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	<description>Notizie e informazioni per vivere l’Insubria</description>
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		<title>Incidente di Sierre: fu malore o disattenzione dell&#8217;autista</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 13:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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Disattenzione o malore del conducente del bus. Queste le cause del tragico incidente che il 13 gennaio 2012 aveva causato a Sierre la morte di 28 persone, 22 dei quali bimbi che avevano appena concluso ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_31917" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/incidente-3.png"><img class="size-medium wp-image-31917" title="incidente 3" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/incidente-3-300x207.png" alt="" width="300" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">(Immagine rtbf)</p></div>
<p>Disattenzione o malore del conducente del bus. Queste le cause del tragico incidente che il 13 gennaio 2012 aveva causato a Sierre la morte di 28 persone, 22 dei quali bimbi che avevano appena concluso una vacanza sulle nevi vallesane. Queste le conclusioni delle perizie ordinate dal procuratore Olivier Elsig presentate ieri alle famiglie delle vittime, in Belgio.</strong></p>
<p><strong><span id="more-31915"></span></strong></p>
<div id="attachment_31916" class="wp-caption alignleft" style="width: 151px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/elsig-olivier.png"><img class="size-thumbnail wp-image-31916" title="elsig olivier" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/elsig-olivier-141x150.png" alt="" width="141" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il procuratore Elsig (immagine YT)</p></div>
<p>Il procuratore vallesano Olivier Elsig ha comunicato ieri alle famiglie delle vittime, in Belgio, i risultati delle perizie commissionate in merito al tragico incidente che il 13 gennaio dello scorso anno aveva visto un bus schiantarsi nella piazzuola laterale in una galleria autostradale a Sierre. Furono 28 i morti, fra i quali 22 bimbi, diretti in Belgio al termine di una vacanza sulle nevi vallesane. La disattenzione del conducente , pure perito nello schianto, o un suo malore sono all’origine dell’incidente. Il procuratore ha, in particolare, ricevuto le perizie mediche sulla aptologia coronarica della quale soffriva l’autista e in merito agli antidepressivi di cui faceva uso al momento dell’incidente.</p>
<p>La malattia coronarica, in particolare, avrebbe potuto causare un malore non rilevabile a posteriori, in sede autoptica. IL fenomeno sarebbe raro ma non impossibile e non riconducibile ad un errore del conducente. Le medicine, invece, non avrebbero limitato la capacità di guida dell’uomo.</p>
<p>Olivier Elsig prevede ora di chiudere il caso.</p>
<p><strong> Red</strong>.</p>
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		<title>La neve di maggio&#8230;chiusa e riaperta la N13</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 13:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/san-bernardino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-31912" title="san bernardino" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/san-bernardino-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>E&#8217; stata riaperta intorno alle 14 l&#8217;autostrada A13, chiusa a causa delle nevicate che sono scese sul San Bernardino nel corso della mattinata. Una ventina i centimetri di neve caduti in paese, non un&#8217;enormità ma sufficienti da mandare completamente in tilt il traffico da e per la galleria del San Bernardino. da domani qualche raggio di sole, finalmente.</strong></p>
<p><strong><span id="more-31910"></span><br />
</strong></p>
<p>La polizia grigionese verso le 14 è riuscita a riaprire la strada che porta al traforo del San Bernardino, chiusa stamattina ac ausa di una nevicata che a portato sul manto stradale oltre 20 centimetri di coltre nevosa. Al portale nord del tunnel nel frattempo si era formata una colonna di circa 4 chilometri.  Non si sono comunque registrati incidenti o particolari disagi.</p>
