel governo francese</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 22:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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Manuel Valls, neo ministro degli interni francese, ha anche origini ticinesi. Infatti, la madre di Valls è Luisangela Galfetti, nativa del canton Ticino. Il padre era invece il noto pittore catalano Xavier Valls, morto nel ...]]></description>
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<div id="attachment_22054" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/Valls_Toulouse_2012.jpg"><img class="size-medium wp-image-22054" title="Valls_Toulouse_2012" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/Valls_Toulouse_2012-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Manuel Valls, neo ministro degli interni francese (cc Jackolan 1)</p></div>
<p>Manuel Valls, neo ministro degli interni francese, ha anche origini ticinesi. Infatti, la madre di Valls è Luisangela Galfetti, nativa del canton Ticino. Il padre era invece il noto pittore catalano Xavier Valls, morto nel 2006.</strong></p>
<p>Il socialista Manuel Valls, nominato mercoledì da François Hollande nuovo ministro dell&#8217;interno francese, ha anche origini ticinesi. Sua madre, Luisangela Galfetti è di origini ticinesi, ed è sorella del noto architetto Aurelio.Il padre era invece il pittore catalano Xavier Valls che dal 1949 si era stabilito a Parigi.</p>
<p>Considerato all&#8217;ala destra del PS, Valls è deputato-sindaco di Evry, città della periferia parigina, dove, tra l’altro, sorge la celebre cattedrale, opera di un altro architetto ticinese, Mario Botta.  Il nuovo ministro socialista è considerato un poliglotta: parla molto bene il catalano e l&#8217;italiano. Dal 1982 ha acquisito la nazionalità francese.</p>
<p>La sua scelta, quale ministro degli interni, è stata fortemente voluta dallo stesso neo presidente della Repubblica. Infatti, oltre ad essere un esperto di sicurezza, Valls è stato, anche il responsabile della comunicazione durante tutta la campagna elettorale di Hollande.</p>
<p><strong>MB</strong></p>
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		<title>Preonzo: la quiete prima della tempesta</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 08:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>loris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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A Preonzo la situazione sta tornando alla normalità, ma la pioggia prevista nel week-end preoccupa gli esperti: la frana di martedì scorso ha cancellato il letto del fiume Valegion, e ora si teme che l&#8217;acqua ...]]></description>
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<div id="attachment_22037" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/Valegion.png"><img class="size-medium wp-image-22037 " title="Valegion" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/Valegion-300x162.png" alt="" width="300" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">La frana del Valegion</p></div>
<p>A Preonzo la situazione sta tornando alla normalità, ma la pioggia prevista nel week-end preoccupa gli esperti: la frana di martedì scorso ha cancellato il letto del fiume Valegion, e ora si teme che l&#8217;acqua piovana possa trasportare a valle altri 500&#8242;000 metri cubi di detriti e fango.</strong></p>
<p><span id="more-22036"></span>Le misurazioni del Gruppo tecnico hanno tranquillizzato la popolazione (invero mai troppo preoccupata) circa la situazione geologica, ora stabile. La strada cantonale è stata riaperta alla circolazione mercoledì sera, mentre lunedì le lezioni scolastiche riprenderanno nelle sedi normali. Lo stato di allarme è rientrato parzialmente: resta ancora chiusa la zona industriale, quella più a rischio, seppur protetta a monte da una vasca di contenimento costruita negli anni &#8216;90.</p>
<p>La pioggia prevista durante il fine settimana, infatti, farà scorrere a valle una gran quantità di detriti e fango, fino a 500&#8242;000 m3, volume che, in sostanza, potrebbe superare quello della frana stessa,  stimato attorno ai 300&#8242;000 m3.</p>
<p>Problemi nella zona sovrastante Preonzo sono noti da almeno tre secoli: nel 2002 circa 150&#8242;000 m3 erano rotolati a valle senza causare danni. Anche a dieci anni di distanza, fortunatamente, la frana non ha provocato danni, e non sembra intimorire più di tanto gli abitanti della piccola località bellinzonese. Anzi, una panetteria del luogo ha persino sfornato il pane Valegion, in ricordo dell&#8217;evento.</p>
<p><strong>Red.</strong></p>
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		<title>Svizzera: venditori via telefono denunciati a frotte</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>loris</dc:creator>
				<category><![CDATA[Svizzera]]></category>

