Articoli contrassegnati dal tag: Bilaterali
Contariamente a quanto pareva maturare dopo la dichiarata opposizione all’accordo, in particolare, da parte dei Verdi oggi il Governo tedesco ha comunicato alla Svizzera la sua piena disponibilità a firmare le proposte svizzere in …
Mondo del lavoro, accordi bilaterali, occupazione. Sono tre dei temi che maggiormente stanno a cuore al Governo ticinese la cui Presidente, Laura Sadis, ne esplicita a Infoinsubria.com i principali contenuti, a margine di un …
Il governo svizzero non ritiene opportuno sospendere il versamento all’Italia dei proventi dell’imposta alla fonte prelevata sui salari dei frontalieri. È questo il tenore della risposta indirizzata al governo cantonale …
Lo ha reso noto il consigliere di Stato Marco Borradori in occasione dell’assemblea della Regio Insubrica tenutasi stamane a Como. Il versamento, dovuto entro il 25 giugno, dipenderà dalla risposta del Governo svizzero all’iniziativa cantonale …
Esteso anche alle regioni Piemonte e Val d’Aosta l’accordo che facilita l’attraversamento della frontiera alle auto aziendali svizzere.
I Verdi ticinesi hanno lanciato una petizione per chiedere alle autorità del Canton Ticino di intervenire in difesa dei lavoratori residenti. “Chi usa il territorio a scopo commerciale, industriale o artigianale”, affermano i Verdi, …
Si è concluso al cinema teatro Vela di Varese A-Tube, il Festival internazionale del cortometraggio d’animazione, giunto alla sua seconda edizione. I premi principali sono andati a “Parade” di Pierre-Emmanuel Lyet, Francia, e al …
L’Insubria è uno spazio economico estremamente dinamico e produttivo: ai relatori intervenuti al convegno organizzato a Varese dai Lions per la Regio Insubrica e dalla Comunità di lavoro Regio Insubrica non è stato difficile dare …
Il Canton Ticino e le valli di lingua italiana dei Grigioni, si schierano, con quasi il 66% dei voti, contro la libera circolazione delle persone e l’estensione degli accordi bilaterali a Bulgaria e Romania. Un …
Nell’ultimo anno i lavoratori Ue sono cresciuti del 7,9%: determinante l’accordo di libera circolazione. I più numerosi sono i tedschi seguiti dai portoghesi.