<p>Da domani, finalmente, dovrebbe arrivare il bel tempo con vento da nord a spazzare un cielo oggi ancora decisamente plumbeo.</p>
<p><strong>Red.</strong></p>
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		<title>Stabio-Arcisate: blocco dei ristorni? Giovedì un incontro italo-svizzero</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 08:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>

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I politici ticinesi si mobilitano. Dopo che la ICS ha gettato la spugna, disdicendo il contratto e bloccando i lavori della Stabio-Arcisate, in Ticino c’è chi propone, nuovamente, di bloccare i ristorni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_31663" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-05-2456423-alle-22.43.06.png"><img class="size-medium wp-image-31663" title="Cantiere-stabio-arcisate-yt" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-05-2456423-alle-22.43.06-300x231.png" alt="" width="300" height="231" /></a><p class="wp-caption-text">Uno scorcio del cantiere bloccato (YT)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>I politici ticinesi si mobilitano. Dopo che la ICS ha gettato la spugna, disdicendo il contratto e bloccando i lavori della Stabio-Arcisate, in Ticino c’è chi propone, nuovamente, di bloccare i ristorni dei frontalieri. Un modo, dicono, per costringere la Lombardia a mantenere gli impegni presi. Un&#8217; idea che non dispiace nemmeno al Consigliere di Stato responsabile del Dipartimento del territorio, il leghista Michele Barra.</strong></p>
<p><span id="more-31904"></span>Passato il momento di sorpresa, in Ticino ci si interroga su come si riuscirà a trovare una soluzione per concludere al più presto la Ferrovia Stabio-Arcisate. Un’arteria strategica per la quale il Cantone ha già speso oltre 100 milioni di franchi (80 mio di euro). La decisione della ICS di gettare le spugna e disdire il contratto, a causa dell’annosa questione degli inerti impregnati di arsenico ha, di fatto, bloccato i cantieri sul versante italiano. Ciò vuol dire accumulare altri ritardi, rendendo in sostanza impossibile inaugurare la tratta entro l’Expo del 2015 come invece il Canton Ticino avrebbe auspicato.</p>
<p>Ora si tenta di correre ai ripari, sia da parte svizzera, sia da parte italiana. I sindaci della Valceresio e della Comunità montana si riuniranno presto per affrontare la questione, mentre il Municipio di Mendrisio è deciso a rivolgersi direttamente a Berna: il blocco del cantiere avrà delle ripercussioni importanti proprio sul Mendrisiotto e il Basso Ceresio che sono confrontati con il traffico dei frontalieri sempre più massiccio. D’altra parte, in sede di governo regionale, il neo Consigliere di Stato responsabile del Dipartimento del territorio, il leghista Michele Barra, non è contrario a intervenire con misure pesanti e sposa la tesi di chi vorrebbe bloccare i ristorni dei frontalieri per costringere la Lombardia a trovare al più presto una soluzione.&#8221;A questo punto sì &#8211; ha detto Barra al quotidiano gratuito 20 Minuti &#8211; visto che la nostra disponibilità viene ripagata a pesci in faccia&#8221;. Un incontro tra autorità ticinesi e lombarde sarebbe in agenda per giovedì, secondo quanto riporta il portale Varese News.</p>
<p><strong>MB</strong></p>
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		<title>Industria: Italia record negativo</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 10:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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Durante lo scorso mese di marzo, il fatturato dell’industria italiana è letteralmente colato a picco toccando il peggior risultato dal 2009. Secondo l’Istat, su base annua, la diminuzione è stata del 7,6%. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_31894" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-05-2456433-alle-12.33.00.png"><img class="size-medium wp-image-31894" title="Schermata 05-2456433 alle 12.33.00" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-05-2456433-alle-12.33.00-300x206.png" alt="" width="300" height="206" /></a><p class="wp-caption-text">Uno stabilimento della Fiat (Foto YT)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Durante lo scorso mese di marzo, il fatturato dell’industria italiana è letteralmente colato a picco toccando il peggior risultato dal 2009. Secondo l’Istat, su base annua, la diminuzione è stata del 7,6%. A far soffrire il settore è soprattutto il mercato interno diventato asfittico. Se può consolare, la Spagna va pure peggio.<span id="more-31893"></span></strong></p>