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Dall&#8217;entrata in vigore delle nuove leggi federali sulla concorrenza sleale (il 1° aprile 2012), sono state 1620 le denunce inoltrate alle organizzazioni dei consumatori: 1050 in Svizzera tedesca, 550 in Romandia e 20 in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_19444" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/03/Schermata-2012-03-16-a-16.05.53.png"><img class="size-medium wp-image-19444 " title="telefono" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/03/Schermata-2012-03-16-a-16.05.53-300x209.png" alt="" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Quello squillo di troppo... (foto CC, by macinate)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Dall&#8217;entrata in vigore delle nuove leggi federali sulla concorrenza sleale (il 1° aprile 2012), sono state 1620 le denunce inoltrate alle organizzazioni dei consumatori: 1050 in Svizzera tedesca, 550 in Romandia e 20 in Ticino. La lista nera è capeggiata dalle telefonate commerciali indesiderate, seguite dalle false promesse di vincita o guadagno.</strong></p>
<p><span id="more-22039"></span>Il primo pacchetto di denunce raccolte dall&#8217;Alleanza delle  organizzazioni dei consumatori (ACSI, FRC e SKS) verrà depositato ai ministeri pubblici  cantonali entro inizio giugno. Le sanzioni per coloro che hanno  contravvenuto alla legge sulla concorrenza sleale si prospettano salate,  con la possibilità di incorrere nella libertà condizionata.</p>
<p>Le nuove norme stanno fornendo un aiuto concreto per denunciare le telefonate commerciali indesiderate, le iscrizioni a annuari o registri bidone, le vendite con il sistema piramidale, le promesse di vincite e partecipazioni a concorsi legate a un acquisto e le vendite online su siti che non rispettano la trasparenza.</p>
<p>La maggior parte di coloro che ha interpellato l&#8217;Alleanza delle organizzazioni dei consumatori, ha denunciato la mancata osservanza dell&#8217;asterisco: questo simbolo, qualora nell&#8217;annuario telefonico si presenti prima del numero di telefono, indica che l&#8217;utente è protetto dalle pubblicità via telefono. Ma il simbolo viene semplicemente eluso da molti venditori, non intenzionati a rispettarne il significato.</p>
<p>Nel caso delle iscrizioni agli annuari telefonici ufficiali, certe persone agiscono a nome di società fittizie e raggiungono telefonicamente dei commercianti all&#8217;estero, facendo loro credere che debbano correggere un errore relativo alla loro iscrizione dell&#8217;annuario: evidentemente, per il &#8220;servizio&#8221; chiedono il pagamento di una cifra, talvolta anche molto elevata.</p>
<p>Altri venditori attaccano il destinatario spacciandosi per impiegati addetti alla ricerca o a sondaggi, per poi deviare il discorso sulla vendita; altri ancora tentano l&#8217;approccio a intervalli regolari, chiamando il malcapitato cliente più volte. Se minacciati di denuncia non demordono, ma tentano nuovamente di contattarlo palesando scuse ed errori professionali fasulli.</p>
<p><strong>Red.</strong></p>
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		<title>Como: scoperta frode fiscale da 400 milioni</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 11:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[In gergo si chiama “carosello”  e si basa sull’emissione di una girandola di fatture false la tecnica usata da una azienda di trasporti di Como per evadere il fisco. Dopo una complessa indagine condotta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1339" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2009/10/gdf1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1339" title="GDF" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2009/10/gdf1-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">(foto GdF)</p></div>
<p><strong>In gergo si chiama “carosello”  e si basa sull’emissione di una girandola di fatture false la tecnica usata da una azienda di trasporti di Como per evadere il fisco. Dopo una complessa indagine condotta dalla polizia tributaria della Guardia di Finanza di Como e diretta dal Procuratore di Como Massimo Astori, è stato possibile smascherare il meccanismo fraudolento con il quale sono stati nascosti al fisco elementi di reddito per più di 400 milioni di euro.</strong></p>
<p><span id="more-22013"></span>In queste ore il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza sta dando esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere ed al sequestro di numerosi beni immobili per un valore di oltre 18 milioni di euro nei confronti di 26 persone indagate.</p>
