UniCredit verso i 11 miliardi di utile nel 2026, crescita record a 10,6 mld nel 2025!

L’Ad Orcel: “Comunicazioni regolari con Generali, non vi sono ulteriori novità”

Risultati Finanziari di UniCredit nel 2025

Nel corso del 2025, UniCredit ha registrato un utile netto di 10,6 miliardi di euro, segnando un incremento del 13,6% rispetto all’anno precedente. Questo risultato è parte di un periodo estremamente positivo per il gruppo, che ha visto un quarto trimestre e un intero esercizio con performance eccezionali, superando le previsioni su tutti i fronti operativi, nonostante l’inclusione di 1,4 miliardi di euro in elementi straordinari. Tali costi extra sono stati sostenuti per consolidare la strategia di crescita a medio termine. Il piano “UniCredit Unlocked” ha portato a venti trimestri consecutivi di crescita redditizia di alta qualità, capace di generare capitale, riflettendo cinque anni di attuazione meticolosa del piano stesso.

I ricavi netti dell’anno si sono attestati a 23,9 miliardi di euro, con un leggero calo dell’1,4% rispetto al 2024, mentre i costi operativi sono rimasti stabili a 9,4 miliardi di euro. Per il futuro, UniCredit ha posto come obiettivi un utile netto di circa 11 miliardi di euro per il 2026 e di 13 miliardi per il 2028, con l’intenzione di aumentare i ricavi netti a oltre 25 miliardi di euro nel 2026 e a circa 27,5 miliardi nel 2028. Il gruppo prevede inoltre di distribuire agli azionisti circa 30 miliardi di euro nei prossimi tre anni e 50 miliardi nei prossimi cinque anni, con ulteriori distribuzioni annuali basate sul capitale disponibile.

“UniCredit ha mostrato ancora una volta una crescita e una redditività record nel 2025, raggiungendo un utile netto di 10,6 miliardi di euro, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente, e un RoTE del 19,2%”, ha affermato Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit. “Abbiamo chiuso l’anno con un solido rapporto Cet1 del 14,7% e distribuzioni agli azionisti tra le più alte del settore, per un totale di 9,5 miliardi di euro, di cui 4,75 miliardi in dividendi. La nostra operatività si conferma tra le più efficienti del settore, con un rapporto costi/ricavi del 38%. Siamo determinati a mantenere questa traiettoria di crescita e distribuzione nei prossimi cinque anni”, ha aggiunto Orcel.

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Il nuovo piano “UniCredit Unlimited”, secondo Orcel, può creare “molto più valore delle fusioni e acquisizioni”, anche se riconosce che l’Europa necessita di più operazioni di questo tipo, soprattutto a livello transfrontaliero. “Abbiamo molto da offrire anche senza queste operazioni. Siamo estremamente disciplinati”, ha precisato Orcel, sottolineando che eventuali fusioni o acquisizioni saranno considerate solo se in linea con i parametri del gruppo e se porteranno valore aggiunto agli azionisti. Riguardo a Commerzbank, ha dichiarato: “Se le condizioni saranno giuste, le cose si svolgeranno nel modo corretto. In caso contrario, abbiamo molti altri piani”. Con Generali, “manteniamo contatti regolari, essendo uno dei nostri partner strategici e industriali. Tutto il resto sono speculazioni di chi cerca di creare storie. Non ci sono altre novità”, ha concluso Orcel, escludendo anche un piano di fusione con la banca greca Alpha Bank, nonostante UniCredit detenga circa il 30% di essa. “La nostra cooperazione è talvolta più intensa di quella che abbiamo con banche di nostra totale proprietà”, ha concluso.

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