<p>Secondo i dati appena pubblicati dall’ Istat, il marzo scorso il fatturato dell&#8217;industria italiana ha ceduto un ulteriore 0.9% rispetto al mese di febbraio. Ma il dato più inquietante è che in un anno il tasso negativo ha raggiunto il 7,6%. Si tratta di un calo cronico, il quindicesimo consecutivo, che prosegue dal 2009. Gli specialisti spiegano come il trend sia determinato, soprattutto, dalla diminuzione del consumo interno. Infatti, le industrie che riescono a esportare, hanno fatto segnare, in marzo, un incoraggiante più 1,6% rispetto a febbraio. Tuttavia, questo non è bastato per compensare il mancato consumo interno che sembra non risollevarsi colpendo pesantemente tutto il sistema produttivo.</p>
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<p><strong><span style="mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;" lang="IT-CH">La Spagna, va pure peggio</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;" lang="IT-CH">Se in Italia i dati economici non sono confortanti, in Spagna va pure peggio. Secondo le cifre pubblicate dalla Banca nazionale spagnola, in marzo, il debito pubblico ha raggiunto i 923,311 miliardi di euro, pari all&#8217;87,8% del Pil. Si tratta di un record storico in senso negativo. Mai la Spagna era caduta così in basso. Basti pensare che l’indebitamento del settore pubblico, in un solo anno, è aumentato di quasi il 20% ossia 143 miliardi di euro.</span></p>
<p><strong>MB</strong></p>
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		<title>Laghi insubrici al livello di guardia</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 07:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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Mancano pochi centimetri alla maggior parte dei laghi insubrici per superare la soglia esondazione. Qua e là le acque del Verbano ha già inondato qualche riva. A quelle del lago di Como manca ancora una ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_31887" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/Lago-Como.png"><img class="size-medium wp-image-31887" title="Lago-Como" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/Lago-Como-300x229.png" alt="" width="300" height="229" /></a><p class="wp-caption-text">Manca poco (immagine YT)</p></div>
<p>Mancano pochi centimetri alla maggior parte dei laghi insubrici per superare la soglia esondazione. Qua e là le acque del Verbano ha già inondato qualche riva. A quelle del lago di Como manca ancora una spanna per esondare in piazza Cavour.</strong></p>
<p><span id="more-31886"></span>Per proteggere bar e ristoranti, nella città lariana sono state approntate passerelle e dighe di sacchetti di sabbia. Se la pioggia non cessa nelle prossime ore, queste protezioni improvvisate verranno presto messe alla prova. Negli ultimi giorni il livello del Lario è cresciuto più di mezzo metro.</p>
<p>Dal monitoraggio della Coldiretti, risulta che il lago Maggiore a Sesto Calende ha quasi raggiunto il massimo storico del periodo. Questo livello è invece già stato superato dal lago di Garda per effetto della nuova ondata di maltempo che alimenta la piena del fiume Po alzatosi di 1,3 metri nelle ultime ventiquattro ore a Pontelagoscuro.</p>
<p>A causa degli effetti dell&#8217;ultima ondata di maltempo che ha colpito Piemonte, Lombardia, Emilia e Veneto, in una primavera straordinariamente piovosa si rischia di perdere almeno il 30 per cento del raccolto delle principali coltivazioni per un valore di centinaia di milioni di euro, afferma l’associazione dei coltivatori.</p>
<p><strong>Red</strong>.</p>
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		<title>In Lombardia un turista su quattro è green</title>