<p>Le indagini hanno permesso di ricostruire un complesso meccanismo fraudolento messo in atto da una azienda di trasporti e logistica della Lombardia nel periodo 2008/2009, e realizzato attraverso l&#8217;emissione di migliaia di fatture false da parte di società cartiere riconducibili agli indagati ed attestanti scambi commerciali di prodotti tessili che venivano acquistati da operatori comunitari per essere rivenduti, a conclusione di un giro vizioso che coinvolgeva numerose società ubicate sull’ intero territorio nazionale, ai medesimi soggetti esteri.</p>
<p>A rendere particolarmente insidioso il sistema di frode ha contribuito l’esibizione, da parte degli indagati, di documentazione bancaria (estratti conto) abilmente alterata che, oltre ad ostacolare le indagini, serviva a rendere verosimili le operazioni commerciali rivelatesi invece fittizie.</p>
<p>Le cifre della frode sono decisamente importanti: è stata fino ad oggi accertata l’omessa dichiarazione di elementi di reddito per 343 milioni di euro, l’evasione di iva per più di 62 milioni di euro, e l’emissione ed utilizzo di fatture false per oltre 246 milioni di euro.Nel corso dell’operazione odierna, sono state perquisite 5 abitazioni ed eseguiti i sequestri di ben 128 immobili, tra terreni e fabbricati, ubicati sull’intero territorio nazionale per un valore di oltre 18 milioni di euro. Le società complessivamente coinvolte sono 28, di cui 5 estere (in Romania e Polonia), e le altre dislocate sul territorio nazionale (Lombardia, Piemonte, Campania); ben 14 società, in relazioni agli obblighi dichiarativi, sono risultate essere evasori totali.</p>
<p>I reati a vario titolo contestati sono l’associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e l’emissione ed utilizzo di fatture false, oltre a numerose violazioni alla normativa fiscale.</p>
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		<title>Italia: calano consumi e risparmio</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 06:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sorprende che in un periodo di crisi la quota di reddito che si riesce a mettere da parte diminuisca. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio studi della Confcommercio, il risparmio medio pro capite per il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/Saldi-21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22031" title="Saldi-2" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/Saldi-21-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Non sorprende che in un periodo di crisi la quota di reddito che si riesce a mettere da parte diminuisca. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio studi della Confcommercio, il risparmio medio pro capite per il 2012 sarà di 1475 euro, mentre la spesa annuale media destinata al consumo scende a 15’175 euro.</strong></p>
<p><span id="more-22029"></span>Si torna insomma ai livelli degli anni ’90. Ancora nel 2007 il consumatore italiano spendeva all’anno 18’663 euro. &#8220;Inoltre &#8211; ha spiegato il direttore dell’Ufficio studi, Mariano Bella &#8211; la ricchezza accumulata arretra velocemente: nel biennio 2013, la ricchezza media pro-capite, stimata in 143.243 euro varrà 7.076 euro in meno. Il risparmio annuale è stato nel 2011 1.491 euro, ma la perdita di potere d&#8217;acquisto subita dagli asset accumulati è di circa 3500 euro l&#8217;anno, quindi l&#8217;incremento non riesce a coprire le perdite.”</p>
<p>Il drastico calo dei consumi previsto dai sondaggi d’opinione sembra insomma confermato dalle valutazioni statistiche. I consumi potrebbero far registrare nel 2012 una delle peggiori performances del dopoguerra, mentre la pressione fiscale per i contribuenti in regola ha ormai raggiunto il 55%. Negli anni 2011-2014 gli aumenti dell&#8217;Iva bruceranno 38 miliardi di euro di consumi.</p>
<p>E’ sempre più diffusa la sensazione di un incremento dei prezzi delle spese obbligate, che spinge in alto la spesa delle famiglie, riducendo il reddito disponibile. L’80% delle famiglie ritiene di spendere più di quanto guadagna. A metà del 2011 solo il 53% era di questa opinione. L’87% delle famiglie contattate ha affermato di aver modificato la propria lista della spesa, optando sempre più frequentemente per le offerte speciali e per prodotti meno costosi, il 78% riduce pranzi e cene fuori casa, il 63% ha ridotto gli spostamenti in auto o scooter per cercare di risparmiare sul consumo di benzina, il 40% ha rinunciato alle spese per abbigliamento e calzature.</p>
<p><strong>Red./Comunicato</strong></p>
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		<title>Gran Prix Schiller a Giovanni Orelli</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 21:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e spettacolo]]></category>

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E’ andato ex-equo a un ticinese il più prestigioso premio letterario elvetico: il Grand Prix Schiller. Giovanni Orelli, 83 anni, ha condiviso il riconoscimento con un altro grande della scena culturale svizzera: Peter Bichsel.