		<link>http://www.infoinsubria.com/2013/05/in-lombardia-un-turista-su-quattro-e-green/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 06:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insubria]]></category>

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In Italia sono Varese, Como e Lecco le province preferite dai turisti green. Si va a Varese, Cremona e Sondrio per le escursioni, Como, Monza e Lecco per lo sport, Mantova e Pavia per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_31900" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/Varese.png"><img class="size-medium wp-image-31900" title="Varese" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/Varese-300x222.png" alt="" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">Parco regionale Appiano Gentile e Tradate (foto Vareselandoftourism.it)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>In Italia sono Varese, Como e Lecco le province preferite dai turisti green. Si va a Varese, Cremona e Sondrio per le escursioni, Como, Monza e Lecco per lo sport, Mantova e Pavia per l’enogastronomia tipica</strong></p>
<p><span id="more-31899"></span>Un turista su quattro in Lombardia è “green”, con picco a  Varese (58%), Como (42%), Lecco (41%), Cremona (34%), Brescia, Monza e Brianza e Bergamo (tutte col 28%). Più bassa come motivazione a Milano (12,3%). Il turista green che visita la Lombardia lo fa anche perché qui può praticare sport (17,2%), tra passeggiate da svolgersi tutto l’anno, ciclismo e trekking, e perché gli interessa l’enogastronomia locale (4,7%).</p>
<p>Molti gli stranieri (58% dei turisti green), con prevalenza di inglesi, tedeschi e francesi (circa 19% ciascuno), che considerano la Lombardia una destinazione esclusiva (24%), ricca di bellezze naturali e adatta per riposarsi (20%). E se il 44% dei turisti visita i centri storici, il 42% viene per i parchi e la natura, il 12% visita i luoghi dell’artigianato tipico e il 5,8% le cantine e le strade del vino lombardo.</p>
<p>Varese, Cremona e Sondrio sono le province dove i turisti green fanno più escursioni, a Como, Monza e Brianza e Lecco si pratica lo sport mentre Mantova e Pavia sono le province dove il turista si dedica soprattutto all’enogastronomia locale. Il turismo green crea circa due miliardi di indotto.</p>
<p>Sono i dati di una ricerca della Camera di commercio di Milano che è tra i promotori e i sostenitori di “Via Lattea”, l’iniziativa per scoprire parchi agricoli, cascine, vie d’acqua, mulini, castelli, abbazie, a piedi, in bicicletta, in barca organizzata dal FAI in coincidenza con EXPO Days 2013.</p>
<p>“Il turismo &#8211; ha dichiarato Erica Corti, membro di giunta della Camera di commercio di Milano &#8211; rappresenta una via importante di crescita per il territorio e questa iniziativa contribuisce a rafforzare un aspetto emergente che può avere un indotto rilevante per Milano”.</p>
<p>“L’agricoltura e l’ambiente &#8211; ha dichiarato Carlo Franciosi, membro di giunta della Camera di commercio di Milano e presidente Coldiretti Milano &#8211; rappresentano sempre di più una ricchezza anche dal punto di vista dell’attrattività e dell’ospitalità”.</p>
<p><strong>Comunicato</strong></p>
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		<title>Hockey: la Svizzera conquista la medaglia d’argento</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 06:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
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È mancata solo la vittoria finale alla nazionale svizzera di hockey  per concludere sul podio del primo posto il Campionato mondiale di Stoccolma e Helsinki. Dopo nove vittorie consecutive, la selezione rossocrociata ha ...]]></description>
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<p><strong><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/Hockey-nazionale.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-31891" title="Hockey-nazionale" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/Hockey-nazionale-300x170.png" alt="" width="300" height="170" /></a>È mancata solo la vittoria finale alla nazionale svizzera di hockey  per concludere sul podio del primo posto il Campionato mondiale di Stoccolma e Helsinki. Dopo nove vittorie consecutive, la selezione rossocrociata ha perso contro la Svezia per 5 a 1.</strong></p>
<p><span id="more-31882"></span>Per la squadra svizzera si tratta comunque di un risultato straordinario. Partita con l’obiettivo di raggiungere i quarti di finale, la nazionale rossocrociata, guidata dall’allenatore americano Sean Simpson, ha conquistato l’argento per la prima volta dal lontano 1935, quando il torneo si svolgeva però con regole diverse.</p>
<p>La squadra svizzera ha giocato anche la finale con grande grinta, segnando la prima rete dopo soli 5 minuti per opera del miglior difensore del torneo, il bernese Roman Josi, in forza alla squadra americana dei Nashville Predators. I padroni di casa,  rafforzatisi durante il torneo, hanno pareggiato dopo quattro minuti, e raddoppiato poco dopo in superiorità numerica.</p>
<p>A questo punto la squadra svizzera, evidentemente provata, ha avuto un momento di difficoltà da cui ha stentato a riprendersi. Ha però continuato ad attaccare per cercare di risollevare la situazione, senza riuscirci. Dopo l’incontro il bianconero Julien Vauclair, inserito  con Josi nell’All Star Team del mondiale, non ha nascosto la sua delusione: “È strano essere qui  con una medaglia d’argento ed essere delusi”.</p>
<p>Il rientro dalla Svezia della nazionale svizzera è previsto per le 14 all’aeroporto di Zurigo &#8211; Kloten, dove sono in corso i preparativo per accogliere con i dovuti festeggiamenti i reduci del mondiale.</p>
<p><strong>Red</strong>.</p>
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		<title>Tennis: Roma stregata per Federer</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 17:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<div id="attachment_31877" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-05-2456432-alle-18.57.15.png"><img class="size-medium wp-image-31877" title="Schermata 05-2456432 alle 18.57.15" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-05-2456432-alle-18.57.15-220x300.png" alt="" width="220" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Nadal trionfante: per lui settimo successo al Foro Italico (YT)</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Rafael Nadal spazza via, in poco più di un’ora, l’eterno rivale Roger Federer. L’ultimo atto del Master 1000 di Roma è stato un epilogo senza storia ma soprattutto è stato avaro si emozioni per il folto pubblico accorso al Foro Italico. La sconfitta di Federer, che a Roma non ha mai vinto, conferma che il rosso del Foro Italico non gli ha mai portato fortuna.<span id="more-31876"></span><br />
</strong></p>
<p>L’unico elemento degno di nota è stata la settima vittoria per Rafael Nadal al Foro Italico. Per il resto, la tanto attesa finale di oggi, fra il maiorchino, (5 ATP) e Roger Federer, (3 ATP) è stata senza storia. Nadal si è sbarazzato dell’eterno rivale in appena un’ora e 9 minuti con un punteggio che non ammette scuse: 6-1, 6-3. In buona sostanza, sul centrale, oggi, c’era solo Nadal. Feder, che durante il torneo romano aveva dato l’impressione di essere in ripresa, dopo la prematura uscita di scena al torneo di Madrid, non è stato assolutamente in grado di opporsi allo strapotere dell’avversario. La partita, in pratica, è durata solo due game: infatti, dal terzo lo spagnolo ha preso in mano l’incontro, portando a casa otto giochi consecutivi con una facilità disarmante. Per il basilese si è trattato, invece, di una prestazione imbarazzante che conferma come Roma non gli porti assolutamente fortuna. Durante tutta la sua carriera, Federer, non è mai riuscito a imporsi sul rosso del Foro Italico.</p>
<p><strong>MB</strong></p>
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		<title>Indipendente italiano e fisco svizzero</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 14:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infoinsubria</dc:creator>
				<category><![CDATA[FAQ]]></category>
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		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorare in Svizzera]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho inziato a lavorare a Lugano come consulente indipendente con contratto d&#8217;agenzia, quindi lavoro indipendente. Ho il permesso G ovviamente. Come devo comportarmi per le tasse e le dichiarazioni?