Lo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_22023" class="wp-caption alignleft" style="width: 191px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456065-alle-23.15.41.png"><img class="size-full wp-image-22023" title="Schermata 05-2456065 alle 23.15.41" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456065-alle-23.15.41.png" alt="" width="181" height="252" /></a><p class="wp-caption-text">La copertina di uno dei libri più famosi di Orelli &quot;Il sogno di Walacek&quot;</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>E’ andato ex-equo a un ticinese il più prestigioso premio letterario elvetico: il Grand Prix Schiller. Giovanni Orelli, 83 anni, ha condiviso il riconoscimento con un altro grande della scena culturale svizzera: Peter Bichsel.<span id="more-22022"></span></strong></p>
<p>Lo scrittore e poeta ticinese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Orelli#Collegamenti_esterni" target="_self">Giovanni Orelli</a> e il solettese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Bichsel" target="_self">Peter Bichsel</a> hanno ricevuto oggi a Soletta il Gran <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Prix_Schiller" target="_self">Prix Schiller</a>. La consegna del riconoscimento è avvenuta alla vigilia della 34esima edizione delle Giornate letterarie. Il premio Schiller, il più vecchio premio letterario svizzero, creato nel 1905, viene attributo ogni 4 o 6 anni e ricompensa i destinatari con 30&#8242;000 franchi. Orelli. 83 anni, ha denunciato nelle sue opere, con ironia, i temi degli intrighi di potere e dei soldi in Svizzera. Bichsel, nato nel 1935 a Lucerna, è pure conosciuto per il suo impegno politico. Quella di quest’anno è stata l’ultima edizione del premio Schiller in questa veste. Infatti, a partire dal 2013, il Schiller cambierà denominazione diventando il &#8220;Premio letterario federale&#8221;.</p>
<p><strong>MB</strong></p>
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		<title>Insubria: i più ricchi e i più poveri abitano qui</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insubria]]></category>

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I più ricchi d&#8217;Italia? Sono in Insubria. E i più &#8220;poveri&#8221;? Anche. Lo ha rivelato il Sole 24 Ore che ha pubblicato la classifica sui redditi medi degli italiani, divisi per Comune. In testa ...]]></description>
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<p><strong></p>
<div id="attachment_22005" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/galliate-lombardo.jpg"><img class="size-medium wp-image-22005" title="galliate lombardo" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/galliate-lombardo-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">(Foto www.galliatelombardo.va.it)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>I più ricchi d&#8217;Italia? Sono in Insubria. E i più &#8220;poveri&#8221;? Anche. Lo ha rivelato il Sole 24 Ore che ha pubblicato la classifica sui redditi medi degli italiani, divisi per Comune. In testa c&#8217;è Galliate Lombardo in provincia di Varese dove i mille abitanti incassano mediamente 74.744,50 euro l&#8217;anno. Il dato si riferisce alle dichiarazioni del 2010. Ciò spiega, in buona parte, il primato dei nababbi. </strong></p>
<p><strong><span id="more-22004"></span></strong>Sulle sponde del lago di Varese, infatti, in quel periodo ha vissuto Ronaldinho. Lo stipendio dell&#8217;asso brasiliano, che risiedeva nella sontuosa villa appartenuta anche a Ugo Tognazzi, ha contribuito a far scalare la classifica, fino alla vetta. Ma lo “scudetto” dei paperoni di Galliate Lombardo arriva anche da manager e imprenditori, che hanno scelto di vivere in quest&#8217;angolo da fiaba, in mezzo al verde e con vista sul Monte Rosa. E, cosa non da poco, sono contribuenti che evidentemente non nascondono i loro “tesori” al fisco. O, vista dall&#8217;altra parte, dichiarano di più che altrove. Nella top ten degli abitanti più ricchi d&#8217;Italia si trovano altri due Comuni dell&#8217;Insubria, entrambi nel Comasco: Carate Urio, situato fra Cernobbio e Laglio e Campione d&#8217;Italia, rispettivamente al quinto e al sesto posto.</p>