Partiamo dal presupposto che il domicilio fiscale ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ho inziato a lavorare a Lugano come consulente indipendente con contratto d&#8217;agenzia, quindi lavoro indipendente. Ho il permesso G ovviamente. Come devo comportarmi per le tasse e le dichiarazioni?</strong></p>
<p><span id="more-31864"></span>Partiamo dal presupposto che il domicilio fiscale della sua attività indipendente sia in Svizzera. Il fisco svizzero riconosce come indipendenti solo le persone la cui attività è stata riconosciuta come indipendente dall&#8217;Ufficio delle Assicurazioni sociali di Bellinzona, &#8211; al quale ci si deve annunciare se si vuole intraprendere una attività -, e che quindi pagano i contributi sociali (AVS/AI). Queste persone sono imponibili in Svizzera se in Svizzera hanno gli &#8220;stabilimenti di produzione&#8221;, che possono essere anche gli uffici. In questo caso si viene tassati per via ordinaria e si riceve una dichiarazione fiscale da compilare ogni anno. Se ciò non è il caso, cioè se non si paga l&#8217;AVS in proprio, si è dipendenti, e si viene tassati alla fonte. Il prelievo dell&#8217;imposta viene attuato dal suo datore di lavoro, o da chi le ha attribuito il mandato. Per quel che riguarda il fisco italiano, per quel che riguarda il reddito svizzero, l&#8217;indipendente viene tassato solo in Svizzera. Come dipendente frontaliero invece, è esentato dalla dichiarazione in Italia se abita in un comune compreso nell&#8217;elenco dei comuni frontalieri.</p>
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		<title>Svizzera: verso un aumento del costo dei carburanti</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 11:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katya</dc:creator>
				<category><![CDATA[Svizzera]]></category>

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		<description><![CDATA[In un’intervista apparsa oggi sulla stampa domenicale confederata la Consigliera federale Doris Leuthard ha ipotizzato  un aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali che comporterà una lievitazione, tra l’altro, del costo della benzina. Alla ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/Leuthard.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-31870" title="Leuthard" src="http://www.infoinsubria.com/wp-content/uploads/2013/05/Leuthard-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a>In un’intervista apparsa oggi sulla stampa domenicale confederata la Consigliera federale Doris Leuthard ha ipotizzato  un aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali che comporterà una lievitazione, tra l’altro, del costo della benzina. Alla Confederazione serve una cifra compresa fra l’1 e l’1,3 miliardi di franchi annui per la manutenzione delle strade nazionali.</strong></p>
<p><span id="more-31869"></span>Doris Leuthard afferma in un’intervista pubblicata oggi dalla &#8220;SonntagsZeitung&#8221; e da &#8220;Le Matin Dimanche&#8221; che le automobili consumano sempre meno carburante mentre parallelamente i soldi necessari per la manutenzione delle strade sono raddoppiati dal 1990 ad oggi. Occorre, quindi, aumentare il supplemento fiscale sugli olii minerali che, tra l’altro, “non è stato aumentato dal 1974”. Per la Ministra dei trasporti è, comunque, necessario investire fra 1 e 1,3 miliardi di franchi all&#8217;anno per le strade nazionali:&#8221;l&#8217;utilizzo, la manutenzione, l&#8217;estensione della rete e l&#8217;eliminazione degli ingorghi saranno finanziati tramite un fondo comune&#8221;, sostiene Leuthard per la quale il fondo potrà venir gestito sulla falsariga di quanto avviene per le ferrovie. &#8220;Il Consiglio federale –che ha incaricato il Dipartimento federale dei trasporti di preparare un progetto in questa direzione-  potrà definire un programma di interventi pluriennale e il parlamento stabilirà ciò che deve essere realizzato e finanziato&#8221;.</p>
<p>Il supplemento fiscale sugli oli minerali attualmente è pari a 300 franchi ogni 1000 litri, di qualsiasi carburante e nel 2012 ha consentito alla Confederazione di raccogliere due miliardi di franchi.</p>
<p>Immediatamente, le associazioni degli automobilisti hanno già annunciato un possibile conseguente rincaro fino a 20 centesimi al litro di benzina.</p>
<p><strong>Red.</strong></p>
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