<p>Ma nella roulette dei redditi pro-capite, l&#8217;Insubria è l&#8217;unica regione capace di collocarsi pure in fondo alla graduatoria. Accanto a molti centri della Sicilia e della Calabria che monopolizzano la zona retrocessione, appare il piccolo borgo di Cavargna, sopra Porlezza, al quartultimo posto. Nelle ultime dieci posizioni compaiono anche Valsolda, primo paese italiano sul ramo comasco settentrionale del lago di Lugano e Trarego Viggiona, in provincia di Verbania. Qui a tagliare l&#8217;imponibile Irpef è la presenza massiccia di frontalieri e di italiani residenti all&#8217;estero che fanno crollare la media della cifra di reddito dichiarato. E così si sfiorano i livelli minimi di Platì (provincia di Reggio Calabria), il Comune coi residenti più poveri, almeno sulla carta, d&#8217;Italia.</p>
<p><strong>Nicola Antonello</strong></p>
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		<title>Fox Town chiama, Berna forse risponde</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 18:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>

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		<description><![CDATA[Estendere la lista delle eccezioni previste dalle Legge sul lavoro per quanto concerne le aperture domenicali dei negozi. E` quanto il Dipartimento cantonale delle Finanze e dell’Economia chiede alla deputazione ticinese alle camere federali di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/Mendrisio-FoxTown-3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22007" title="Mendrisio-FoxTown-3" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2012/05/Mendrisio-FoxTown-3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Estendere la lista delle eccezioni previste dalle Legge sul lavoro per quanto concerne le aperture domenicali dei negozi. E` quanto il Dipartimento cantonale delle Finanze e dell’Economia chiede alla deputazione ticinese alle camere federali di promuovere. Un’iniziativa che scaturisce dal verosimile obbligo generalizzato di chiusura che colpirà entro l’anno anche e soprattutto il Fox Town di Mendrisio.</strong></p>
<p><span id="more-22008"></span>A farsi promotore di questa iniziativa è il DFE che già l’aveva suggerito nelle varie prese di posizione relative alla crisi sorta tra sindacato Unia, centro Ovale di Chiasso, Fox Town e le varie autorità di vigilanza coinvolte dalla Legge sul lavoro. Oggi, mercoledì, vi è stata la formalizzazione della richiesta alla deputazione ticinese alle camere federali, incontratasi con il Governo cantonale.</p>
<p>Secondo quanto il parlamentare Fulvio Pelli ha dichiarato ai microfoni di Radio 3i &#8220;il DFE ci chiede di fare questa modifica legislativa perché con la legge di oggi la probabilità che la SECO conceda le aperture domenicali è molto bassa&#8221;.</p>
<p>In concreto, l’obiettivo non è la promozione di aperture domenicali e festive generalizzate, ma estendere di poco la lista delle eccezioni già previste dalla legge federale sul lavoro che, come noto, vieta categoricamente l’impiego di personale la domenica e i gironi festivi su tutto il territorio elvetico. Fatte salve alcune eccezioni ritenute non applicabili, sembrerebbe, alla fiorente e redditizia attività del Fox Town di Mendrisio. Per il centro outlet a ridosso del confine l’obbligo di chiusura domenicale costituirebbe un danno finanziario e di immagine di grosse proporzioni.</p>
<p><strong>Red.</strong></p>
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